
- Dal Centro risorse handicap alla Rete degli sportelli sociali dei Quartieri cittadini / 2
Con questo numero la nostra Newsletter va in vacanza e riprenderà le pubblicazioni a settembre.
Numerose le novità che ci attendono nei prossimi mesi in funzione della fase di profonda
trasformazione dei servizi sociali: delega ai Quartieri per la gestione del Servizio sociale
territoriale; nascita degli sportelli sociali come porta di informazione e accesso unica al
sistema dei servizi e risorse del territorio; nascita delle ASP aziende per i servizi alla persona
(tre: Irides che si occuperà di minori, famiglie, disabili; Poveri Vergognosi di adulti in condizione
di disagio e anziani; Giovanni XXIII di anziani): riconversione dello stesso Settore coord.sociale
e salute (che prima ancora era sostanzialmente l'Assessorato ai servizi sociali) come luogo
di supporto agli indirizzi e alla programmazione (Ufficio di Piano, Comitato di Distretto).
Per approfondire questi temi consultate la ricca documentazione alla pagina
www.comune.bologna.it/sociale-salute/content/blogcategory/86/85/
Quali le ricadute sul CRH? In sintesi, ragionevolmente si può dire che:
- la funzione informativa di sportello passa agli Sportelli sociali di Quartiere, con un periodo anche di
compresenza negli ultimi mesi del 2008
- la funzione redazionale (newsletter, Metropoli, sito, aggiornamento della base dati informativa sulle
risorse locali per la disabilità che viene trasferita nel Portale web degli Sportelli sociali) verrà
probabilmente suddivisa tra Asp Irides e Ufficio di piano del Settore Coordinamento sociale e salute.
Questo servizio di newsletter (e la dote di 1.300 "abbonati" che porta) dovrebbe rimanere inalterato,
cambiando l'intestazione in "Newsletter Disabilità".
...buone vacanze!!!!!
Sotto l'ombrellone?
Servabo, di Luigi Pintor, ed. Boringhieri
Culla di parole, di Lucia Aite, ed. Boringhieri
La perdita, di M.Fraire e R.Rossanda, ed. Boringhieri
SOMMARIO
LA DOMANDA DI SICUREZZA PUÒ NON INVESTIRE I SERVIZI?
"Cari amici,
ci permettiamo di anticiparvi un articolo che comparirà sul prossimo numero di Animazione Sociale con il titolo "La domanda di sicurezza può non investire i servizi?". Scritto da Franca Olivetti Manoukian,
l'articolo vuol essere un invito a una "discussione pubblica" sulla funzione dei servizi alle prese con i
problemi emergenti nel Paese.
Ci farebbe piacere raccogliere il punto di vista dei lettori e, più in generale, di quanti lavorano in ambito
sociale ed educativo e si chiedono a partire da quali prospettive mettersi in gioco per non banalizzare
o drammatizzare la domanda di sicurezza. In altre parole, cosa ha da dire oggi la grande tradizione
della "sicurezza sociale"?
Le riflessioni possono essere inoltrate su questa e-mail specificando in oggetto "Discussione".
Sarà compito della redazione individuare le modalità per valorizzare i contributi che arriveranno.
Un saluto cordiale,
La redazione"
Animazione Sociale, mensile per gli operatori sociali
Corso Trapani 95, 10141 Torino
tel. 011/3841048, E-mail: animazionesociale@gruppoabele.org
Scarica l'articolo in formato PDF:
www.sordelli.net/images/stories/educatori/manoukian.pdf
INVALIDITÀ CIVILE: LE NUOVE NORME DEL GOVERNO
Il Decreto Legge n. 112/2008, recante "Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione,
la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria", è stato pubblicato
nella G.U. del 25 giugno.
La disposizione approvata dal Governo, prevede, fra l'altro, disposizioni a proposito di controlli sulle
invalidità civili, permessi e congedi lavorativi per i dipendenti pubblici e modifiche delle norme sul
collocamento mirato.
