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SOMMARIO
NASCE LA NEWSLETTER DEL CAAD, IL CENTRO PROVINCIALE PER L'ADATTAMENTO DELL'AMBIENTE DOMESTICO
Dai primi mesi del 2005 sono operativi in tutte le provincie della nostra regione i CAAD, i centri provinciali per l'adattamento dell'ambiente domestico, rivolti a persone anziane e disabili per ogni esigenza di adattamento nella casa per rendere la vita più autonoma e facilitare il lavoro di cura dei famigliari.
I CAAD informano e offrono consulenza nel campo dell'abbatimento delle barriere, delle tecnologie, delle automazioni, della domotica e di ogni altra soluzione di adattamento (nel bagno, in cucina, negli spazi dedicati al lavoro, studio e riposo, agli impianti.....)
Le attività del CAAD della provincia di Bologna, che nel 2005 ha effettuato oltre 400 prestazioni, si arricchiscono ora di un nuovo servizio informativo: una newsletter (CAADmagazine, inviata tramite mail e disponibile nel sito del CRH), che esce per ora con periodicità bimestrale e che informerà su tutte le novità del settore.
La newsletter è diffusa gratuitamente e si può richiedere all'indirizzo caad@comune.bologna.it.
Per contattare il CAAD: 051/204353, Ma 9,30/13,30; Me e Gio 13,30/16,30, viale Vicini 20, 40122 Bologna.
REFERENDUM DEL 25 E 26 GIUGNO
Per ogni informazione relativa alla accessibilità ed alle modalità di voto degli elettori disabili o dipendenti da apparecchiature elettromedicali, consulta le schede informative alle voci "Disabili" e "Partecipazione e diritti" della banca dati dell'URP del Comune di Bologna.
IL MINISTRO FERRERO SUL FONDO NAZIONALE PER LE POLITICHE SOCIALI
No al collasso dei servizi sociali. Basta al dimezzamento delle risorse. Il Fondo nazionale per le politiche sociali va riportato ad un miliardo di euro. Intende riportarlo alla sua misura integra di qualche anno fa il ministro per la solidarietà sociale. Paolo Ferrero ha nei giorni scorsi incontrato e discusso del reintegro del fondo sociale sia con il ministro dell'economia, Tommaso Padoa Schioppa, sia con le Regioni in una prima riunione con la Commissione politiche sociali della Conferenza delle Regioni. Secondo il ministro infatti un’altra riduzione del fondo, dopo quelle avvenute nel 2004 e 2005, creerebbe ''il collasso del sistema dei servizi sociali del nostro paese''.
Ferrero ha quindi ricordato i tagli degli anni passati, ha detto di aver ''concordato con le regioni sulla necessita' di reperire le risorse necessarie, in sostanza un miliardo di euro, da trasferire loro''. A seguito dell'incontro con il ministro dell'Economia è in corso - ha reso ancora noto Ferrero - ''una verifica puntuale fra i due ministeri per come reperire questa cifra. Credo di poter dire, nel giro di qualche giorno, come stanno effettivamente le cose''.
Ferrero ha precisato che la cifra di un miliardo non è quella che in realtà ''sufficiente ma per come ci hanno lasciato i conti pubblici, raddoppiare la cifra sarebbe un segnale importante''. Secondo il ministro, al momento ''i servizi non sono stati tagliati dalle regioni, ne hanno tagliato una quota relativamente limitata. Il problema vero è che si sta scaricando sui lavoratori, non però a causa delle regioni ma del governo centrale, in particolare sulle cooperative il fatto che non pagano gli stipendi. Ci sono cooperative che aspettano da otto, dieci mesi di vedere le fatture saldate''.
