
- In allegato l'aggiornamento bibliografico n.15/06. Segnalati altri 38 testi.
Consulta tutti gli aggiornamenti bibliografici sul nostro sito
SOMMARIO
ELEZIONI POLITICHE DEL 9 E 10 APRILE
Tutte le informazioni relativamente ai trasporti ed alle certificazioni sanitarie sono disponibili sul sito del Comune di Bologna:
- Servizio di trasporto persone non deambulanti
- Rilascio certificati sanitari elettori disabili
Ricordiamo anche le norme relative al voto a domicilio per le persone dipendenti da apparecchiature elettromedicali e impossibilitate a lasciare il domicilio:
VOTO A DOMICILIO
La Legge 22 del 27 gennaio 2006 accoglie un’istanza espressa da più parti negli ultimi anni relativa all’esercizio deldiritto di voto di persone con disabilità gravissima. La nuova norma ammette, per la prima volta, la possibilità di voto a domicilio per le persone affette da gravi infermità, tali da impedirne l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano, che
si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali. Si pensi, solo a titolo di esempio, alle persone che utilizzano permanentemente un respiratore. Costoro potranno votare nel luogo dove dimorano che non è necessariamente quello in cui hanno ufficialmente la residenza. È bene sottolineare che la disposizione non riguarda le persone disabili, pur gravi e magari allettate, che non siano in situazione di dipendenza da apparecchi elettromedicali.Una scheda informativa sulle caratteristiche della nuova normativa ed il testo completo sono disponibili nel sito handylex.org della sede nazionale della UILDM, Unione italiana lotta alla distrofia muscolare.
(Fonte: handylex.org e CRH)
CICLO DI CONVEGNI DEDICATI ALL'INFORMAZIONE SULLE POSSIBILITÀ DI INTEGRAZIONE DI BAMBINI, ADOLESCENTI E ADULTI CON SINDROMI AUTISTICHE
Si svolgono in questi giorni nel Lazio a cura della Regione Lazio e dell'Università di Modena e Reggio Emilia.
La serie di conferenze si propone l’obiettivo di fare meglio conoscere l’autismo nei suoi molteplici aspetti e di informare su quanto di valido si possa fare soprattutto nel mondo della scuola per aiutare i ragazzi autistici e le loro famiglie. Per raggiungere questo fine sono stati invitati nel Lazio i maggiori esperti del settore, in particolare la Prof. Kerry Hogan della T.E.A.C.C.H. Division dell’Università del North Carolina.
Questo è l’inizio di un lungo percorso che l’Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Lazio intende fare per migliorare la qualità della vita dei bambini autistici e delle loro famiglie, favorendo quanto oggi è già possibile, un’educazione speciale personalizzata che tenga conto dei grandi progressi compiuti nel campo dalla pedagogia speciale
Prossime date:
- VITERBO 30 MARZO 2006 - AUTISMO ED EDUCAZIONE: IL RUOLO DELLA SCUOLA
Ore 8.00-17.00, Auditorium dell’Università degli Studi della Tuscia g.c.
Via S. Maria in Gradi, Viterbo
- RIETI 31 MARZO 2006 - AUTISMO ED EDUCAZIONE: IL RUOLO DELLA SCUOLA
Ore 8.00-17.00, Sala Consiliare della Provincia, Via Salaria 3
- FROSINONE 1 APRILE 2006 - AUTISMO ED EDUCAZIONE: IL RUOLO DELLA SCUOLA
Ore 8.00-17.00, Salone di Rappresentanza della Provincia di Frosinone, Piazza Antonio Gramsci
- ROMA 3 APRILE 2006 - AUTISMO ED EDUCAZIONE: IL RUOLO DELLA SCUOLA
Ore 8.00-17.30, Aula Magna (g.c.) dell’Università di Roma La Sapienza, piazzale Aldo Moro
- ROMA 9 MAGGIO 2006 - INTEGRAZIONE E QUALITÀ DI VITA DI GIOVANI E ADULTI
Il modello Superability come strumento per la presa in carico globale e l'abilitazione di soggetti con autismo
Ore 9.00-13.00, Sala Tirreno, Regione Lazio, via Rosa Raimondi Garibaldi, 7
- Modalità di iscrizione
Contattare la Segreteria organizzativa per effettuare la registrazione:
FISH – Federazione Italiana Superamento Handicap
Via Gino Capponi 178, 00179 Roma.
