
- In allegato la scheda "Informazioni per turisti disabili che arrivano a Bologna" (PDF): arrivo a FF.SS e Aeroporto, trasporti, ristoranti e alberghi, accesso a chiese, musei, teatri, cinema, eventi sportivi e fieristici... Scheda aggiornata all'aprile 2006
SOMMARIO
DECRETO ADEGUAMENTO IMPORTI PENSIONI E LIMITI DI REDDITO
Il Ministero dell'Economia e delle Finanze con Decreto 5 aprile 2006 ha definito i nuovi importi 2006 delle pensioni per invalidi e ciechi civili e sordomuti, e relativi limiti di reddito, già in precedenza fissati dall'INPS nel mese di dicembre 2005 (vedi www.handylex.org/gun/importi2006.shtml)
Il testo del decreto alla paginahttp://gazzette.comune.jesi.an.it/2006/92/2.htm.
OTTAVA EDIZIONE A CARPI DEL FESTIVAL NAZIONALE DELLE ABILITÀ DIFFERENTI
Appuntamento a Carpi dal 10 al 15 maggio 2006 per l'VIII edizione del Festival Internazionale delle abilità differenti “Cara Beltà…”
Nel corso del festival si esibiranno artisti e compagnie da tutto il mondo, persone che hanno scoperto, attraverso il limite dell’handicap ed il desiderio di esprimere se stessi nelle arti, accenti di umanità vera.
Saranno presenti Milva ed Alda Merini, il comico Gene Gnocchi, la compagnia di Madrid Maite Leòn, musicisti dall’Olanda, Candidò Cannavò ed altri.
Il Festival offre possibilità di incontro e di conoscenza nuovi, al fine di poter pronunciare con stupore quel “Cara Beltà...” di fronte al nostro reale.
Il programma provvisorio alla pagina www.nazareno-coopsociale.it/festival_2006.htm
Per informazioni: NAZARENO SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE, Via Bollitora Interna,130 - 41012 CARPI (MO) , Tel. 059/664774 , Fax 059/664772, info@nazareno-coopsociale.it
SCRITTI DI DONNE DISABILI. ANCHE IL TUO?
Nell'ambito di un progetto regionale delle sezioni AIAS dell'Emilia Romagna realizzato in collaborazione con il CSV di Ferrara e dedicato al tema Handicap e sessualità, l'AIAS di Bologna sta realizzando varie attività legate allo specifico del rapporto tra femminile e disabilità. Tra queste la raccolta di storie scritte di vita di donne disabili legate alla propria personale esperienza rispetto al tema del corpo, della sessualità, dell'identità femminile, del rapporto con gli altri, della ridefinizione di sè rispetto ad una disabilità acquisita.
I testi raccolti verranno pubblicati e distribuiti in occasione di un seminario in materia che si terrà il 7 ottobre 2006 a Bologna.
Chi volesse inviare propri contributi scritti (preferibilmente in formato elettronico, da 1 a 3 pagine di computer), anche eventualmente in forma anonima, lo può fare ai seguenti indirizzi: e-mail info@aiasbo.it indicando nell'oggetto "racconti di donne", o per posta a AIAS, Racconti di donne, via Ferrara 33, 40139 Bologna.
Per ogni informazione contattare M. Cristina Pesci tramite i seguenti riferimenti: e-mail info@aiasbo.it, o telefonicamente 051/454727 lasciando il vs. recapito, sarete ricontattate.
(Fonte: Comitato regionale Sezioni AIAS Emilia-Romagna)
DEDICATO AI CENTRI DIURNI PER DISABILI IL NUOVO NUMERO DI HP-ACCAPARLANTE
Il nuovo numero della rivista HP-Accaparlante del Centro Documentazione Handicap di Bologna affronta, nella parte monografica, il tema dei centri diurni per disabili. Queste strutture esistono in Italia dagli anni ’70 e rappresentano un importante passo avanti nel processo di integrazione delle persone disabili e nel rapporto tra istituzioni e territorio. Come si sono evoluti in questi decenni? Quali cambiamenti hanno attuato volontariamente e quali invece sono stati dettati da circostanze esterne? Il tema è stato sviluppato grazie al contributo della cooperativa Labirinto di Pesaro, che da anni è impegnata nella gestione di centri diurni. La riflessione è scaturita da alcuni focus groups, a cui hanno partecipato gli educatori e gli operatori della cooperativa. Attraverso questa pratica di discorso collettivo sono emersi molti aspetti significativi legati alla realtà dei centri diurni: il mandato di questo servizio e la sua evoluzione nella storia attuale; il dato emergente dell’invecchiamento dell’utenza e della prolungata presenza presso il servizio; i cambiamenti di mercato e le sfide poste alla cooperazione sociale.