Le principali novità riguardano:
- un piano (l'ennesimo, ndr) di 200mila controlli contro i falsi invalidi
- i fondi per la contrattazione integrativa da cui sarebbero esclusi coloro che usufruiscono del Congedo retribuito di due anni (anche frazionato) previsto dall'articolo 42, comma 5, del decreto legislativo 26 marzo
2001, n. 151 per l'assistenza ai figli con grave handicap, o ai fratelli o le sorelle conviventi, o al coniuge,
e dei Permessi lavorativi ex articolo 33 della Legge 5 febbraio 1992, n. 104 (commi 1, 2 e 3), cioè quelli
che spettano ai genitori, ai parenti e agli affini delle persone con handicap grave
- le norme per il collocamento al lavoro che prevedono che i datori di lavoro pubblici e privati non siano
più tenute a presentare la certificazione rilasciata dagli uffici competenti dalla quale risulti l'ottemperanza alle norme relative alla certificazione del numero dei dipendenti. dei lavoratori in quota alla legge 68 e
dei posti ancora liberi. D'ora in poi basterà una autocertificazione.
Per approfondire il tutto consulta lo speciale del sito Handylex.
(Fonte: newsletter Handylex.org)
PIANO SOCIO SANITARIO 2008-2010 DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA
Ecco i punti principali sui quali il Piano interviene:
- Sviluppo dell'integrazione a livello della programmazione e della valutazione, dell'organizzazione e
dell'erogazione dei servizi sociali, sanitari e sociosanitari, definendo ruoli e responsabilità dei soggetti
coinvolti. Integrazione in primo luogo istituzionale, quindi, tra servizi, tra professionisti e operatori, ma
anche con l'Università, essenziale in tema di ricerca, formazione e innovazione nei servizi, attraverso la
Conferenza Regione-Università.
Il modello organizzativo del nuovo welfare, in continuità con quello già adottato con il terzo Piano sanitario
regionale, è costituito da reti integrate di servizi: tra servizi ospedalieri, tra servizi ospedalieri e servizi
sanitari del territorio, tra servizi sociali e servizi sociosanitari e sanitari. L'ambito distrettuale diventa la sede elettiva dell'integrazione.
- Destinato a potenziare la rete dei servizi (in particolare la domiciliarità) è il Fondo per la non autosufficienza,
pensato anche per contenere la compartecipazione delle persone alle “spese alberghiere” delle residenze
(in relazione alla capacità di reddito), riconoscere le forme di autorganizzazione delle famiglie con un'attenzione specifica alle assistenti domiciliari straniere (con formazione ad hoc) e alla promozione di forme
innovative di assistenza.
Alla gestione unitaria e qualificazione dei servizi contribuiscono le Aziende pubbliche di servizi alla persona
grazie al superamento della frammentarietà degli interventi e allo sviluppo dell'integrazione con gli altri
soggetti e servizi che costituiscono il welfare di comunità.
- Importante inoltre sostenere il processo di innovazione, che riguarda le politiche e la programmazione per
dare risposte globali a bisogni complessi (con il nuovo assetto di governance territoriale) da un lato, la
capacità di introdurre le innovazioni richieste dai bisogni in evoluzione delle persone e delle famiglie e dai
cambiamenti demografici e socioeconomici in corso dall'altro.
- In campo sociale e sociosanitario, in particolare, l'innovazione coinvolge l'organizzazione dei servizi che
deve assicurare un ruolo centrale alla persona e alla sua famiglia nella definizione dei progetti di sostegno
rispondendo a bisogni complessi e multidimensionali, il conseguente sviluppo delle professionalità e la
collaborazione tra professionalità diverse (con specifiche iniziative di formazione), la qualificazione del
sistema dell'accesso (con sistemi informativi integrati).
- Tutto in nome della partecipazione: per orientare i cittadini all'accesso dei servizi del nuovo welfare e per
rendere effettiva la loro possibilità di determinare in modo attivo i percorsi di sostegno che li riguardano il
Piano prevede l'integrazione, a livello locale, tra i punti informativi e di accesso ai servizi, con particolare
attenzione alle fasce più deboli (anziani, immigrati, persone con disagio economico e sociale); gli Sportelli
sociali, gli Sportelli unici distrettuali, gli Uffici relazioni con il pubblico devono essere tra loro comunicanti.
