Centro Risorse Handicap del Comune di Bologna - Percorsi e opportunità per le persone disabili e le loro famiglie
Centro Risorse Handicap del Comune di Bologna
Percorsi e opportunitā per le persone disabili e le loro famiglie

BOLLETTINO MAIL DEL 21 NOVEMBRE 2005

In allegato una scheda sulle risorse on line e bibliografiche su Cinema e disabilità

Aggiornata la sezione dedicata alla documentazione sui servizi Informahandicap: "Rapporto di monitoraggio sulla fase di avvio dell'Informahandicap di Udine"


SOMMARIO


LA PROVINCIA E LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE PERSONE DISABILI (3 DICEMBRE)
Varie le iniziative promosse dalla Amministrazione Provinciale in vista della giornata del 3 dicembre in collaborazione con le associazioni del settore.
Un convegno "Disabilità e diritti" è in programma per sabato 3 dicembre, dalle ore 9 alle ore 17 presso l'Aula magna del ex convento di Santa Cristina, piazzetta Morandi 2. Tra i temi trattati: le Nazioni Unite e la disabilità; le strategie dei diritti umani e le persone disabili; il superamento delle discriminazioni e la legislazione; il percorso scuola/formazione/lavoro.
Varie le iniziative promosse da associazioni:
- venerdì 2 dicembre, Cinema Lumière, Bologna, ore 18, film "Come prima" di M.Locatelli. Segue dibattito col regista con Rebaudengo, Bova, Martelli
- sabato 3 dicembre, ore 16, Centro Lame Ipercoop, racconti e poesie dal concorso letterario in memoria di G. Pontiggia promosso da AIAS
- domenica 4 dicembre, ore 21, Chiesa Cuore Immacolato via Mameli 5, rassegna di corali a cura di Anffaas
- lunedì 5 dicembrte. ore 20,30, teatro Fondazione Aldini, via Corticella 128, "Ricordo, amo, odio, perdono, dunque sono" a cura della Compagnia Teatro Immaginario.
- Venerdì 9 dicembre, ore 21,30, Teatro Biagi-D'Antona, Castelmaggiore, rappresentazioni teatrali  "La scatola magica" e "Annapurna"
- sabato 10 dicembre, 0re 20,00, ristorante Le torri, via Liberazione 6, Bologna, "cena al buio" organizzata dalla coop sociale IT2
Per informazioni sulle iniziative: Angela Bianchi, tel. 051/6598519, E-mail 3dicembre@provincia.bologna.it
(Fonte: Provincia di Bologna)