Info: Redazione HP - tel. 051/6415005
(Fonte: Bandieragialla.it)
AL VIA IL BANDO VACANZE 2006 PER PERSONE DISABILI
C’è tempo dal 20 aprile al 12 maggio 2006 per presentare domanda per un contributo economico per soggiorni estivi.
Il contributo è rivolto a persone disabili residenti nel Comune di Bologna, di età compresa tra i 18 e i 65 anni, che vogliano organizzare:
1) una vacanza organizzata autonomamente con la propria famiglia (durata libera)
oppure
2) una vacanza in soggiorno organizzato di gruppo attivato da enti e/o associazioni (durata 1 o 2 settimane)
oppure
3) una vacanza autonoma della persona disabile con operatore di supporto (1 o 2 settimane)
Requisiti:
- Essere residenti a Bologna
- Essere in carico al servizio U.O. disabili adulto dell'AUSL Città di Bologna
- Essere persona con disabilità certificata dalla Commissione Invalidi Civili con punteggio superiore o uguale al 67% o in possesso del certificato di handicap in situazione di gravità (art. 3, comma 3, legge 104/92)
- Avere un'età compresa fra i 18 e i 65 anni (è prevista una quota di soggiorni del 5% sul totale per minori in età compresa tra i 14 e i 18 anni in carico ai Servizi NPI della AUSL)
- Avere un reddito familiare lordo pro-capite non superiore a Euro 9.301,00 (requisito richiesto per chi sceglie il contributo per vacanze con la famiglia).
Documentazione da presentare:
La domanda deve essere completa di certificazione circa i redditi del nucleo familiare per l'anno 2004, ivi comprese pensioni e indennità relative all’invalidità.
Alla domanda andranno allegate fotocopie del certificato di invalidità o handicap e del documento di identità del richiedente.
Modalità:
Le domande potranno essere presentate:
- in viale Vicini 20, piano terra, presso il Centro Risorse Handicap
- presso le Associazioni che organizzano vacanze
o anche presso i referenti dell’Azienda USL U.O. Disabili Adulto, sempre entro gli stessi termini.
TUTTE LE DOMANDE ARRIVATE DOPO I TERMINI INDICATI NON SARANNO PRESE IN CONSIDERAZIONE.
Contributi:
Il contributo erogato per i Soggiorni organizzati di gruppo e i Soggiorni in autonomia con operatore viene calcolato considerando il costo complessivo (determinato dall’intensità assistenziale) e la spesa sostenuta delle famiglie.
Il contributo per i Soggiorni autonomi con la famiglia è pari a Euro 500.
Per maggiori informazioniconsulta la pagina bando vacanze su questo sito.
LA SCOMPARSA A PARMA DI MARIO TOMMASINI
Il 18 aprile è scomparso a Parma a 77 anni Mario Tommasini, uomo dei sogni impossibili da sempra difesa degli ultimi. Riportiamo di seguito la sua ultima intervista pubblicata il 20 aprile da Repubblica (a cura di M. Smargiassi).
PARMA- Sabato 8 aprile non era tra i cinquantamila in piazza Duomo per l'addio al piccolo Tommaso Onofri, ucciso per pochi denari. Era inchiodato al letto d'ospedale, ma se avesse potuto andarci, Mario Tommasini sarebbe stato eretico anche lì. Si capisce da questo colloquio inedito, avvenuto in quelle ore, che purtroppo diventa oggi la sua ultima intervista. Mario, là fuori piangono, ma se avessero tra le mani i rapitori di Tommy li farebbero a pezzi. “Non ci voglio pensare. È la paura, la paura fa sragionare”. Il linciaggio no, ma l'ergastolo? “Lo sai che sono contrario”. Mica penserai che gente che ammazza così un bimbo sia recuperabile alla società.
