
- Il CRH chiude per la pausa estiva dal 1 al 31 agosto.....e voi direte:
"ma chi è disabile lo è anche in agosto, se servono informazioni?!?"
Vi ricordiamo che per molte informazioni è possibile consultare la GUIDA presente nel nostro sito alla pagina http://www.handybo.it/guida/Guida_CRH_nov04.pdf
Informazioni sul tema della disabilità (e per contatti urgenti) possono essere inoltre richieste:
- agli sportelli URP consultabili nell'elenco telefonico alla voce Comune di Bologna (URP centrale di piazza Maggiore e URP dei Quartieri)
- ai Servizi sociali handicap adulto della AUSL (Poli handicap) consultabili nell'elenco telefonico alla voce Azienda USL città di Bologna, sezione "Handicap e disabilità"
- agli Uffici handicap del Settore servizi sociali del Comune ai numeri :
dal 1 al 5 agosto 051/20.37.72
dal 10 al 19 agosto 051/20.37.74
dal 22 al 31 agosto 051/20.43.12
- in allegato la RASSEGNA PARLAMENTARE di maggio/giugno 2005 (in formato PDF)
SOMMARIO
- Glossario sulle politiche sociali
- Piano sociale di zona del Comune di Bologna
- Prima comunicazione: documentazione
- Guida Genova senza barriere
- Amministratore di sostegno: un vademecum
- Editoria per ipovedenti e ciechi: contributi
- Un software per studiare la geografia
- Linee guida sull'autismo: commenti al testo SINPIA
- Documenti: il progetto globale di vita
- Indagine ISTAT sulla disabilità
- Indagine ISTAT: le perplessità di Salvatore Nocera
- Un canale di Wind sulla disabilità
- Piani di zona e associazioni
- Lavoro: diritto alla riserva di posti
- Tutto quello che si deve fare per assumere un assistente personale
- Un manuale su internet dedicato ai diritti umani
- Bologna, traffico: nuova fase di SIRIO
- Uscito il nuovo numero di Mobilità
- Uno speciale vacanze su superabile.it
UN GLOSSARIO PER LO STUDIO COMPARATO DELLE POLITICHE SOCIALI EUROPEE
Nato nel 1991 all'interno del Dipartimento di politica sociale, sociologia e ricerca sociale dell'Università di Kent, Eiss ( http://www.kent.ac.uk/eiss/) ha curato nel 1995 la prima versione del "Glossary of social care terms", presentato il 10 marzo 2005 con aggiornamento ed integrazioni per un totale di circa 1600 voci. Il glossario traduce in cinque lingue comunitarie la terminologia tecnico-operativa riguardante il sistema dei servizi sociali, il mondo del lavoro e della formazione, il sistema giudiziario, gli assetti istituzionali, i diritti di cittadinanza e la partecipazione sociale. Il glossario è accessibile gratuitamente online in formato PDF all'indirizzo www.kent.ac.uk/eiss/Documents/pdf_docs/Italian.pdf e rappresenta uno dei principali documenti elaborati dall'Eiss nell'ambito del Partneriato di sviluppo sostenuto dal programma comunitario Equal.
(Fonte: Prospettive sociali e sanitarie)
PIANO SOCIALE DI ZONA DEL COMUNE DI BOLOGNA 2005-2007 - PIANO ATTUATIVO 2005
E' on line nel sito del Comune di Bologna la Bozza del PDZ 2005-2007:
http://www.comune.bologna.it/areaservizi/area/docs/piano-zona05/PianodiZona2005_2007b.pdf
Vari i capitoli dedicati al tema della disabilità.
Per chi è interessato ad un aggiornamento costante sul tema dei PDZ ricordiamo la lista mail specializzata on line nella rubrica News alla pagina http://www.provincia.bologna.it/pianidizona/
PRIMA COMUNICAZIONE
Un altro contributo da aggiungere alla scheda recapitata con l'invio del 9 giugno:
http://www.autismando.it/autsito/comunicazione_fam.htm
TURISMO: GENOVA SENZA BARRIERE
Segnaliamo l'uscita della nuova guida per il turismo senza barriere "Genova per tutti noi", realizzata dalla Cooperativa Sociale La Cruna in collaborazione con la Consulta Handicap grazie al sostegno di Fondazione Carige e di GeNova 2004.