I DATI SULLA DISABILITÀ DALLA RILEVAZIONE ISTAT DEI MESI SCORSI
In Italia ci sono circa 42.460 bambini disabili tra 0 e 5 anni. Lo rivela il rapporto sul monitoraggio delle politiche sociali del Ministero del Welfare presentato nei mesi scorsi.
In realtà, tra la nascita e la scuola, non esistono dati certi sui bambini disabili; le statistiche ignorano il fenomeno fino a 6 anni, quando la certificazione per l'ingresso a scuola fa emergere la loro condizione. Il dato diffuso dal Ministero è una stima ottenuta partendo dalla considerazione che esiste un'incidenza alla nascita pari all'1% e calcolando conseguentemente il trend con cui si sviluppa il fenomeno fino ai 6 anni. Non è un caso che l'Indagine sulle condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari realizzata dall'Istat tra il 1999 ed il 2000, che offre ad oggi gli ultimi dati disponibili sulla disabilità, non prenda in considerazione i bambini fino a 5 anni: la mancanza di autonomia nel gestire le normali attività della vita quotidiana – parametro scelto dall'Istituto di ricerca per calcolare il numero e la qualità dei disabili in Italia - non può essere evidentemente applicata alla fascia di età 0-5 anni. Più facile invece calcorare che l'1,32% dei bambini che frequentano la prima classe elementare hanno una qualche disabilità. I dati infatti provengono dal Sistema informativo del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca (Simpi) e sono appunto relativi alle certificazioni scolastiche.
Il rapporto ministeriale dedica un focus particolare alla condizione dei cittadini diversamente abili proprio a partire dalla difficoltà di definirne i parametri. Handicappato, invalido, inabile, ci sono molti modi di definire una persona disabile e non si tratta solo una scelta linguistica. Le differenze attengono alla capacità della persona di essere più o meno autonoma e stabilisce di conseguenza quante sono le persone interessate ai servizi e quale sia il loro grado di bisogno.
In base all'indagine Istat, le persone con disabilità nel paese sono 2,615 milioni, il 5% circa della popolazione di età superiore a 6 anni che vive in famiglia. Ma si tratta, spiega lo stesso ministero, di una stima che si basa su un criterio molto restrittivo di disabilità, in quanto sono state considerate persone con disabilità unicamente quelle che, nel corso dell'intervista, “hanno riferito una totale mancanza di autonomia per almeno una funzione essenziale della vita quotidiana”. Se si considera dunque una definizione più ampia, riferita alle persone che abbiano “manifestato una apprezzabile difficoltà nello svolgimento di una o più di queste funzioni”, la stima sale a 6,980 milioni di persone, il 13% della popolazione, un dato in linea con quello rilevato nei principali paesi industrializzati. Sono invece 169.160 gli anziani non autosufficienti, che vivono nelle residenze socio-sanitarie.
La presenza di disabilità è naturalmente correlata all'età: tra le persone di 65 anni o più la quota di popolazione con disabilità è del 19,3%, e raggiunge il 47,7% (38,7% per gli uomini e 52% per le donne) tra le persone di 80 anni e più. Emerge una differenza di genere tutta a svantaggio delle donne che rappresentano il 66% delle persone disabili e gli uomini solo il 34%, con un tasso di disabilità del 6,2% (per gli uomini è il 3,4%). La differenza di genere è peraltro fortemente correlata al dato per età ed alla maggiore longevità delle donne: più del 79% delle donne con disabilità ha 65 anni o più, mentre tra gli uomini tale percentuale scende al 66%. A livello territoriale invece si osserva un tasso di disabilità del 6% nell'Italia insulare e del 5,2% nell'Italia Meridionale, tasso che scende al 4,4% nell'Italia Nord-Orientale e al 4,3% nell'Italia Nord-Occidentale. Infine nell'Italia Centrale si ha un tasso di disabilità del 4,8%.
Tra le tipologie di disabilità (confinamento individuale - la costrizione a letto, su una sedia non a rotelle o in casa -, la disabilità nelle funzioni - difficoltà nel vestirsi, nel lavarsi, nel fare il bagno, nel mangiare -, disabilità nel movimento - difficoltà nel camminare, nel salire le scale, nel chinarsi, nel coricarsi, nel sedersi – e disabilità sensoriali - difficoltà a sentire, vedere o parlare), quella più grave, la prima, tocca il 2,1% della popolazione di 6 anni e più, mentre tra le persone di età superiore agli 80 anni tale quota raggiunge circa il 25% (19% maschi e 28% femmine) (tabella 8). Il 2,2% delle persone di 6 anni e più presenta disabilità nel movimento, con quote significative dopo i 75 anni: nella fascia d età 75-79 anni la quota arriva al 9,9% e nelle persone di 80 anni e più il tasso raggiunge il 22,5% (con uno scarto di circa 7 punti percentuali tra maschi e femmine, a svantaggio di queste ultime: 17,6% per i maschi contro 24,8% per le femmine). Circa il 3% della popolazione di 6 anni e più presenta invece difficoltà nello svolgimento delle attività quotidiane, cioè ha difficoltà ad espletare le principali attività di cura della propria persona (quali il vestirsi o spogliarsi; il lavarsi mani, viso, o il corpo; tagliare e mangiare il cibo, ecc.). Tra i 75 ed i 79 anni, sono circa il 12% le persone che presentano tale tipo di limitazione e che quindi necessitano dell'aiuto di qualcuno per far fronte a queste elementari esigenze; tra gli ultraottantenni, circa 1 persona su 3 ha difficoltà a svolgere autonomamente le fondamentali attività quotidiane.
Le difficoltà nella sfera della comunicazione, quali l'incapacità di vedere, sentire o parlare, coinvolgono circa l'1% della popolazione di 6 anni e più. Al fine di conoscere il numero dei ciechi e dei sordi, è possibile analizzare anche i dati relativi alle invalidità permanenti 45 rilevate sempre con l'indagine sulle condizioni di salute, dalla quale risultano circa 352 mila ciechi totali o parziali , 877 mila persone con problemi dell'udito più o meno gravi 47 92 mila sordi prelinguali (sordomuti) . Ben il 33% delle persone con disabilità è portatore di almeno due disabilità contemporaneamente fra disabilità nelle funzioni, disabilità nel movimento e disabilità sensoriali. Di questi il 33% è rappresentato dal sesso maschile e il restante 67% da quello femminile.
(Fonte: Nonprofitonline.it)