Tel 06 78.85.12.62 (2 linee) - Fax 06 78.14.03.07 - presidenza@fishonlus.it
SENTENZA DEL TAR DI SALERNO SUL TRASPORTO GRATUITO A CURA DELLA PROVINCIA DEGLI ALUNNI DISABILI ISCRITTI ALLE SCUOLE SUPERIORI
Sentenza n. 167 del 22/2/06.
Un commento alla sentenza è disponibile alla pagina
http://www.grusol.it/informazioni/22-03-06.asp
(Fonte: newsletter Gruppo solidarietà AN)
FUTURO PRESENTE, IL NUOVO FILM DI DANIELE SEGRE RACCONTA LE PRIME ESPERIENZE DI RESIDENZIALITÀ DI GIOVANI E ADULTI CON SINDROME DI DOWN
Il film presenta ragazzi, giovani e adulti con sindrome di Down impegnati all’interno dei Percorsi di educazione all’autonomia, ma anche nelle prime esperienze di residenzialità.
Attraverso le storie incrociate di persone con Sindrome di Down tra i 15 e i 60 anni si descrive il percorso verso la vita indipendente di queste persone che imparano ad utilizzare i mezzi pubblici e li usano per la loro vita, si confrontano col denaro, con la spesa, con lo svago, ma anche con la scuola e il lavoro, la gestione di una casa. L’amicizia e la vita affettiva sono gli altri protagonisti del film: in queste relazioni si sviluppa la riflessione sulla vita, l’aiuto reciproco, l’articolarsi dei progetti.
Il film si rivolge alle famiglie, ma anche agli operatori e alla società tutta per imparare a condividere un progetto e la fiducia in un futuro possibile, anche per una persona con disabilità intellettiva. Ma vuole anche rivolgersi a chi concretamente è impegnato nella progettazione di servizi per orientare percorsi educativi e servizi residenziali in un’ottica di autonomia e non solo di assistenza.
Per informazioni e richiesta di copie rivolgersi a:
AIPD – viale delle Milizie 106, 00192 Roma, tel.063723909, e-mail: aipd@aipd.it
(Fonte: AIPD Roma)
QUESTO È IL MIO QUADRO, MA CHI MI DÀ UN OCCHIO? IN MOSTRA LE OPERE DI NON VEDENTI E IPOVEDENTI
Dal 24 al 29 marzo, alla Sala Silentium di vicolo Bolognetti, una mostra con acquarelli, sculture e collage realizzati da persone non vedenti e ipovedenti
Dal paradosso di un laboratorio creativo per ipovedenti e non vedenti a una mostra vera e propria, con acquarelli, collage, calchi e sculture alla Sala Silentium del Quartiere San Vitale (in vicolo Bolognetti 2) realizzata dall’Associazione Retinite Pigmentosa Emilia-Romagna in collaborazione con la sezione di Bologna della Uildm e con il patrocinio del Quartiere San Vitale.
La mostra presenta una quindicina di opere realizzate all’interno di un laboratorio creativo dell’associazione Retinite Pigmentosa Emilia-Romagna, che ha coinvolto per un anno intero dodici persone fra non vedenti, ipovedenti e vedenti.
“Il laboratorio è stato per noi una vera sfida - dice Mirella Bighi, presidente dell’associazione Retinite Pigmentosa Emilia-Romagna -. Ci siamo voluti mettere alla prova per esprimere tutta la nostra voglia di creare. Siamo partiti lavorando la creta, materia tattile per eccellenza, per noi la più congeniale, ma poi ci siamo lasciati prendere dall’entusiasmo e siamo passati ai colori e ai collage”.
“Con la collaborazione degli altri e affidandosi ai ricordi - continua Concetta Civetta, pittrice e coordinatrice del laboratorio - anche i non vedenti hanno potuto realizzare calchi in colla e iuta o collage fatti di carta, resina e aghi di pino, liberando la propria creatività e dimostrando come l’arte sia accessibile a tutti”.