Le persone disabili interessate possono visionare la guida sul sito http://www.lacruna.com e/o richiederne copia gratuita compilando semplicemente l'apposito form all'indirizzo
http://www.lacruna.com/guida_form.php?ID=5&pag=0 .
La guida "Genova per tutti noi" è uno strumento informativo valido e di piacevole lettura per chiunque desideri visitare o risieda a Genova e risponde all'esigenza delle persone disabili di conoscere nel dettaglio l'accessibilità di percorsi turistici, monumenti, musei, strutture ricettive ed esercizi commerciali.
Le persone residenti a Genova possono ritirare la guida direttamente a Terre di Mare, Sportello della Provincia di Genova per il turismo accessibile (http://www.terredimare.it).
(Fonte: terredimare.it)
AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO: DOCUMENTAZIONE
On line un ottimo opuscolo in formato PDF curato da Provincia, Centro servizi volontariato e Coordinamento handicap di Lecco, dal titolo "Amministratore di sostegno: conoscere la legge, accompagnare le scelte".
Lo trovate alla pagina http://www.grusol.it/informazioni/22-06-05.PDF
CONTRIBUTI PER L'EDITORIA DEDICATA A IPOVEDENTI E NON VEDENTI
Beneficiari dei contributi saranno le case editrici che svolgono attività di stampa di testi in caratteri idonei alla lettura degli ipovedenti e per lo sviluppo di pubblicazioni a stampa integrate con altre tecnologie per non vedenti e ipovedenti. Diverse le tipologie di investimenti riconducibili alle finalità indicate dalla legge n. 291 del 16 ottobre 2003 "Disposizioni in materia di interventi per i beni, le attività culturali, lo sport, l'università e la ricerca e costituzione della Società per lo sviluppo dell'arte, della cultura e dello spettacolo".
Le domande per la concessione dei contributi dovranno essere inoltrate al Ministero per i beni e le attività culturali - Dipartimento per i beni archivistici e librari - Direzione generale per i beni librari e gli istituti culturali - Servizio IV Promozione del libro e della lettura in via dell'Umiltà 33, 00100 Roma, entro il 31 dicembre 2005.
(Fonte: newsletter Informahandicap Venezia)
L'ATLANTE DI CLAUDIA, SOFTWARE DIDATTICO PER BAMBINI IPOVEDENTI PER STUDIARE LA GEOGRAFIA
Studieranno luoghi che probabilmente non vedranno mai. Per i bambini ipovedenti studiare geografia sarà più facile con "l'Atlante di Claudia", software didattico prodotto dalla Centro non vedenti di Brescia con il contributo della Fondazione comunità bresciana. Il sussidio didattico presenta i libri di testo, come da programmi del ministero della Pubblica Istruzione, con un approccio originale: "Si tratta di uno strumento flessibile -spiega Lorenzo Albini, presidente del Centro non vedenti che dal 1995 si occupa dell'integrazione scolastica di bambini con deficit visivi-. E' possibile ingrandire i testi, regolare la luminosità e i contrasti di colore delle immagini. In questo modo si può facilitare l'apprendimento dei bambini con quadri diagnostici differenti".
All'interno "dell'Atlante di Claudia" sono presenti giochi e schede descrittive, consultabili attraverso il monitor e anche con l'ausilio di una sintesi vocale. Il programma prevede delle facilitazioni per gli studenti con difficoltà motorie. "E proprio per una ragazza che aveva difficoltà di questo tipo che è stato scelto il nome del software, Atlante di Claudia -prosegue Albini-. L'idea è nata dai nostri
educatori: sono abituati a lavorare con bambini che hanno difficoltà di concentrazione visiva e hanno partecipato alla fase progettuale del cd-rom, occupandosi della didattica". "L'Atlante di Claudia" è da oggi scaricabile via Internet, al sito www.centrononvedenti.it , ma presto verrà distribuito gratuitamente a tutte le scuole della Provincia di Brescia e alle Amministrazioni provinciali d'Italia
(Fonte: redattoresociale.it)
COMMENTI ALLE LINEE GUIDA DELLA S.I.NP.I.A SULL'AUTISMO
Di cui abbiamo dato notizia nell'invio del 2 luglio scorso.