- Più in generale, la strategia proposta dal Piano è centrata sullo sviluppo di un sistema di comunicazione
regionale e locale per rafforzare la capacità di effettuare scelte consapevoli e di orientare i propri
comportamenti (scelte alimentari, vaccinazioni, screening), per utilizzare il parere delle persone nella
valutazione dei servizi per garantire adeguati processi di miglioramento.
E per valorizzare la partecipazione delle comunità nelle scelte per la salute e nella programmazione
sociale e sanitaria.
Scarica il testo integrale del Piano Sociale e Sanitario Regionale in formato PDF:
(Fonte: sito emiliaromagnasociale.it)
INDAGINE ISTAT SUGLI INTERVENTI E SERVIZI SOCIALI DEI COMUNI
Sono stati pubblicati dall'Istat i dati relativi agli interventi nell'ambito servizi sociali dei Comuni, contenuti
ne 'L'indagine censuaria sugli interventi e i servizi sociali dei Comuni'.
L'indagine raccoglie informazioni con cadenza annuale sulle politiche di welfare gestite a livello locale.
In particolare si rilevano le risorse destinate alle attività socio-assistenziali e gli utenti che ne beneficiano,
sotto forma sia di servizi sociali sia di contributi economici di varia natura.
Scarica il testo dell'indagine in formato PDF dal sito Nonprofitonline.
(Fonte: newsletter nonprofitonline)
DIRITTI SOCIALI E LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA
Sintesi della ricerca promossa dall'osservatorio sulla attuazione della legge 328/00 che è stato costituito
il 27 settembre 2006 da CGIL-CISL-UIL, Forum del Terzo Settore, Anci, Upi, Legautonomie con l'obiettivo
di creare una sede comune e stabile per attuare le linee di politica sociale tracciate dalla 328.
www.uil.it/terziario/SintesiRicerca18062008.pdf.
(Fonte: newsletter nonprofitonline)
RISORSE PER STRUTTURE SOCIO ASSISTENZIALI E ALLOGGI SOCIALI
Con un investimento complessivo di 37,443 milioni di euro per il 2008 è stato approvato dalla Giunta
il programma regionale di risorse da assegnare a Comuni, Aziende Usl, Aziende pubbliche di servizi alla
persona (Asp) e soggetti privati no profit (che hanno aderito ai Piani attuativi locali approvati dai Comitati di
Distretto) per la costruzione, l'acquisto o la ristrutturazione di immobili destinati a strutture socioassistenziali
e sociosanitarie, alloggi con servizi per persone non autosufficienti e “alloggi sociali”, aperti a italiani e
stranieri, finalizzati a offrire una sistemazione in attesa di un alloggio definitivo. “Si tratta di un forte passo
in avanti per dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini - commenta l'assessore regionale alla Promozione delle politiche sociali Anna Maria Dapporto - e per valorizzare, dopo l'approvazione
del primo Piano sociale e sanitario, il ruolo delle Conferenze territoriali sociali e sanitarie e dei Distretti,
impegnati nel garantire un riequilibrio territoriale in termini di distribuzione di strutture e di individuare i
fabbisogni più vicini alle esigenze dei propri territori”.
Le risorse saranno infatti assegnate alle Conferenze territoriali sociali e sanitarie sulla base della popolazione
residente e ripartite in accordo con i Comitati di Distretto che ne definiscono le priorità.
Il programma, che stabilisce nel 50% della spesa effettuata la quota massima del contributo regionale, finanzia
in particolare interventi per strutture di accoglienza di persone in estrema povertà, disabili, minori, donne sole
con figli o vittime di violenza, anziani, immigrati, per alloggi con servizi destinati a persone non autosufficienti e
per ristrutturazione o realizzazione di “alloggi sociali” temporanei, in attesa di alloggi definitivi, a italiani e stranieri.
Accessibilità, fruibilità, autonomia, domotica, comfort, ma anche risparmio energetico, ecosostenibilità e basso
impatto ambientale, riduzione del consumo idrico e utilizzo di materiali riciclabili, adeguamento delle strutture
alle normative regionali e nazionali saranno i criteri in base ai quali verrà effettuata la
valutazione. Nelle prossime settimane i Comitati di Distretto attiveranno la consultazione degli enti gestori
pubblici e privati no profit per individuare gli interventi finanziabili nell'ambito delle scelte di priorità e delle risorse
disponibili. Le proposte di intervento, che saranno valutate in base alle priorità stabilite, dovranno essere
presentate al Comune referente per l'ambito distrettuale entro il 15 ottobre 2008.