Con il coordinamento dello psicologo Roberto Penzo, durante il laboratorio sono stati così realizzati dipinti, sculture, calchi e collage. Una dimostrazione di integrazione e creatività, che ha regalato emozioni e soddisfazioni. Per qualcuno “la cosa migliore è stata soprattutto stare insieme”, ma c’è chi, orgoglioso del proprio lavoro, ha vissuto quasi come “una tortura non vedere l’opera finita, e allora chi mi dà un occhio?”. Da qui il titolo della mostra che sarà aperta fino al 29 marzo, dalle ore 11 alle 13 e dalle 16 alle 19 (ingresso gratuito).
(Fonte: Ufficio stampa Agenda)
A SASSO MARCONI SEMINARIO SULLA RESIDENZA INTEGRATA
Per un futuro di inter-dipendenza delle persone disabili nel loro contesto di vita
Sabato 1° aprile dalle 9 alle 12,30 presso la Sala Giorgi del Municipio (p.tta del Teatro)
organizzato dalla associazione Passo Passo in collaborazione con Volabo, Comune di Sasso Marconi e Provincia di Bologna.
Verranno illustrate esperienze realizzate a Milano (Fondazione Oltre noi la vita e MCF) e nel territorio bolognese (Fondazione Le chiavi di casa)
Per informazioni: tel. 051-931283, rasidan@libero.it
(Fonte: Ass. Passo Passo)
A MINERBIO UNA CASA PER SEI RAGAZZI DISABILI ED UN CENTRO DIURNO
Una casa per sei ragazzi disabili, un centro diurno per altri dodici. E' ciò che offre il centro socio-riabilitativo inaugurato sabato 18 marzo a Minerbio, in provincia di Bologna, rivolto a persone disabili che per diversi motivi non possono più vivere in famiglia. La casa rientra infatti nel progetto provinciale "Dopo di noi”, per favorire percorsi di vita all'insegna di una maggiore autonomia. La nuova struttura, costata complessivamente due milioni di euro, ha ricevuto dalla Regione Emilia-Romagna un finanziamento di 400.000 euro, mentre il resto è stato interamente stanziato dalla Fondazione Ramazzini. Sarà gestita dalla cooperativa sociale “L’orto”, realtà che si occupa dal 1984 dell’inserimento di ragazzi disabili attraverso attività legate all’agricoltura e all’ambiente. “Per noi – spiega Primo Piccioli, presidente della cooperativa – è un sogno che si realizza. Per i ragazzi che ospiteremo, il centro non sarà solo un luogo dove vivere, ma anche un punto d’incontro con il mondo esterno, a partire da quello della scuola”. Annessa alla casa, infatti, sorgerà una fattoria didattica aperta alle visite scolastiche e a percorsi didattici e pedagogici. “Ci siamo accorti – continua Piccioli – che il rapporto fra i bambini e i nostri ragazzi è naturale e semplicissimo. La fattoria è anche un modo per ristabilire un contatto con l’infanzia, che spesso per i nostri ospiti è andato perduto”. “L’orto”, dal 2003, ha già un progetto simile nella Casa di Vedrana di Budrio: l’inserimento dei ragazzi si basa sulla relazione positiva, e possibilmente paritetica, che si instaura sia con gli animali della fattoria sia con i bambini che li visitano. “A differenza di quanto accade in altri paesi europei – conclude Piccioli – dove si è scelto di isolare le persone disabili, seppure in strutture bellissime, noi abbiamo scelto di inserire i nostri ragazzi nel mondo. Per questo non vogliamo riprodurre all’interno della casa una famiglia, ma mantenere i rapporti con quella esistente, salvaguardando la storia e l’identità di ognuno dei nostri ospiti”.
Il centro di Minerbio sorge su un’area che nel 1997 era stata donata alla Fondazione Ramazzini dal Comune di Bologna. La Fondazione, che si occupa principalmente di sostenere la ricerca sul cancro, aveva originariamente altri progetti, più vicini alla sua missione. “Ma in quell’area era già presente la cooperativa 'L’orto’ – racconta Marco Vacchi, presidente della Fondazione – e la sua sede era un prefabbricato proveniente dal terremoto del Friuli. Insieme alla cooperativa, abbiamo deciso di proseguire sulla strada intrapresa, sostenendo la costruzione di una casa per disabili, realizzata nell’arco di due anni, anche grazie all’aiuto della Regione e del comune di Minerbio”. Il centro è stato costruito adottando i criteri della bio-architettura e del risparmio energetico: sono stati utilizzati materiali compatibili con l’ambiente e impianti adatti a limitare il consumo di combustibile, mediante lo sfruttamento di fonti rinnovabili. L’attenzione alle tematiche ambientali corrisponde alla filosofia e alle attività svolte dalla cooperativa. I progetti della Fondazione Ramazzini per l’area di Minerbio non si limitano però alla casa per disabili. “Accanto alla casa – spiega ancora Marco Vacchi – vorremmo realizzare un campus studentesco, un centro studi rivolto agli studenti di oncologia per sostenere la ricerca sul cancro”
(Fonte: bandieragialla.it)
PRESENTATO DALLA FONDAZIONE DOPO DI NOI IL VOLUME "PER ESSERTI DI AIUTO"
Ogni cittadino con il compimento della maggiore età acquisisce la capacità di agire e di compiere scelte autonome (art. 2 codice civile). Se per effetto di una patologia tale capacità viene a ridursi, la persona necessita di supporti che garantiscano il rispetto dei suoi diritti e delle sue necessità.