Il commento di Carlo Hanau, Angsa
http://superando.eosservice.com/content/view/309/122/
Il commento dell'ABC ass.bambini cerebrolesi
http://superando.eosservice.com/content/view/313/122/
(Fonte: superando.it)
PROGETTO GLOBALE DI VITA INDIVIDUALE: DOCUMENTAZIONE
Un contributo del sociologo Danilo Massi nel sito del Gruppo Solidarietà alla pagina
http://www.grusol.it/informazioni/07-07-05.PDF
(fonte newsletter sito grusol.it)
INDAGINE ISTAT SULLA INTEGRAZIONE SOCIALE DELLE PERSONE DISABILI
Pubblicata in questi giorni l'indagine che l'Istat ha condotto nel 2004 sulle persone con disabilità che vivono in famiglia. Con questa indagine si è cercato di cogliere, da un lato, l'integrazione sociale delle persone disabili nel loro contesto di vita (rete di relazioni, scuola, lavoro, tempo libero, ecc.), dall'altro, i fattori che ostacolano tale integrazione (limitazioni nella mobilità, mancanza di adeguati sostegni o strutture, ecc.).
L'indagine è stata realizzata nell'ambito del progetto "Sistema di Informazione Statistica sulla Disabilità" (www.disabilitaincifre.it), nato da una convenzione tra l'Istat e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Lo studio ha coinvolto un campione di 1.632 persone tra i 4 e i 67 anni, rappresentativo di una popolazione di 1 milione 641 mila individui nella stessa fascia d'età. Ecco alcuni dei dati emersi. Il 9% delle persone disabili vive senza il potenziale supporto di conviventi senza disabilità, mentre si osserva una tendenza a rimanere nella famiglia di origine più spesso di quanto generalmente accada (resta in casa con i genitori il 26,9% delle persone disabili con età compresa tra i 35 e i 49 anni, percentuale che scende al 7,3% rispetto al complesso della popolazione della stessa fascia d'età). Poco più di un terzo delle persone disabili, inoltre, intrattiene relazioni assidue con persone non conviventi, mentre il 16,6% ha contatti poco frequenti. Una situazione di maggior svantaggio relazionale si osserva tra le persone con disabilità più grave, mentre circa il 13% delle persone intervistate riferisce di aver avuto bisogno - nei tre mesi precedenti la rilevazione - di aiuti di cui non ha usufruito (in oltre la metà dei casi ciò è accaduto per problemi di carattere economico, nel 18,3 % per mancanza di strutture).
Passando dal tema dell'integrazione sociale a quello dell'integrazione scolastica, i dati confermano la tendenza ad inserire i ragazzi con disabilità in scuole normali: il 92,8% delle persone con disabilità che frequentano corsi scolastici non è infatti inserito in classi speciali, mentre il 18% degli gli studenti con disabilità di tipo motorio o visivo frequenta una scuola con barriere che possono rendere difficile o addirittura impossibile l'accesso. Il 32,7% degli iscritti usufruisce infine di un insegnante di sostegno.
Segnali relativamente positivi, poi, in tema di inserimento lavorativo. Tra le persone con disabilità, il 26,5% è occupato: nelle organizzazioni private (56,1%) o nelle organizzazioni pubbliche (il 36,6 %), ma solo l'82,3 % degli occupati dichiara di avere un contratto a tempo indeterminato, a fronte dell'87% che si registra invece nel complesso della popolazione della stessa fascia d'età. Scoraggianti i dati relativi ad altri aspetti: se il 14,6% del campione intervistato dichiara di essere stato vittima di discriminazioni sul lavoro, solo il 27,7% si dichiara soddisfatto per il suo guadagno.