(Fonte: newsletter regioni.it)
ANCORA SULLA PRIMA COMUNICAZIONE
Un interessante lavoro svolto da alcuni studenti della Università di Padova su vari aspetti della disabilità (Ritardo mentale, sessualità e disabilità intellettiva). Segnaliamo la parte relativa a "La condivisione del dolore in coppie con un figlio disabile". Il materiale è articolato in slide in formato ppt
ICF
Sempre dagli studenti dell'Università di Padova un altro contributo che schematizza bene ed efficacemente il tema delle classificazioni internazionali dell'OMS (ICDIH e ICF) e analizza l'applicabiltà dell'ICF in età pediatrica. Slide in formato ppt
SOLO IL 3% DELLE PERSONE DISABILI RESIDENTI IN PROVINCIA DI MILANO VIVONO DA SOLE
Lo rivela la ricerca Habitare, condotta da HBGroup per conto di Anffas Milano sui bisogni abitativi delle persone disabili. I risultati illustrati in occasione del convegno ''Voglio andare a casa … La casa dov'è?''
Soltanto il 3% delle persone con disabilità residenti in Provincia di Milano vivono da sole, la maggior parte vive con i genitori o con un familiare. MILANO - Soltanto il 3% dei disabili residenti in provincia di Milano vive da solo; la maggior parte sta con i genitori o con un familiare. Lo rivela la ricerca Habitare, condotta da HBGroup per conto di Anffas Milano, sui bisogni abitativi delle persone disabili. Tra le difficoltà più frequenti la preparazione dei pasti, i lavori di casa e gli ostacoli alla vita sociale.
Il campione - I 430 questionari raccolti, composti da 98 voci suddivise in 8 sezioni, sono stati compilati soprattutto dai genitori delle persone con disabilità (56,5%) e in percentuale inferiore dai diretti interessati (29,3%). Le persone intervistate hanno un"età media di 34 anni (1 anno il più piccolo, 83 il più anziano), risiedono in prevalenza nel Comune di Milano (69,5%), in famiglia (63,1% in casa di proprietà, 21,1% in famiglia) o in strutture assistenziali (15,8%). In genere non sono sposati (il 1,6% è celibe/nubile) e non lavorano (53,7%), il 41,6% di loro percepisce una pensione e i redditi della maggioranza (58,4%) non superano i 10mila euro l'anno.
Scarsa autonomia - Il 60,2% di loro vive ancora con almeno uno dei genitori, il 16,8% con un fratello o una sorella e soltanto il 3% da solo. "Se si mette in relazione l"età media, il reddito e la permanenza nella famiglia d’origine si può ipotizzare che l’accesso alla casa da parte delle persone con disabilità avvenga tardi o non avvenga affatto -dice Patrizia Bucciarelli di HBGroup, autrice della ricerca-. Queste persone vivono fortemente legate alla famiglia, hanno forte motivazione all’autonomia ma non hanno risposte forti dal territorio e strutture. Soffrono soprattutto di difficoltà di attenzione, di linguaggio, di equilibrio. Hanno buona autonomia nel prendersi cura di sé ma non altrettanto nel preparare i pasti, nel badare alla casa, nel fare la spesa o nel seguire una terapia. Lamentano difficoltà nel frequentare amici, gruppi o associazioni nel tempo libero, segnalando limitazioni nella vita di relazione. Meno della metà di loro (48,8%) rileva barriere architettoniche, di cui il 45,3% nelle parti esterne, li 39,3% nelle parti comuni dell’abitazione e il 15,4% all’interno del proprio alloggio. L’80,2% dichiara di star bene a casa propria, il 69% dice altrettanto in riferimento al proprio quartiere. Il 37,9% vorrebbe continuare a vivere come fa oggi, il 14% vorrebbe una nuova famiglia e il 18% non si è posto ancora il problema., Per quanto riguarda il futuro, vorrebbero disporre di maggiori luoghi di ritrovo e divertimento, più che avere ulteriori servizi medico assistenziali. (I risultati completi della ricerca verranno resi noti a settembre 2006, ndr)