“Nessun uomo è irrecuperabile, per principio. Nessuno può essere sicuro che un altro uomo sia perduto per sempre. È perso solo chi è dato per perso”. Ma la società si deve pur difendere. “Ci sono le leggi. Mi sono mai opposto alle leggi? Trent'anni di galera sono una vita, e a volte possono cambiarla, la vita”. Ti rendi conto che nessuno oggi è d'accordo con te? “Ah, ci sono abituato. Nessuno è mai stato d'accordo con me. Credi che mi facessero grandi applausi quando toglievo dal manicomio i miei mattacchioni? Molti però furono d’accordo dopo”. Troveresti il consenso anche oggi? Ci siamo tutti incattiviti. “Forse la gente ha perso speranza, non riesce più ad essere generosa. Dovrei faticare un po' di più. Insomma perdoneresti gli assassini di Tommy? “Non sono mica Dio. Io cerco solo di vedere l'uomo dietro i suoi sbagli e le sue sfortune”. Mario, hanno ammazzato un bambino… “Una cosa tremenda. Anche a Parma, vent'anni fa, cinque ragazzini ammazzarono un coetaneo dopo una lite al campo Federale. Era poco più che un bambino. In città c'era la stessa rabbia di oggi. Andai dal vescovo Cocchi e gli dissi: quei ragazzi non possiamo regalarli al nulla. Fu d'accordo. Riuscimmo a tirarli fuori, ad affidarli a famiglie, a dar loro un'altra possibilità. Tempo fa, a un'assemblea, mi avvicina un giovane con un bambino in braccio, assieme a una ragazza. Mi dice 'Lete Tommasini?', sì, e lei? 'Sono uno dei cinque del lederale. Ho un lavoro, una moglie, dei figli. Lei mi ha ridato la vita'». Erano ràgazzi, avevano ancora una vita davanti. Alessi e gli altri sono adulti, hanno premeditato l'orrore. “Anche il gerarca fascista che ebbi fra le mani nel '45 quand'ero partigiano era un adulto consapevole. Aveva quasi ammazzato mio zio a forza di torture. Era davanti al plotone di esecuzione. Ma suo figlio aveva la mia età. Riuscii a farlo risparmiare. Lo spiegai allo zio, che rimase muto. Poi mi disse in dialetto: 'Hai fatto bene’. Mario, hai ancora tanta fiducia negli uomini? “Gli uomini bisogna prenderli per quello che sono. Non basta amare l'umanità in generale, bisogna volergli bene uno ad uno, agli uomini” essere generosa. Dovrei faticare un po' di più. Insomma perdoneresti gli assassini di Tommy? “Non sono mica Dio. Io cerco solo di vedere l'uomo dietro i suoi sbagli e le sue sfortune”. Mario, hanno ammazzato un bambino… “Una cosa tremenda. Anche a Parma, vent'anni fa, cinque ragazzini ammazzarono un coetaneo dopo una lite al essere generosa. Dovrei faticare un po' di più. Insomma perdoneresti gli assassini di Tommy? “Non sono mica Dio. Io cerco solo di vedere l'uomo dietro i suoi sbagli e le sue sfortune”. Mario, hanno ammazzato un bambino… “Una cosa tremenda. Anche a Parma, vent'anni fa, cinque ragazzini ammazzarono un coetaneo dopo una lite al campo Federale. Era poco più che un bambino. In città c'era la stessa rabbia di oggi. Andai dal vescovo Cocchi e gli dissi: quei ragazzi non possiamo regalarli al nulla. Fu d'accordo. Riuscimmo a tirarli fuori, ad affidarli a famiglie, a dar loro un'altra possibilità. Tempo fa, a un'assemblea, mi avvicina un giovane con un bambino in braccio, assieme a una ragazza. Mi dice 'Lete Tommasini?', sì, e lei? 'Sono uno dei cinque del lederale. Ho un lavoro, una moglie, dei figli. Lei mi ha ridato la vita'». Erano ràgazzi, avevano ancora una vita davanti. Alessi e gli altri sono adulti, hanno premeditato l'orrore. “Anche il gerarca fascista che ebbi fra le mani nel '45 quand'ero partigiano era un adulto consapevole. Aveva quasi ammazzato mio zio a forza di torture. Era davanti al plotone di esecuzione. Ma suo figlio aveva la mia età. Riuscii a farlo risparmiare. Lo spiegai allo zio, che rimase muto. Poi mi disse in dialetto: 'Hai fatto bene’. Mario, hai ancora tanta fiducia negli uomini? “Gli uomini bisogna prenderli per quello che sono. Non basta amare l'umanità in generale, bisogna volergli bene uno ad uno, agli uomini”.