Significativi, poi, i dati relativi all'impiego del tempo libero da parte delle persone con disabilità: se è vero infatti che il rapporto con i mezzi di comunicazione e l'abitudine alla lettura non si discostano molto da quanto si osserva per il totale della popolazione, è altrettanto certo che l'utilizzo del computer, la fruizione di alcuni tipi di spettacoli e la pratica di sport risultano decisamente meno diffusi. La fruizione di intrattenimenti, in particolare, diminuisce al crescere dell'età ed è ulteriormente inferiore al Sud e tra le persone con titolo di studio più basso. Oltre la metà delle persone intervistate (50,6%) dichiara infine di non aver fruito di nessun tipo di intrattenimento nei 12 mesi precedenti la rilevazione. Una percentuale che raggiunge il 58,8% tra le persone con disabilità più grave.
Resta un problema, infine, la presenza di barriere architettoniche: oltre i due terzi delle persone intervistate hanno evidenziato come non siano ancora stati installati dei dispositivi per il superamento dei gradini di accesso alla loro abitazione
Il testo completo dell'indagine è disponibile in formato PDF.
(Fonte: bandieragialla.it)
INDAGINE ISTAT: LE PERPLESSITÀ DELLA FISH IN UN CONTRIBUTO DI SALVATORE NOCERA
(pubblichiamo integralmente nonostante la lunghezza del testo)
La Statistica, pur dopo avere ormai acquisito dignità di scienza, non riesce talora a fugare pienamente alcune perplessità, circa i suoi risultati, dovute però più ad impressioni che al rifiuto delle metodologie e delle tecniche usate, ormai seriamente validate.
Così circola ancora la storiella del "pollo", che nel sonetto famoso di Trilussa, se viene mediamente mangiato da un membro di una comunità, non esclude che qualcuno ne mangi due ed altri nessuno.Ma le cose diventano più complicate se si indaga sulla composizione del "campione" prescelto per l'indagine. Non che si dubiti della validità scientifica con la quale viene composto il campione, ma del criterio con cui si decide di inserire o togliere dal campione alcune categorie.
La cosa diviene definitivamente discutibile se si decide di utilizzare gli stessi soggetti di un precedente campione, allargando però i requisiti di questi per valutarli.
È quanto è avvenuto per la rilevazione statistica dell'ISTAT relativa alle persone con disabilità che vivono in famiglia,effettuata per il 2004, pubblicati il 4 Luglio 2005, la quale ha utilizzato lo stesso campione della precedente rilevazione del 1999, che però riguardava esclusivamente i disabili che dichiaravano di avere " difficoltà nelle funzioni o attività della vita quotidiana", mentre , adesso sono state considerate quelle che dichiaravano di "avere difficoltà nelle funzioni( motorie, sensoriali o nelle attività della vita quotidiana) o di essere affetti da una invalidità o di avere una riduzione di autonomia". In apertura del rapporto, l'ISTAT evidenzia chiaramente che i requisiti attuali sono più ampi di quelli considerati nella precedente rilevazione. Quindi metodologicamente, nessun appunto può muoversi alla scientificità della ricerca ed alla sua correttezza.
Quello che , mi preme sottolineare è però che il valore politico della rilevazione è discutibile. Infatti "annacquando" i requisiti del campione, i risultati attuali si presentano decisamente migliori di quelli precedenti, ingenerando in chi non ha letto la precedente rilevazione che attualmente le cose sono abbastanza buone. Così infatti sembra cogliersi dalla lettura del paragrafo conclusivo, nel quale l'ottimismo è appena temperato dalla considerazione che i dati divengono meno positivi se si considerano le persone con disabilità grave. Io ho commentato i dati della rilevazione del 1999 nel volume "Cittadini invisibili" pubblicati nell'Ottobre 2002 dalla Feltrinelli nel capitolo da p. 51 a 96 e mi permetto quindi , pur apprezzando l'importanza e la ricchezza dell'attuale rilevazione, di evidenziare le differenze con la precedente che possono ingenerare valutazioni più ottimistiche di quanto non stiano in realtà le cose.
Così nella nuova composizione del campione i disabili fisici sono circa il 38%, quasi il doppio dei mentali pari al 18%, mentre, le rilevazioni dell'ISTAT relative solo alle persone con disabilità, accertata a livello medico legale ci segnalano una presenza di disabili intellettivi molto maggiore di quelli fisici. Così pure i laureati dell'attuale rilevazione risultano pari a circa il 30%, mentre è notorio che attualmente gli studenti universitari con disabilità accertata non superano annualmente le diecimila unità , di fronte agli oltre centosessantamila alunni disabili frequentanti le scuole di ogni ordine e grado.