“Questa ricerca è inedita e indaga il diritto ad una vita autonoma e indipendente –dice Ombretta Fortunati, consigliere provinciale con delega alla Tutela e Partecipazione dei diritti delle persone con disabilità-. Negli ultimi anni sono nati nuovi progetti e sperimentazione di residenzialità per persone con disabilità, più vicini alle famiglie e al territorio, ma riguardano ancora un numero molto esiguo di persone. Per molte famiglie, infatti, la separazione arriva nel momento dell’emergenzialità, con traumi enormi. Allora le comunità residenziali non devono più essere rigide ma devono diventare flessibili, in risposta a ciascuna persona e alle esigenze di coloro che ospitano. Le soluzioni residenziali devono avere come fondamento il progetto di vita autonoma indipendente, diventare la casa dove vivere, nella quotidianità più normale. Occorre lavorare insieme, associazioni, enti e famiglie, in un percorso comune per realizzare un nuovo modello di vivere sociale. Tra le altre attività in programma, la Provincia avvierà una sperimentazione su 8 appartamenti di residenzialità integrata sul territorio coinvolgendo disabili, famiglie e giovani: una specie di condominio solidale in cui lo scambio reciproco faccia la differenza e la qualità dell’abitare”
(Fonte: redattoresociale.it)
INGRESSO GRATUITO A MUSEI, SCAVI E PARCHI: RUTELLI DÀ IL VIA AL REGOLAMENTO
Il ministro per i Beni e le attività culturali porta a compimento il percorso iniziato dal governo precedente. Gratuito anche l´accesso ad un accompagnatore
Ingresso gratuito nei musei per i portatori di handicap e un loro familiare o accompagnatore. Lo dispone un regolamento la cui pubblicazione in Gazzetta ufficiale è stata autorizzata dal vicepremier e ministro per i Beni e le Attività culturali Francesco Rutelli. L’iter del provvedimento, che garantisce ai portatori di handicap l'ingresso gratuito ai monumenti, musei, gallerie, scavi di antichità, parchi e giardini monumentali dello Stato, era iniziato col precedente governo. “Su questo provvedimento non devono esistere differenze fra centrodestra e centrosinistra – ha infatti spiegato Rutelli - per questo non abbiamo avuto dubbi sul fatto di porci in una linea di continuità con il precedente esecutivo, che ne aveva avviato l'iter: quanto di buono è stato fatto non solo non viene cancellato, ma anzi valorizzato e arricchito”.
L’esponente del governo ha inoltre affermato che si è trattato di un “atto doveroso verso le persone diversamente abili, che le agevola nella fruizione dei nostri tesori artistici e che dà lustro ai nostri musei”. Col regolamento l’ingresso gratuito nei luoghi sarà possibile anche per un accompagnatore, che può essere un familiare o un operatore dei servizi socio-assistenziali od un appartenente alle associazioni del volontariato
(Fonte: redattoresociale.it)
RAPPORTO DELLA PROVINCIA DI BOLOGNA SUI SERVIZI PER LE PERSONE DISABILI
Scuola, lavoro, servizi socio-assistenziali, edilizia, sport, trasporti: gli interventi nel 2005 per le 46mila persone con disabilità (4,9% sulla popolazione)
Oltre sei milioni di euro per attività e interventi rivolti alle persone disabili. È linvestimento fatto dalla Provincia di Bologna nel corso del 2005; un investimento che ha riguardato i 45.800 disabili (il 4,9% della popolazione) che vivono sul territorio. Scuola, lavoro, servizi socio-assistenziali, edilizia, sport, trasporti: il bilancio di quanto è stato realizzato, settore per settore, è raccolto nel Rapporto 2005 "I servizi della Provincia di Bologna per le persone con disabilità”, presentato oggi a Palazzo Malvezzi. “L’elemento innovativo del report di quest’anno – sottolinea Beatrice Draghetti, presidente della Provincia – è la sua trasversalità, nel senso che la sua elaborazione è frutto del lavoro del Gruppo provinciale interassessorile sulla disabilità”, istituito dalla giunta lo scorso settembre. “Siamo ormai al quart’anno di pubblicazione del Rapporto, che ha prima di tutto una funzione informativa per i disabili e le associazioni che si occupano di disabilità. Per la Provincia – aggiunge la Draghetti – è un’occasione importante per vedere come rispondere alle esigenze delle persone”. Per quanto riguarda la scuola – dagli asili nido alle superiori – ci sono stati interventi di diverso tipo (edilizia, trasporti, sostegno educativo); solo per il diritto allo studio la Provincia ha destinato quasi 600mila euro. Complessivamente, nell’anno scolastico 2004-2005 i bimbi disabili iscritti ai nidi comunali della provincia sono stati 68, su un totale di oltre 7100 inseriti nei nidi pubblici e privati. Nelle scuola statali del territorio, gli alunni disabili risultano essere 2273, pari al 2,44% della popolazione scolastica complessiva.