(Fonte: newsletter consigliere regionale G.L. Borghi)
UN SEMINARIO SULL'AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO NEL SETTORE ANZIANI
In data 10 maggio 2006 si terrà presso il Centro Polifunzionale Madre Teresa di Calcutta, in Via Altura 9 a Bologna, dalle 9 alle 13, un seminario sul tema dell' Amministrazione di Sostegno nel quale verranno presentate in particolare le esperienze dedicate agli anziani in provincia di Bologna
L'incontro è promosso dal Comune di Bologna, la Provincia di Bologna, l'Opera Pia dei Poveri Vergognosi e l'Istituto Giovanni XXIII.
Scopo del seminario è quello di promuovere un confronto tra i diversi soggetti interessati (Istituzioni, Enti, associazioni, privati cittadini) al fine di approfondire questo particolare strumento di tutela rivolgendolo ad una particolare fascia di soggetti deboli in crescente
aumento nel nostro territorio: la popolazione anziana.
Interverranno all' incontro gli Assessori alle politiche sociali di Regione, Provincia e Comune, i rappresentanti degli enti organizzatori, il Giudice tutelare della sezione di Pavullo (MO), il sociologo Sebastiano Porcu. Conclude i lavori il Vicesindaco di Bologna Adriana Scaramuzzino.
Per informazioni: Dario Vinci, Comune di Bologna, tel. 051/203762, fax 051/203768, e-mail: dario.vinci@comune.bologna.it
UNA MOSTRA DI PITTURA, SCULTURA E GRAFICA PRO UILDM FINO AL 5 MAGGIO
Una mostra collettiva, con le opere di pittura, scultura e grafica realizzate da maestri del Novecento e da artisti contemporanei che sono nati o che lavorano a Bologna. Inaugura domenica 23 aprile alle ore 16.30, all’Oratorio dei Teatini della Chiesa dei Santi Bartolomeo e Gaetano (strada Maggiore 4, Bologna), la mostra organizzata dalla sezione bolognese della Uildm con l’obiettivo di raccogliere fondi per il miglioramento della qualità della vita delle persone distrofiche e dei loro familiari.
La mostra, in programma fino a venerdì 5 maggio, presenta le opere che negli anni sono state donate alla Uildm di Bologna per sostenere le attività di assistenza e di ricerca sulla distrofia muscolare. In esposizione una quarantina di lavori fra dipinti, incisioni e sculture, realizzati da quindici artisti: dalle incisioni di Carlo Leoni e di Luciano De Vita ai quadri di impegno civile di Aldo Borgonzoni, dalle opere di Quinto Ghermandi alla ricerca metafisica di Virgilio Guidi. E poi il realismo di Ernesto Treccani, le figure femminili di Tono Zancanaro, le sculture in legno di Giovanni Battaglia, i bronzi e le litografie di Nino Beghelli, i ritratti di Daniela Ferri, le pitture a olio di Jairo Garavito, i paesaggi di Paola Mayer Pozzi, Gilberto Sanmartini e Maria Grazia Govoni Bagnolati, i disegni e le incisioni di Daniela Martini. Il ricavato delle vendite sarà utilizzato per la realizzazione di nuovi progetti di assistenza domiciliare per le persone distrofiche e le loro famiglie.
La mostra è aperta tutti i giorni dalle ore 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. Ingresso libero.
Per informazioni: Uildm di Bologna, tel. 051 266013 - Oratorio dei Teatini, tel. 051 227692.