Scarica la delibera in formato DOC dal sito Emiliaromagnasociale.it.
(Fonte: newsletter Informahandicap Ferrara)
DISABILITÀ. NUOVI ASSEGNI PER I NUCLEI FAMILIARI CON ALMENO UN DISABILE
Nella G.U. n. 132 del 7 giugno 2008 è stato pubblicato il Decreto 25 marzo 2008 della Presidenza del
Consiglio dei Ministri/Dipartimento per le politiche della famiglia recante la rideterminazione degli importi
annuali degli assegni a favore dei nuclei familiari con entrambi i genitori e almeno un figlio minore in cui
sia presente almeno un inabile, nonché dei nuclei familiari con entrambi i genitori senza figli minori e con
almeno un figlio maggiorenne inabile (Tabella A) e degli assegni a favore dei nuclei familiari con un solo
genitore e almeno un figlio minore in cui sia presente almeno un inabile, nonché dei
nuclei familiari con un solo genitore senza figli minori e con almeno un figlio maggiorenne inabile (Tabella B).
Il decreto dispone altresì un aumento del 10% dell'importo degli assegni riguardanti i nuclei orfanili (i nuclei
familiari composti da uno o più orfani di entrambi i genitori, minori di età e titolari di pensione ai superstiti)
ed i nuclei senza figli e con componente inabile.
I nuovi importi hanno effetto a decorrere dal 1° gennaio 2008.
Consulta il decreto e le tabelle:
www.altalex.com/index.php?idnot=41918
www.altalex.com/index.php?idnot=41919
(Fonte: sito Altalex)
TORNA "LE CHIAVI DI SCUOLA", IL CONCORSO DELLA FISH SULLE BUONE PRATICHE
DI INTEGRAZIONE A SCUOLA
FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) propone il
concorso "Le chiavi di Scuola", aperto a tutte le scuole, per far
emergere e conoscere i tanti esempi di buone prassi di inclusione
scolastica. Iscrizioni entro il 30 settembre 2008, utilizzando il modulo online.
Il termine per presentare il progetto e gli allegati è fissato per il 31 ottobre 2008.
Per informazioni: concorso@lechiavidiscuola.it - www.lechiavidiscuola.it
Modulo iscrizione www.lechiavidiscuola.it/form.html
(Fonte: mailing list edscuola)
ABBATTIMENTO BARRIERE IN REGIME DI RISTRUTTURAZIONE
La guida aggiornata alle ristrutturazioni della Agenzia delle Entratein formato PDF.
(Fonte: newsletter Entrate news)
DISABILITÀ E MATERNITÀ. UNA INDAGINE DEL GRUPPO "NESSUN'ALTRA"
Il gruppo Nessun'Altra e costituito da donne con deficit, sta cercando di sviluppare la tematica delle
donne disabili che sono diventate madri.
Per questo è prevista una sessione all'interno di un seminario in fase di allestimento che si terrà a Bologna
il 28.11.'08, nella quale iniziare a dar voce e comunicare alcuni aspetti della realtà esistente a proposito
di questo tema.
Non essendo ancora disponibile in letteratura una riflessione significativa su maternità e disabilità da
cui attingere, il gruppo chiede alle donne con deficit che sono diventate madri di aiutarci in questo progetto
compilando il questionario n.1 proprio per venire a conoscenza delle diverse esperienze e per valorizzare
la voce delle dirette interessate e da lì partire per poi evidenziarne gli aspetti più significativi sia rispetto
ai contenuti che alla frequenza dei vissuti raccontati e presentarne i risultati durante il seminario.
Analogamente, però, vorremmo capire anche il perché, invece, molte donne disabili hanno preferito non
intraprendere questa strada (hanno cioè scelto di non diventare madri). A costoro si rivolge, invece,
il questionario n.2 (vedi allegato). Si garantisce che i dati personali verranno trattati in base alle vigenti
normative sulla privacy.