ACCESSIBILITÀ: FORMAZIONE SUL TEMA DEI PERCORSI PEDONALI
Organizzato dal CRIBA - Centro regionale di informazione sulle barriere architettoniche, si svolgerà il 30 novembre a Bologna il seminario "Accessibilità urbana: criteri per una migliore fruibilità dei percorsi pedonali", Sala Auditorium della Regione Emilia-Romagna, Viale Aldo Moro 18 – Bologna, Mercoledì 30 novembre 2005 dalle 9 alle 18.
Il seminario si rivolge in particolare ai tecnici e ai progettisti sia pubblici che privati.
Per informazioni: CENTRO REGIONALE DI INformAZIONE sulle barriere architettoniche e la mobilità urbana, Via Franchetti 7 - 41100 Reggio Emilia, Tel. 0522-436128, Fax 0522-436186.
(Fonte: CRIBA)

FEMMINILE E HANDICAP: DOCUMENTAZIONE
"Donne, madri, disabili". Una ricerca nell'ambito del progetto europeo Daphne (in formato PDF) all'indirizzo http://www.dpitalia.org/kit%20italiano.pdf

AL VIA IL NUOVO POLO DELLE SCIENZE NEUROLOGICHE AL BELLARIA
Oltre 20 mila metri quadrati su 5 piani in un edificio nuovo di zecca pronto entro la metà  del 2009: è il Polo delle Scienze Neurologiche, la cui gara d’appalto europea è stata assegnata dall’Azienda Usl di Bologna alla A.T.I. composta dal Consorzio Cooperativo Costruzioni (capogruppo), Adanti S.p.a. e Busi Impianti S.p.a., per un investimento complessivo di € 45.321.000.
Il cantiere è già operativo, l’avvio dei lavori è previsto per il prossimo 7 novembre e il Polo delle Scienze Neurologiche  dovrebbe essere pronto entro giugno del 2009.
La nascita del Polo delle Scienze Neurologiche, che ospiterà le attuali attività di neurologia, neurochirurgia, neurochirurgia pediatrica, neuroradiologia dell’Ospedale Bellaria e la Clinica Neurologica dell’Università di Bologna, nasce da un accordo di programma tra Regione Emilia-Romagna, Università di Bologna e Azienda Usl di Bologna, e costituisce un esempio concreto di integrazione tra Servizio Sanitario Nazionale e Università.
Ecco come si presenterà il nuovo Polo Scienze Neurologiche, la futura sede del Dipartimento di Neuroscienze dell’Azienda Usl di Bologna, che verrà ospitato in un nuovo edificio, il Padiglione G dell’Ospedale Bellaria:
2828 metri quadri dedicati alla Neurologia
2455 metri quadri dedicati alla Neurochirurgia
1241 metri quadri per le aree di degenza ad uso comune di Neurochirurgia e Neurologia (day-hospital, ricoveri a pagamento, area pediatrica).
1898 metri quadri destinati ai laboratori di diagnostica e ricerca
1769 metri quadri per la Neuroradiologia
2107 metri quadri destinati alle 9 sale operatorie e alla centrale di sterilizzazione
495 metri quadri destinati alla attività didattica
2145 metri quadri per i servizi comuni.
Le aree di degenza di Neurologia e Neurochirurgia, per un totale di 102 posti letto, 2 in più rispetto a quelli attuali, avranno camere a 2 letti con servizi. Alcune camere saranno dedicate ad ospiti le cui condizioni richiedono particolari forme di assistenza e controllo.
Nelle 9 sale operatorie si concentrerà tutta l’attività chirurgica svolta presso l’Ospedale Bellaria, mentre la centrale di sterilizzazione servirà sia l’area chirurgica sia tutto l’ospedale.
Il nuovo Polo delle Scienze Neurologiche, disporrà di nuove apparecchiature di diagnostica, in particolare, di 3 risonanze magnetiche nucleari, 2 TC e 2 diagnostiche per la sezione angiografica, per un investimento di circa 10 milioni di euro.
La costituzione del Polo delle Scienze Neurologiche permetterà, in sintesi, di riorganizzare e qualificare tutta l’offerta dei servizi oggi disponibili a Bologna nel campo delle scienze neurologiche, integrando e valorizzando le competenze e le tecnologie, sia nell’ambito della assistenza e cura, sia in quello della ricerca e della didattica
(Fonte: newsletter sito saluter.it)