Oltre 630mila euro sono stati invece destinati dalla Provincia alle politiche attive del lavoro e della formazione professionale, tra progetti di orientamento, valutazione e transizione al lavoro. Nel settore socio-assistenziale, gli interventi hanno riguardato anche l’accoglienza dei minori disabili nelle comunità del territorio provinciale, l’affidamento familiare – su 227 minori in affido, i disabili erano 8 – e l’adozione. Per l’accessibilità delle strutture di propria competenza, la Provincia ha speso complessivamente 856mila euro nelle sedi istituzionali e per gli edifici scolastici di secondo grado. Palazzo Malvezzi ha finanziato inoltre il progetto “Lo sport è per tutti”, con lo scopo di “censire” gli impianti sportivi in merito all’accessibilità, realizzare attività a favore delle persone con disabilità, abbattere le barriere architettoniche e creare percorsi formativi ad hoc per operatori. In collaborazione con “Ausilio per la cultura” di Coop Adriatica, Auser e Uic (Unione italiana ciechi), la Provincia ha attivato all’Urp “Ciao – informazioni audio per disabilivisivi”, servizio gestito da volontari per fornire informazioni ai non vedenti sugli eventi culturali che si svolgono in città e nel territorio provinciale. “All’interno della Provincia lavorano attualmente 41 disabili – conclude la presidente Draghetti – ; entro il 2006, la programmazione prevede l’assunzione di altre 28 persone; 9 sono già state assunte”
Per informazioni: Angela.Bianchi@nts.provincia.bologna.it, www.provincia.bologna.it/handicap
(Fonte: redattoresociale.it)
UNO SPECIALE DI INFORMADISABILE, LA RASSEGNA STAMPA DELL'INFORMAHANDICAP DEL COMUNE DI TORINO, SUL TURISMO
Informadisabile è la rassegna stampa periodica curata dall'Informahandicap del Comune di Torino.
Riproduce e assembla materiali tratti da riviste, quotidiani e siti web.
Il numero 46 del 2006 è una utile raccolta di 170 pagine di materiali scaricati dalla rete e dedicati alle vacanze: mare. montagna, agriturismi, camping, alberghi, case per ferie, parchi, agenzie viaggio, guide turistiche....
Per informazioni e richieste: Tel. 011/4428015, e-mail: pass@comune.torino.it
POTENZIARE L'OSSERVATORIO SULLA INTEGRAZIONE SCOLASTICA
Potenziare l'Osservatorio sull'integrazione scolastica e gli organici del sostegno. Sono 2 degli obiettivi annunciati dal Ministro, che ieri ha aperto la riunione dell'Osservatorio. Il commento di Nocera (Fish). La necessità della specializzazione degli insegnanti di sostegno
Si è riunito ieri l'Osservatorio permanente sull'integrazione scolastica, istituito nella sua forma attuale con decreto del 26 aprile 2002.
Ha compiti consultivi e propositivi e vi partecipano dirigenti del Miur, esperti in campo medico e psicopedagogico, organizzazioni che operano nel campo dell'integrazione (attualmente 22 tra associazioni e federazioni, tra queste ultime le due principali Fish e Fand).