L’Amministrazione di Sostegno viene ad aggiungersi agli strumenti di protezione già previsti dal Codice Civile (interdizione e inabilitazione), ma si caratterizza come istituto giuridico più flessibile, rispettoso dell’autonomia di ciascuno.
"Per esserti d’aiuto" è rivolto ai familiari, agli operatori sociali e sanitari e a tutti coloro che intendono impegnarsi per il benessere delle persone in difficoltà, con particolare riferimento a quelle con disabilità.
Il volume vuole essere prima di tutto una guida chiara e di facile consultazione per conoscere i contenuti della legge 6/04 sull’amministratore di sostegno e comprendere meglio le sue potenzialità attraverso l’esame di alcuni casi e l’analisi della modulistica utilizzata dal Tribunale di Bologna.
La pubblicazione permette inoltre di approfondire i valori di fondo che hanno guidato la stesura della legge e di confrontarla con gli altri strumenti di protezione giuridica grazie agli interventi di Paolo Cendon, Adriana Scaramuzzino e Francesca Vitulo tenuti in occasione del Forum “L’amministratore di Sostegno” svoltosi a Bologna nel giugno 2004.
Completano l’opera un pratico glossario e alcuni contributi inerenti l’effettiva applicazione della legge.
Il volume, realizzato da Fondazione Dopo di Noi Bologna e IPSSER grazie al contributo del Comune di Bologna, è distribuito gratuitamente (anche presso lo sportello del CRH).
Informazioni presso Fondazione Dopo di Noi Bologna onlus - tel. 051 5873837, info@dopodinoi.org - www.dopodinoi.org
(Fonte: Fondazione Dopo di noi)
TREDICESIMA, FERIE E PERMESSI LAVORATIVI LEGGE 104
Da anni uno dei quesiti più frequenti, relativamente ai permessi riconosciuti dalla Legge 104/1992 ai lavoratori con disabilità e a quelli che assistono familiari con handicap grave, è incentrato sull’incidenza di tale beneficio su ferie e tredicesima mensilità. Quei permessi incidono negativamente sulla maturazione delle ferie e della tredicesima mensilità?
Un recente Parere del Consiglio di Stato, ripreso ora da INPS e Ministero del Lavoro, mette la parola "fine" ai dubbi interpretativi.
Nel sito handylex.org vngono forniti tutti gli approfondimenti del caso alla pagina
www.handylex.org/gun/13end1.shtml
(Fonte: sito handylex.org)
MANIFESTAZIONI FINALI DEL PROGETTO CARE
Si sono svolte recentemente a Bologna le iniziative finali del progetto europeo CARE, Città accessibili delle regioni europee.
Queste in sintesi le notre salienti della tre giorni bolognese
1.Itinerari turistici nelle città partner del progetto
Sono state presentate e distribuite le 13 brochure di itinerari accessibili. Richiedere a info@interreg-care.org
2. Progetto speciale trasporti
E’ stato presentato dal partner AIAS Milano il sito www.trasportiaccessibili.org che si prefigge di:
- monitorare l’accessibilità ai passeggeri disabili del sistema di trasporto pubblico sul territorio lombardo
- valutarne i punti di forza e di debolezza
- realizzare un data base con le informazioni sulle società di trasporto intervistate e sulle infrastrutture rilevate
- elaborare una metodologia di analisi e intervento esportabile in altri contesti geografici
3. Data base CARE
Sono state illustrate le caratteristiche del data base presente nel sito del progetto www.interreg-care.org che contiene tutte le informazioni raccolte durante le rilevazioni degli itinerari accessibili nelle città partner. Le singole parti del DB possono essere esportate a cura dei singoli partner e rese accessibili anche su altri siti
4. CD rom sulle attività di formazione
La provincia di Ancona ha prodotto un cd-rom, con una forte collaborazione del Comune di Bologna-UI Città sane del settore salute, che raccoglie tutto il materiale prodotto nell’ambito delle attività formative del progetto e una nutrita serie di buone pratiche riferite alla accessibilità.