Si richiede di restituire il questionario compilato entro il 15 ottobre 2008 all'indirizzo e-mail: renatapiccolo@tiscali.it
Per chi non potesse inviarlo via mail può, eventualmente, inviarlo al seguente indirizzo: Gruppo Nessun'Altra - c/o AIAS, Via Ferrara 32, 40139 Bologna.
Scarica Questionario 1 in formato PDF
Scarica Questionario 2 in formato PDF
(Fonte: newsletter TriesteAbile)
AGEVOLAZIONI FISCALI. ON LINE LA GUIDA 2008 DELLA SEDE NAZIONALE DELLA
AGENZIA ENTRATE
L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato la nuova Guida alle agevolazioni fiscali per i disabili aggiornata
con la normativa in vigore a maggio 2008.
In questi ultimi anni le leggi emanate in materia tributaria si sono dimostrate sempre più sensibili ai
problemi dei diversamente abili ampliando e razionalizzando le agevolazioni fiscali per loro previste.
La stessa legge finanziaria per il 2007, nel sostituire le deduzioni dal reddito imponibile per i figli a
carico con una detrazione d'imposta, ha previsto, a partire dal 2007, per il figlio portatore di handicap
una maggiorazione di 220 euro rispetto all'importo che spetterebbe per lo stesso figlio in assenza dell'handicap.
Con lo stesso provvedimento è stata anche introdotta una nuova detrazione d'imposta in luogo della
deduzione dal reddito complessivo in favore delle persone non autosufficienti che hanno sostenuto spese
per remunerare gli addetti alla propria assistenza personale.
In base all'attuale normativa, le principali agevolazioni sono:
PER I FIGLI A CARICO
Dal 1° gennaio 2007 per ogni figlio portatore di handicap fiscalmente a carico spettano le seguenti
detrazioni:
- per il figlio di età inferiore a tre anni: 1.120 euro
- per il figlio di età superiore a tre anni: 1.020 euro
- con più di tre figli a carico la detrazione aumenta di 200 euro per ciascun figlio a partire dal primo.
Le detrazioni sono in funzione del reddito complessivo posseduto nel periodo d'imposta e il loro
importo diminuisce con l'aumentare del reddito fino ad annullarsi quando il reddito complessivo arriva
a 95.000 euro.
PER I VEICOLI
- la possibilità di detrarre dall'Irpef il 19% della spesa sostenuta per l'acquisto
- l'Iva agevolata al 4% sull'acquisto
- l'esenzione dal bollo auto
- l'esenzione dall'imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà.
PER GLI ALTRI MEZZI DI AUSILIO E I SUSSIDI TECNICI E INFORMATICI
- la possibilità di detrarre dall'Irpef il 19% della spesa sostenuta per i sussidi tecnici e informatici
- l'Iva agevolata al 4% per l'acquisto dei sussidi tecnici e informatici
- la possibilità di detrarre le spese di acquisto e mantenimento (quest'ultime in modo forfetario) del cane
guida per i non vedenti
- la possibilità di detrarre dall'Irpef il 19% delle spese sostenute per i servizi di interpretariato dei sordomuti.
PER L'ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE
- detrazione d'imposta del 36% sulle spese sostenute fino al 31 dicembre 2010 per la realizzazione degli
interventi finalizzati all'abbattimento delle barriere architettoniche.
PER LE SPESE SANITARIE
- la possibilità di dedurre dal reddito complessivo l'intero importo delle spese mediche generiche e
di assistenza specifica.
PER L'ASSISTENZA PERSONALE
- la possibilità di dedurre dal reddito complessivo gli oneri contributivi (fino all'importo massimo di 1.549,37 euro)
versati per gli addetti ai servizi domestici e all'assistenza personale o familiare
- a decorrere dal 1° gennaio 2007, la possibilità di detrarre il 19% delle spese sostenute per gli addetti all'assistenza personale, da calcolare su un ammontare di spesa non superiore a 2100 euro, a condizione che
il reddito del contribuente non sia superiore a 40.000 euro.
Scarica la Guida in formato PDF alla pagina
www.handybo.it/guida/testi_guida/agevfisc/guidaAE2008.pdf
(Fonte: newsletter nonprofitonline)
Il Centro Risorse Handicap č realizzato in collaborazione con la Cooperativa sociale Accaparlante