Cosi le condizioni economiche "scarse ed insufficienti" riguardano circa il 50%, mentre la situazione notoriamente è ben più grave.
E' però interessante sapere che circa il 91% vive in famiglia, mentre circa il 9% vive da solo o con altri disabili, ma non in istituti.
E' pure interessante conoscere che poco più del 50% non ha potuto fruire di servizi e prestazioni ( ovviamente non rientranti in quelli forniti gratuitamente dal sistema sociosanitario) per difficoltà economiche e circa il 20% per l'assenza di questi sul territorio. Questo è un aspetto allarmante giacchè per un verso queste percentuali aumenteranno a causa della crisi economica in atto e per altro verso a causa dell'endemica inesistenza o insufficienza di servizi alla persona nel Sud d'Italia, dove i crescenti tagli alla spesa pubblica non garantirà la realizzazione dei livelli essenziali delle prestazioni sociosanitarie che la recente modifica dell'art 117 della costituzione vuole siano garantiti egualmente su tutto il territorio nazionale.
Ma per tornare alle discrepanze fra i disabili accertati e quelli indicati nella nuova rilevazione, fra gli studenti con disabilità iscritti nelle scuole nel 2004 ci sarebbe un'equa ripartizione pari ad un terzo ciascuno fra il gruppo di alunni con disabilità motoria, intellettiva e sensoriale. Ora basta consultare le statistiche del Ministero dell'Istruzione, pubblicate pure dall'ISTAT e si rileverà che gli alunni con deficit sensoriale non raggiungono il 10%, quelli con deficit motorio raggiungono il 20% e quindi quelli con deficit intellettivo superano il 70%e sono soprattutto quelli sui quali la società si deve saper organizzare, anche tramite i piani di zona, per garantire una buona qualità dell'integrazione scolastica.
Così l'attuale dato del 44% di alunni con disabilità frequentanti le scuole superiori e l'Università risulta notevolmente sovrastimato rispetto alla percentuale degli alunni certificati con handicap, che, sia pur cresciuti a causa dell'innalzamento dell'obbligo scolastico, rispetto al 20% calcolato nella rilevazione del 1999, non è certamente raddoppiato.
La nota 8 a pagina 4 del rapporto addirittura segnala un dato che risulta singolare. Infatti attualmente l'8% che frequenta scuole speciali, cioè per soli alunni con disabilità, si ripartirebbe egualmente o quasi fra disabili intellettivi, fisici e sensoriali. Occorre quindi prendere atto che , malgrado la chiusura di tutte le scuole speciali per ciechi, quelle per sordi sono un terzo di tutte quelle speciali.
Ma ciò che mi ha colpito è il dato del 37% di alunni con disabilità che si avvale di insegnanti per il sostegno didattico. Ora, soprattutto in questi ultimi anni, si è avuta una dura polemica delle famiglie e delle associazioni contro i tagli delle ore di sostegno, che ha costretto, anche con sentenze dei tribunali, il Ministero dell'Istruzione a garantire un rapporto medio di un insegnante ogni due alunni con disabilità. Ora , siccome nel 2004 frequentavano circa 140.000 alunni con handicap certificato, seguiti da circa 70.000 insegnanti per il sostegno, questa discrepanza fra i due dati si spiega pienamente con l'allargamento dei requisiti dei soggetti del campione, ma non dice nulla sull'effettiva consistenza della situazione dell'integrazione scolastica; anzi inavvertitamente la distorce.
Ed infine lasciano sconcertati i dati relativi all'occupazione lavorativa . Infatti dall'attuale rilevazione risulterebbe che i disabili occupati siano pari circa al 50%, mentre dalla rilevazione dei disabili certificati effettuata nel 1999, tale percentuale era del 21% e saliva al 32% per i disabili compresi fra i 15 ed i 44 anni.Ora è impossibile che il numero di disabili occupati sia più che raddoppiato in cinque anni. Il dato si spiega correttamente con l'ampliamento dei requisiti dei soggetti compresi nel campione attuale.Però anche se questa rilevazione è corretta, l'impressione che se ne trae è che l'occupazione dei disabili sia enormemente aumentata, cosa che purtroppo non è; anzi essa si è ridotta.