IL PORTALE DEL WELFARE URBANO
Temi e problemi oggetto del portale (per ora consultabile alla pagina web www.welfareurbano.it/NL/index2.htm; tra qualche tempo sarà attiva la home page www.welfareurbano.it) nascono da una ricerca "di rilevante interesse nazionale" finanziata dal Ministero dell'Istruzione, dell'università e della Ricerca (MIUR), dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e dall'Ance, dal titolo Welfare urbano e standard urbanistici. La ricerca si è sviluppata in una cornice che vede l'interrelazione tra welfare urbano e standard urbanistici assumere da qualche anno una indubbia evidenza. Nella promozione di politiche sociali, che ha conquistato nuovo terreno a seguito della legge 328/2000 sulla socio-assistenza, acquista una significativa rilevanza la dimensione territoriale, connessa ai bacini di domanda e all'organizzazione dell'offerta. A sua volta la normativa ormai datata degli standard, che risale al 1968, mostra sempre più la necessità di una rivisitazione anche in relazione ai nuovi bisogni che la società civile va esprimendo. A ciò si aggiungano le riforme varate dal governo in materia di vari servizi (istruzione, salute, mobilità, ecc.) e il nuovo Titolo V della Costituzione che sposta la potestà legislativa al livello regionale in numerose materie, attribuendo competenze amministrative ai livelli di governo più vicino ai cittadini. La ricerca, sviluppando l'integrazione tra discipline e professioni diverse, si è posta l'obiettivo di individuare nuovi modelli operativi finalizzati a erogare sul territorio servizi adeguati alla nuova domanda.
Il gruppo di lavoro era formato da 5 facoltà, facenti capo a diverse Università italiane, il cui esito si è sostanziato in tre colloqui internazionali (svoltisi nel corso del 2001), in un convegno (Roma, giugno 2002) e nella predisposizione di 5 volumi sul tema oggetto editi da Officina nel 2003:
F.Karrer, M.Ricci (a cura di), Città e nuovo welfare
F.Moraci (a cura di), Welfare e governance urbana
L.Bifulco (a cura di), Il genius loci del welfare
E.d'Albergo (a cura di), Oltre la frammentazione
E.Caceres, P.Chicco, F.Corrado, l.Falco, M.Saravia, Servizi pubblici e città
Il materiale dei volumi può essere consultato on line.
È attivo un servizio di newsletter: info@welfareurbano.it
(Fonte: redazione newsletter 328)

I NUOVI DATI ISTAT SUL VOLONTARIATO
Nel corso del biennio 2004-2005 l'Istat ha svolto la quinta rilevazione sulle organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali e provinciali al 31 dicembre 2003. Rispetto alla rilevazione precedente, riferita al 2001, l’incremento è stato del 14,9%. Rispetto alla prima rilevazione, riferita al 1995, esse sono aumentate del 152,0%, passando da 8.343 a 21.021 unità. Il notevole incremento dal 1995 si deve sia alla costituzione di nuove unità (8.530), che all’iscrizione nei registri di organizzazioni preesistenti (4.148).
Nel 2003, per ogni organizzazione che ha cessato la sua attività se ne sono iscritte più di 10.
Nonostante il notevole incremento del numero di unità, l’analisi dei dati dell’ultima rilevazione permette di confermare alcune delle caratteristiche salienti dell’universo delle organizzazioni di volontariato. In particolare, si osserva:
- il forte radicamento delle organizzazioni di volontariato nelle regioni settentrionali, anche se negli anni aumentano in misura relativamente più accentuata le unità presenti nel Mezzogiorno;
- la prevalenza relativa di piccole dimensioni organizzative, sia in termini di volontari attivi che di risorse economiche disponibili;
- la maggiore presenza, tra i volontari, di uomini, di persone in età compresa tra i 30 e i 54 anni, diplomate e occupate;
- la concentrazione relativa di unità nei settori della sanità e dell’assistenza sociale, anche se cresce nel tempo il numero di quelle che operano in settori meno “tradizionali”;
- la crescita del numero di organizzazioni che hanno utenti diretti e, conseguentemente, l'aumento del numero di coloro che si rivolgono ad esse per soddisfare le loro esigenze.
È possibile scaricare una sintesi della ricerca in formato PDF.