(Fonte: UILDM Bologna)
TORINO: UNA GUIDA AI SERVIZI PER PERSONE DISABILI E FAMIGLIE
L'associazione AREA di Torino ha prodotto una Guida ai servizi e agli interventi nell'area della disabilità ad uso delle famiglie, dal titolo "Di.To 0-6".
Richiedere a: chefare@areato.org.
TURISMO ACCESSIBILE: VENEZIA PER TUTTI. GUIDE DAL PROGETTO CARE
Favorire il turismo accessibile: bilancio del primo mese di attività dei progetti realizzati da Venice Card Spa e dal Comune nell’ambito del programma europeo Care
Un turismo davvero per tutti: è possibile anche in una città unica al mondo come Venezia, edificata su un centinaio di isole collegate da oltre 400 ponti. Lo dimostra Venice Card Spa, che stamane ha presentato il bilancio del primo mese di attività dei progetti realizzati nell'ambito del programma europeo CARE (Città Accessibili delle Regioni Europee), in collaborazione con il Comune di Venezia e la Regione Emilia-Romagna, capofila per l"Italia del programma. Grazie alla collaborazione dell’Informahandicap, Progetto Lettura Agevolata ed Eba (Eliminazione Barriere Architettoniche) del Comune di Venezia, sono oggi disponibili per le persone con disabilità, residenti e turisti, mappe con sei itinerari accessibili nel centro storico (area marciana, Rialto e Dorsoduro: altre saranno realizzate a breve) e una brochure con indicazione degli ostacoli presenti nelle zone di maggiore afflusso turistico: due strumenti distribuiti presso le aziende di promozione turistica di Venezia e provincia. Alcuni degli itinerari proposti sono stati segnalati dalle stesse persone disabili residenti in città e dai familiari, che hanno voluto mettere a disposizione di tutti la loro esperienza di vita quotidiana. I percorsi verranno costantemente integrati e aggiornati, grazie anche ai dati forniti da turisti e cittadini.
In una sezione ad hoc del sito comunale (www.comune.venezia.it/handicap) sono fornite tutte le indicazioni per un turismo realmente accessibile - dagli alloggi ai trasporti, dagli hotel ai ristoranti, dai musei ai parchi - fino a mappe web interattive per conoscere i percorsi privi di barriere architettoniche. «Sulle possibilità offerte da Venezia alle persone con disabilità abbiamo voluto fornire un’informazione completa e facilmente fruibile, partendo dalla struttura stessa del sito, realizzato secondo i criteri per l’accessibilità w3c» spiega Marco Milani, presidente di Venice Card Spa. «Il nostro è un progetto pilota nato per favorire al massimo l’attività turistica nella nostra città: se il turismo fosse veramente accessibile, in Europa avremmo 38 milioni di turisti in più». Nello stesso sito è stato inoltre presentata CaRTA Press, la rassegna stampa online dedicata al tema del turismo accessibile e realizzata nell'ambito del Progetto CARE. Unica in Italia raccoglie tutti gli articoli, pubblicati su stampa nazionale e locale, riviste specializzate e portali informativi, che parlano di eventi, strutture ricettive, normativa, guide turistiche, fatti di cronaca in materia. "Non esistono zone di Venezia inaccessibili - dice Giuseppe Toso, consigliere delegato del sindaco per l’accessibilità e gli interventi per le persone con mobilità ridotta – tutte in un modo o nell’altro possono essere raggiunte, solo che spesso manca un’informazione esauriente".
(Fonte: redattoresociale.it)
FIRENZE: UN CONVEGNO PER RICORDARE ADRIANO MILANI COMPARETTI
Firenze ha ricordato Adriano Milani Comparetti, fratello maggiore di don Lorenzo Milani, uno dei padri fondatori della riabilitazione italiana, soprattutto nel campo dell'infanzia.
La figlia Valeria: ''Il primo lavoratore disabile in Italia fu la sua segretaria''. Una vita spesa per affermare un nuovo concetto di disabilità. Inventò l'équipe multidisciplinare.