Sembra opportuno non andare oltre ...
Se la rilevazione fosse stata pubblicata con espresso riferimento alle persone con difficoltà di inserimento sociale o di svantaggio, non ci sarebbe nulla da eccepire. Quello che indispettisce è che invece si dice che riguarda le persone con disabilità, dando l'impressione che la loro situazione in questi cinque anni sia notevolmente migliorata. E ciò non corrisponde alla realtà.
(Fonte: superabile.it)
UN CANALE DI WIND DEDICATO ALLA DISABILITÀ
Debutta sul web un nuovo spazio di informazione e discussione dedicato al mondo della disabilità. E' online "Handiamo!", il sito nato dalla collaborazione tra il portale Libero e la Onlus Handiamo!, attiva dal 1999 nell'abbattimento delle barriere sociali e culturali che impediscono alle
persone con disabilità una piena partecipazione alla vita di tutti i giorni. Il nuovo canale intende sfruttare il ricco patrimonio di utenti del portale di Wind per rivolgersi anche a chi non ha un contatto diretto con la disabilità, con l'obiettivo di diventare un vero e proprio mezzo per la diffusione di una cultura "per tutti".
Libero Handiamo! si compone di diverse sezioni e propone di trasformarsi in un network sociale a 360 gradi, con l'obiettivo di integrarsi con un magazine e un format tv dedicati alla disabilità, una rassegna itinerante con la presentazione di mostre fotografiche, oltre a soluzioni per l'arredo urbano, la casa, i trasporti, lo sport e il tempo libero. Negli ultimi anni Wind ha offerto alle persone con disabilità l'opportunità di una maggiore integrazione, grazie a iniziative quali il lancio di Wind Way (http://windway.wind.it ), la versione del sito istituzionale di Wind progettata per essere accessibile per i disabili, nel febbraio 2003, e di Libero E@sy (http://easy.libero.it ), la versione accessibile del portale Libero, in linea dal maggio 2004.
(Fonte: superabile.it)
PIANI DI ZONA: IL RUOLO COMPETENTE DELLE ASSOCIAZIONI
È il titolo del gruppo di lavoro che si terrà nell'ambito del convegno "Fish: da Empowernet per un nuovo associazionismo. Strumenti ed innovazioni per la rete", organizzato dalla FISH Federazione italiana per il superamento dell'handicap nell'ambito del progetto Empowernet e che si terrà a Genova dal 16 al 18 settembre prossimi.
Per informazioni: Fish, 06/78851262, e-mail: presidenza@fishonlus.it, www.superando.it
(Fonte: FISH nazionale)
LE PERSONE DISABILI OCCUPATE HANNO DIRITTO ALLA RISERVA DI POSTI SOLO IN ALCUNI CASI
Un Parere del Consiglio di Stato ha risolto i problemi relativi all'interpretazione dell'art. 16 comma 2 L.n. 68/99, relativo al collocamento obbligatorio nei pubblici uffici delle persone con disabilità.
Il requisito della disoccupazione non è più indispensabile, ma solo in alcuni casi
La Seconda Sezione consultiva del Consiglio di Stato, col Parere n. 11616/04, trasmesso al Ministero dell'Istruzione con Nota del 19 Aprile 2005, ha risolto alcuni aspetti problematici relativi all'interpretazione dell'art. 16 comma 2 L.n. 68/99, relativo al collocamento obbligatorio nei pubblici uffici delle persone con disabilità. Infatti questa norma è innovativa in parte rispetto alla vecchia normativa che pretendeva in ogni caso il requisito della disoccupazione per le persone con disabilità che aspiravano al collocamento obbligatorio nei pubblici uffici.
La norma in questione stabilisce che le persone con disabilità, idonee nei pubblici concorsi, hanno diritto alla riserva del 7 per cento dei posti disponibili, anche se tali aspiranti sono occupati. Era parso ad alcuni quindi che ormai fosse stata abrogata la prescrizione del requisito della
disoccupazione per il collocamento obbligatorio.
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Leggi il testo completo dell'articolo.