Verrà inviato a tutti i partner
5. Protocollo di intesa tra i partner per proseguire il lavoro e mantenere una “Rete CARE”
Viene proposta l’adesione formale dei partner ad un protocollo di intesa per continuare la collaborazione e ricercare eventuali nuovi fondi per le attività. Il protocollo prevede la possibilità che altri partner possano aderire alla rete CARE impegnandosi a svolgere azioni nel solco delle finalità e della filosofia di lavoro del progetto.
Per ogni approfondimento: www.interreg-care.org, Manuela.Marsano@comune.bologna.it
ANCORA SUI PERMESSI 104 IN CASO DI RICOVERO
La regola di non riconoscere i permessi l. 104 in caso di ricovero dell'handicappato (per cosa si intende per ricovero a tempo pieno presso Istituti Specializzati occorre vedere la risposta del 28/01/2003 della Direzione Centrale) è stata successivamente variata con messaggio 228 del 4.1.2006 solo per i bambini di età inferiore ai tre anni e nel caso di contemporanea sussistenza di tre condizioni:
- il richiedente assista un handicappato di tenera età (prima infanzia-ovvero età inferiore a tre anni)
- il soggetto handicappato sia ricoverato per finalità diagostico-terapeutiche
- la presenza della madre o del padre sia richiesta dall'ospedale per necessità effettive.
Rimane invariata la impossibilità di concessione dei permessi l. 104 art. 33
comma 3 ai familiari di soggetti handicappati superiori ai 3 anni che si trovino ricoverati.
Per approfondimenti su tutta la materia consulta l'ottima scheda del Sole24ore (in formato PDF).
(Fonte: INPS Bologna e CRH)
DISABILITÀ E IMMIGRAZIONE. UNA INIZIATIVA DELLA ASSOCIAZIONE BEATI NOI
Nell'ambito del progetto di sviluppo "Beati noi se cerchiamo ancora", approvato dal CO.GE e realizzato con risorse gestite da VOLABO, l'associazione "Beati noi" sta facendo una ricerca sul tema, ancora poco esplorato, dell' handicap connesso all'immigrazione.
Lo scopo è prima di tutto quello di capire se esistono casi di persone immigrate disabili , e quindi quali sono le difficoltà da loro riscontrate. In seguito si vogliono analizzare le intersezione tra i due
ambiti, affrontando eventualmente temi come quello delle discriminazioni e del rapporto con l'handicap nelle altre culture.
Se qualcuno è a conoscenza di casi di nostro interesse oppure ha del materiale o dei contatti che ci possono aiutare nella nostra ricerca ci può contattare via mail (bezvezic@yahoo.it) oppure al
telefono (349-3528011).
L'associazione ha anche predisposto un questionario che può essere richiesto in formato elettronico
a Ivan Butina, bezvezic@yahoo.it
Nel mese di maggio verrà effettuato un seminario dove verranno presentati i risultati
della ricerca e dove verrà approfondito il tema con alcuni ospiti. Il convegno si terrà presso la sede dell'associazione in via Larga 27 il giorno 23 maggio 2006.
(Fonte: Ass.ne Beati noi)
SVILUPPI NELLA STESURA DELLA CONVENZIONE ONU SUI DIRITTI UMANI DELLE PERSONE DISABILI
Il Comitato speciale dell'Assemblea generale incaricato di redigere una convenzione quadro globale per la promozione e la protezione dei diritti e della dignità delle persone disabili, ha concluso la sua settima sessione di lavoro – tenutasi a New York dal 16 gennaio al 3 febbraio 2006 - con l’adozione di una versione avanzata di progetto di articolato.
Il Centro Risorse Handicap č realizzato in collaborazione con la Cooperativa sociale Accaparlante