Adriano Milani Comparetti fu chiamato a dirigere il centro di Villa Torrigiani per iniziativa della Croce Rossa nella seconda metà degli anni cinquanta. A lui si deve l'intuizione della necessità di una "medicina riabilitativa e interdisciplinare”; in altre parole inventò l'équipe e si fece portavoce di un concetto nuovo di disabilità, battendosi per garantire pari dignità e inserimento sociale. “Ha teorizzato i movimenti fetali in un’epoca in cui non esisteva l’ecografia. - racconta sua figlia Valeria che è intervenuta alla giornata di commemorazione - Ricordo che andò in Puglia dove c’era una delle prime macchina ecografiche e tornò indietro felice perché poteva dimostrare con le immagini ciò che lui già teorizzava e cioè l’attività del feto nella gravidanza e nel parto. Era un neuropsichiatra infantile, un pediatra. Venne chiamato a dirigere l’istituto “Anna Torregiani”, una struttura di degenza per bambini cerebrolesi che lui trasformò in un centro di raccolta a cui arrivano disabili da tutto il mondo”.
Comincia così; la sua battaglia per l’inserimento nella società dei disabili…
"In questo fu un pioniere. Il primo lavoratore disabile in Italia fu la sua segretaria. Allora ci si concentrava solo sulla rieducazione fisica, le persone disabili rimanevano tutta la vita in istituto. Lui invece sosteneva che ogni bambino disabile era prima di tutto un essere umano, che non era importante aiutarlo solo a muoversi meglio con la rieducazione e che non era possibie trascurare i suoi sentimenti, i rapporti con l’esterno. Credeva che un bambino disabile doveva essere aiutato a studiare, lavorare, crescere, ad inserirsi nella società".
In questa attività coinvolse tutto il personale. Si può dire che inventò l’équipe multidisciplinare?
"Si. I fisioterapisti erano considerati dei tecnici, ma con lui furono coinvolti in un lavoro comune, fu chiesto loro di osservare, riferire, cooperare con i; medici, il loro lavoro venne; messo allo stesso livello di quello dei medici. Così mio padre fece con i genitori con i quali creò l’Aias e con le maestre. Tutti venivano coinvolti nella la vita del bambino".
Che rapporto aveva con Don Milani?
"Non parlavano mai di lavoro. Erano uniti dal fatto che si occupano di diseredati, che si occupano di bambini e che in entrambi era molto forte il senso di eguaglianza, di parità, di giustizia. Erano stati entrambi bambini ricchi, benestanti, che viaggiavano e si divertivano, ma non erano ciechi nel vedere le differenze. Tuttavia mio padre era un partigiano del Partito d’Azione, proveniva da un mondo socialista anche molto anticlericale, mentre Lorenzo ad un certo punto ebbe la conversione".
E Adriano Milani padre?
"E’ morto quando io avevo 26 anni. Con lui avevo un rapporto molto stretto e intellettuale. Era un uomo riservato, timido ma determinato nelle proprie convinzioni. Su di lui ho scoperto molte più cose dopo la morte".
Per chi volesse approfondire segnaliamo: convegno "La Riabilitazione Riabilitata",; promosso dal Comitato per lo Studio, Ricerca e Formazione in Neuroriabilitazione di Reggio Emilia, dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Meyer e dalla Regione Toscana, Firenze 21 e 22 aprile 2006
(Fonte: redattoresociale.it)
IL DESIGN PER TUTTI
L'importante era che non fosse solo un concorso per un progetto di design per disabili. Ma l'idea di un design per tutti, e quindi pensato anche, ma non soltanto, per chi ha esigenze di accessibilità, per chi è costretto su una sedia a rotelle. Su questo tema si sono confrontati i concorrenti di «Progettare e realizzare per tutti». Un concorso promosso dal velista disabile Andrea Stella e da Progetto Italia, i cui vincitori sono stati premiati l'altro ieri dal presidente della giuria, l'architetto Gae Aulenti, al Salone del Mobile di Milano.