LEGGERE TUTTI I GIORNI I QUOTIDIANI SU WEB
Molti sono i i servizi di rassegna stampa utili per chi lavora nell'ambito della disabilità e/o in ambito sociale, ne segnaliamo alcuni:
- Rassegna stampa del sito della Camera
Un centinaio di articoli tutti i giorni e le prime pagine in pdf dei maggiori quotidiani
- Rassegna stampa sulla disabilità nel sito della FAIP federazione associazioni paraplegici
- Rassegna stampa sul volontariato
- Rassegna stampa del CNEL su Politiche sociali (Economia-Lavoro)
- Servizio PressBarriere
Rassegne stampa a cura del servizio Lettura agevolata del Comune di Venezia
È possibile scegliere tra disabilità visiva, integrazione scolastica, barriere architettoniche
- Segnaliamo infine il sito http://test.presstoday.com/ da cui è possibile realizzare rassegne stampa personalizzate (parola chiave di interesse) con ricerche in circa 200 testate on line, quotidiane e non.
(Fonte: redazione newsletter328)

MUSICA E PERSONE NON UDENTI
Vibrato, musica per non udenti. Il nuovo sistema messo a punto da un giovane ricercatore britannico consentirà l'ascolto della musica attraverso le dita. Per superare gli ostacoli di una diffusa disabilità.
Londra - Shane Kerwin, laureato in Product design alla Brunel University inglese, ha realizzato un particolare altoparlante che permette alle persone affette da sordità di sentire la musica con le dita.
"Vibrato", così si chiama il dispositivo, trasmette la vibrazione degli strumenti su cinque differenti pad: in questo modo le persone con problemi di udito possono rivivere - assicura Kerwin - la sensazione dell'ascolto musicale tramite il tatto.
Sebbene l'orecchio permetta a chi dispone dell'udito di distinguere suoni diversi, perché vi riescano le dita e il corpo c'è bisogno di un supporto in più. Le differenti vibrazioni trasmesse ai pad permettono di individuare le note, il ritmo e le combinazioni di queste. "Vibrato", inoltre, permetterà di creare musica propria.
Connettendo l'altoparlante al PC, si potrà utilizzare un software specifico per esplorare questo tipo di produzione musicale. Shane Kerwin ha dichiarato di sperare che "Vibrato" possa avere un impatto positivo nelle scuole, stimolando i bambini con problemi di sordità ad usare gli stessi PC e software che utilizzano gli altri durante le lezioni di musica.
"I bimbi potranno divertirsi durante le ore di musica come mai in passato. Questa soluzione potrebbe dimostrarsi anche un ottimo veicolo di integrazione, alleviando gli effetti collaterali di un handicap che, soprattutto fra i più giovani, crea emarginazione. Poter sentire la musica che ascoltano gli altri è sicuramente un passo in avanti".
"Ci sono molte persone affette da sordità che si divertirebbero con la musica e le nuove tecnologie di produzione. Le sensazioni tattili prodotte da Vibrato possono aiutare in questa direzione. In fondo si tratta di un modo per far scoprire alle persone la bellezza del mondo della musica", ha dichiarato Paul Whittaker, Direttore artistico presso Music and the Deaf, l'ente di carità britannico che si occupa di avvicinare alla musica le persone affette da disturbi dell'udito.
(Fonte: punto-informatico.it)

IL FIORE OSCURO: TRE AUTOBIOGRAFIE SUL TEMA SESSUALITÀ E DISABILI
"Il fiore oscuro", questo il titolo di un breve libro, pubblicato nel maggio 2005 dalla casa editrice 'Sensibili alle foglie', una sessantina di pagine per parlare delle esperienze di vita di tre giovani persone con problemi di disabilità motoria, tre testimonianze accomunate dal tema dell'affettività e della sessualità.
Il libro si può richiedere alla UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) di Bergamo, tel. 035/343315, email segreteria@distrofia.net, e alla Casa editrice 'Sensibili alle Foglie', e-mail sensibiliallefoglie@tiscalinet.it.
(Fonte: lista documentazione sociale CSV Ferrara)