(Fonte: superabile.it)
TUTTO QUELLO CHE SERVE SAPERE PER ASSUMERE UN ASSISTENTE PERSONALE
Un ricco e documentato articolo della utile rivista trimestrale Lisdha news di Varese (info@lisdhanews.it, www.lisdhanews.it) su tutte le procedure necessarie. È possibile richiedercene copia specificando l'indirizzo postale.
MANUALE DEI DIRITTI UMANI. LA RACCOLTA PIÙ AMPIA PUBBLICATA IN ITALIA
DUE VOLUMI CURATI DALLA COMMISSIONE STRAORDINARIA PER LA TUTELA E LA PROMOZIONE DEI DIRITTI UMANI DEL SENATO
La Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani ha raccolto in un libro gli atti, le convenzioni, i trattati e le dichiarazioni sui diritti umani, tradotti in italiano. Si tratta della raccolta più ampia esistente nel nostro Paese.
Accanto agli atti che riguardano le Nazioni Unite, sono stati collocati i documenti che proteggono i diritti di determinati soggetti, come le donne e i fanciulli, nonché i testi destinati a far argine contro ogni forma di discriminazione e posti a tutela delle diversità.
Sono stati inoltre raccolti i principali atti internazionali sui diritti umani approvati dalle organizzazioni soprannazionali dei singoli continenti con in testa l'Unione europea, ma anche con un'attenzione speciale all'Organizzazione per l'Unità Africana e la Lega Araba.
Il volume è scaricabile in formato PDF alla pagina
http://www.nonprofitonline.it/static/news/rapporti/manuale_dirittiumani.pdf
BOLOGNA: SPERIMENTAZIONE DI SIRIO DAL 18 LUGLIO AL 19 SETTEMBRE
Da lunedì 18 luglio fino al 19 di settembre sarà attiva la fase sperimentale di SIRIO nei varchi delle vie Marconi, Riva Reno, Sant'Isaia, San Felice, Tagliapietre e viale XII Giugno: durante questo periodo, i vigili urbani saranno presenti ai varchi non solo per sanzionare, ma anche per informare. SIRIO sarà acceso tutti i giorni dalle 7 alle 20.
I possessori del contrassegno handicap che non avessero ancora provveduto a segnalare le targhe delle auto che abitualmente utilizzano per gli spostamenti (procedura già attivata in precedenza in occasione della attivazione di RITA e prima fase SIRIO) possono farlo inviando comunicazione seguendo le istruzioni consultabili in questa pagina web.
Per informazioni: URP settore Traffico - 051/203042
È USCITO IL NUOVO NUMERO DI MOBILITÀ
Gli autosconti: un dettagliato dossier sugli sconti e sulle agevolazioni che le principali Case automobilistiche presenti sul mercato italiano riservano ai clienti portatori di handicap.
Mi rifaccio la casa: alcuni suggerimenti pratici per pianificare con successo la riconversione di una abitazione inadeguata in un luogo funzionale e piacevole.
Stessa spiaggia, stesso mare: soluzioni semplici per favorire l'accessibilità delle spiagge e degli stabilimenti balneari.
Farsi riconoscere: i varchi elettronici non vedono le eccezioni e nemmeno il contrassegno arancione sulle auto dei disabili, che vengono multati. Ecco le possibili soluzioni al problema.
Questo e altro nel numero 39 della rivista "Mobilità - costruire l'autonomia", in uscita in questi giorni.
Mobilità è un periodico bimestrale, giunto al settimo anno di pubblicazione, che affronta le tematiche legate all'autonomia delle persone anziane e con disabilità.
L'abbonamento a sei numeri di Mobilità costa solo 9 euro e la sottoscrizione può essere effettuata in qualsiasi momento dell'anno.
Per maggiori informazioni: www.mobilita.com su cui troverete anche l'archivio on line dei numeri arretrati della rivista
(Fonte: redazione Mobilità)
UNO SPECIALE SU TURISMO E VACANZE NEL SITO SUPERABILE
Uno speciale ricco di notizie e rimandi ad altre fonti di informazione.
Il Centro Risorse Handicap č realizzato in collaborazione con la Cooperativa sociale Accaparlante