Lanciato lo scorso ottobre il concorso si rivolgeva agli studenti e ai professionisti della progettazione per divulgare una nuova cultura che tenesse conto delle necessità di tutti, rendendo gli spazi della vita quotidiana più accessibili e fruibili. Il concorso prevedeva due sezioni, una dedicata alla scuola e una alle postazioni di ufficio casalinghe, scelte in quanto rappresentative dei luoghi dove si trascorre la maggior parte del tempo. Requisiti fondamentali per entrambe, i temi dell'accessibilità, della fruibilità e dell'innovazione tecnologica, senza distinzione alcuna tra persone disabili e normodotate.
Quarantasei i progetti in concorso, tre per categoria i vincitori, tra cui un gruppo di progettisti formato da insegnanti, fisioterapisti e architetti disabili. Il concorso è stato fortemente voluto da Andrea Stella, giovane velista vicentino che nel 2000, in vacanza a Miami dopo la laurea, subì un'aggressione che gli cambiò la vita: sorprese alcuni malviventi che stavano tentando di rubare la sua auto e uno di essi gli sparò tre colpi, mandandolo in coma per quaranta giorni e lasciandolo paralizzato dalla vita in giù.
Dopo un'iniziale periodo di disperazione, Stella costruì poi il primo catamarano al mondo senza barriere architettoniche. Una barca che consente a disabili e non di vivere il mare nello stesso modo, alla stessa velocità, con le stesse emozioni. Ha spiegato Gae Aulenti è che questo «concorso è importante perché invita a non disegnare appositamente per l'handicap, ma per tutti»
Per approfondire il tema del design for all:
http://portale.siva.it/bancadati/biblioteca/SchedaBiblioteca.asp?IDBiblioteca=147
http://www.pubbliaccesso.it/biblioteca/quaderni/rif_tecnici/qualita_prog_univ.htm
http://www.design-for-all.org/
(Fonte: La Stampa - 09-04-2006)
ANTONELLO VENDITTI IN CONCERTO PER LA FACE
Lunedì 8 maggio, ore 20,45, Europa Auditorium, Palazzo dei Congressi, Fiera di Bologna.
Prezzi biglietti: 50,00€ / 40,00€ / 30,00,00€ / 20,00€
- posti numerati -
Per inforformazioni : Associazione Famiglie Cerebrolesi; 051/6195142
I biglietti si possono acquistare: sede Fa.Ce. piazza Giovanni XXIII n° 21 - 051/6195142
il Botteghino Live Show via Andrea Costa 210/a - 051/6140998
Wp Store via Clavature 4 - 051/262114
Lions Club Bologna via Amendola 13 - 051/4211010
(Fonte: FACE Bologna)
UN SITO SUI GIOCHI ANCHE PER BAMBINI DISABILI
Dalla presentazione del sito: "In queste pagine potrai trovare giochi per bambini speciali (non vedenti, non udenti, con limitazioni motorie...), bambini in grado di giocare con tutti gli altri purché il gioco abbia determinate caratteristiche.
Queste pagine non hanno la pretesa di presentare attività specifiche legate alle differenti limitazioni, ma vogliono semplicemente proporre una serie di giochi realizzabili tutti insieme, giochi in cui le differenze tra i bambini non costituiscano uno svantaggio".
Alla pagina http://www.igiochidielio.it/Bimbispeciali.htm
CANI GUIDA PER NON VEDENTI
Il Senato ha approvato in via definitiva, il giorno 1° febbraio 2006, il testo legislativo che modifica la legge 14 febbraio 1974 n. 37, riguardante i cani da guida a servizio delle persone non vedenti. La modifica dispone in merito all’accesso negato di questi animali in locali pubblici e mezzi di trasporto. D’ora in avanti i responsabili della gestione dei trasporti ed i titolari di pubblici esercizi che dovessero ostacolare od impedire direttamente o indirettamente l’accesso ai non vedenti accompagnati dal proprio cane guida, potrebbero incorrere in una sanzione amministrativa pecuniaria da 500,00 a 2500,00 euro.
Inoltre i cani guida secondo le nuove disposizioni, non sono obbligati ad avere la museruola avere la museruola, a meno che il conducente di un mezzo pubblico o i passeggeri non lo richiedano esplicitamente.
(Fonte: newsletter Informahandicap Venezia)
Il Centro Risorse Handicap č realizzato in collaborazione con la Cooperativa sociale Accaparlante