UN CENTRO DOCUMENTAZIONE HANDICAP IN BASILICATA
Un Centro di documentazione dedicato al tema della disabilità e del disagio da essa derivante è stato istituito dal Centro Servizi al Volontariato della Regione Basilicata, gestito in convenzione con l'associazione Angelo Custode di Lauria (Pz). Il Centro si impegna nell'acquisizione, sistemazione e diffusione di prodotti documentari, nonchè di materiali e progetti realizzati dalle associazioni di volontariato locali. Sul sito www.csvbasilicatacdh.it è possibile accedere alle ‘Occasioni formative’, alla ‘Documentazione e Legislazione’, alla ‘Consulenza on line’, alla ‘Modulistica’, e ad una ricca sezione di link. E’ accessibile uno spazio virtuale, dedicato ai soci e ai simpatizzanti delle associazioni lucane impegnate nell’handicap, che vogliano pubblicare poesie, racconti, annunci, foto, per potersi incontrare con gli altri.
Info: Centro Documentazione Handicap, CSV Basilicata c/o Associazione Angelo Custode
Via Beato Domenico Lentini, 7 – 85044 Lauria (Pz) , Tel. 0973/628121 – email cdh@csvbasilicata.it
(Fonte: lista documentazione sociale CSV Ferrara)

QUANDO IL CORPO DIVENTA LIMITE. DONNE E UOMINI VULNERABILI
"Il gesto di cura è uno dei gesti più originari e propri delle donne e degli uomini. Gesti di cura ci hanno accolto nella vita e permesso di reggere l’insostenibile fragilità del corpo appena nato. Con gesti di cura ricomponiamo il corpo morto per l’ultimo riposo.
Ma nella modernità dell’occidente il gesto di cura è stato caricato anche d’altre attese, per certi aspettifalsificanti il senso originario del sostenere e del ricomporre. Al gesto di cura, sostenuto da un dilatatissimo potere delle tecnologie e dei saperi specialistici in campo medico, si chiede spesso di ripristinare l’integrità dell’individuo. Del suo corpo, delle sue possibilità di gioco della libertà, del suo accesso ai beni e alleopportunità.
Il pensiero attorno a cui si è costruito il progetto della modernità ha ridotto la vulnerabilità a qualcosa di contingente, o deplorevole, o non inerente la condizione umana"
Il testo completo dell'articolo di Ivo Zizzola, Docente di pedagogia sociale, Università di Bergamo, in formato PDF alla pagina www.grusol.it/informazioni/08-11-05bis.PDF
(Fonte: newsletter Gruppo Solidarietà)

CONVEGNO: LA RELAZIONE FRATERNA NELLA DISABILITÀ
Carpi (MO), 3 dicembre, ore 9-13, auditorium Rustichelli, via San Rocco 5.
Organizato da Ass.to servizi sociali Comune di Carpi
Interventi di Giovanni Valtolina (Milano), M.Cristina Pesci (Bologna), Giovanni Gwis (Roma)
Per informazione e iscrizione gratuita: tel. 059/653797, e-mail: servizio.handicap@comune.carpi.mo.it

MANIFESTAZIONE NAZIONALE DELLE PERSONE DISABILI A ROMA DEL 15 NOVEMBRE
Le foto della manifestazione, in rete, insieme al resoconto della manifestazione, presso
http://www.edscuola.it/archivio/handicap/manifestazione_disabili.htm

DANNI DA VACCINAZIONI OBBLIGATORIE
Danni da vaccinazioni obbligatorie: approvate le norme sugli indennizzi: "Disposizioni in materia di indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie".
Testo definitivamente approvato dal Senato l'11 ottobre 2005:
http://www.eius.it/normativa/2005/032.asp
(Fonte: mailing list edscuola)

SECONDA EDIZIONE DEL PREMIO "FLAVIO COCANARI"
Mercoledì 30 novembre alle ore 15,30, presso la sala della sede CISL di Bologna (via Milazzo 16), alla presenza del segretraio confederale della CISL Savino Pezzotta, seconda edizionedel premio deidcato al dindacalista romano Flavio Cocanari per anni impegnato attivamente per la difesa adei diritti delle persone disabili. Intervenbti di Alberani, Ragazzini, Del Bono, Selleri, Bonacina, Barbieri, Mercandelli, Guminelli, Capecchi, Pezzotta.
Informazioni: tel. 051/256811
(Fonte: CISL Bologna)

Il Centro Risorse Handicap č realizzato in collaborazione con la Cooperativa sociale Accaparlante