Il ministro all'Istruzione Giuseppe Fioroni ha aperto la riunione con alcune dichiarazioni che il vicepresidente della Fish, l'avvocato Salvatore Nocera, definisce "importanti": innanzitutto, l'Osservatorio è fondamentale per il dialogo Ministero-associazioni e va potenziato. Poi, riguardo ai problemi specifici posti dalle associazioni, ha detto che va modificato il rapporto di 1 a 138 per la formulazione degli organici di sostegno, rapporto inadeguato e che crea discontinuità didattica; quest'ultima va garantita anche con l'immissione in ruolo di insegnanti specializzati precari; urge un maggior collegamento tra Ministero, Regioni ed enti locali per affrontare organicamente la questione delle barriere architettoniche nelle scuole.
Il dibattito che è seguito ha focalizzato sui seguenti temi posti all'ordine del giorno dalle associazioni: la necessità di una "migliore specializzazione" degli insegnanti di sostegno che tenga conto delle diverse tipologie di minorazione; un piano organico di formazione dei docenti sull'integrazione scolastica, "per evitare la delega al solo insegnante di sostegno - ci spiega l'avvocato Nocera - e per rispondere alla richiesta crescente di un maggior numero di ore di sostegno, avallata anche da un numero crescente di sentenze della magistratura". Ancora, maggiore formazione dei dirigenti scolastici sul tema, specie per gli aspetti organizzativi, e modalità di intervento nei confronti degli alunni con disabilità gravi, per scongiurare la loro emarginazione dalla classe e per evitarne la concentrazione in scuole "speciali".
Dalla riunione di ieri è emersa la proposta di creare centri territoriali, che coinvolgano tutti i soggetti portatori di interesse, che possano disporre di risorse umane e materiali, per le singole tipologie di minorazione e secondo le esigenze delle diverse scuole.
Alcuni di questi centri già esistono, ad esempio in Veneto e Sicilia: "Si tratta di generalizzarli", commenta Nocera. Si è insistito quindi su accordi di programma che permettano chiarezza di competenze dei singoli enti pubblici, per evitare sovrapposizioni o "rimbalzi" di funzioni e per garantire "certezza di diritti" attraverso il coordinamento degli interventi.
Rimarcata la necessità di una conferenza Stato-Regioni che fissi le linee guida sull'integrazione scolastica.
Il sottosegretario Letizia De Torre con delega per l'integrazione scolastica ha detto che a settembre riorganizzerà l'Osservatorio, anche richiamando molti esperti prima presenti e poi esclusi dal ministro Moratti. L'Osservatorio lavorerà per commissioni su tematiche specifiche, per fornire proposte operative agli uffici ministeriali. Le associazioni hanno chiesto che da subito il Ministero compia atti significativi: a cominciare dalla previsione nella Finanziaria della modifica del rapporto di 1 a 138 per gli insegnanti di sostegno
(Fonte: redattoresociale.it)
I 40 ANNI DELLA COMUNITÀ DI CAPODARCO
La comunità di Capodarco compie 40 anni da quando don Franco Monterubbianesi, con un gruppetto di disabili, andò ad abitare, nel Natale del 1966, in una “vecchia villa abbandonata” di Capodarco, frazione del Comune di Fermo.
La ricorrenza è occasione per continuare a promuovere quella che fu l’intuizione di allora: il protagonismo delle persone a prescindere dalla loro condizione di salute. Gli anni hanno dato ragione a quell’idea, sia per la storia dei singoli, che per i risultati raggiunti nel nostro paese.
La III Festa nazionale del 23-25 giugno è l’evento più importante tra quelli programmati nel 2006. Sarà occasione di divertimento e di riflessione, di incontro e di rilancio. Con al centro una Comunità che ha ancora tanta strada da fare
Programma delle iniziative in www.comunitacapodarco.it
(Fonte: Comunità di Capodarco)
PASSIONI 2006...DAL SERVIZIO SOCIALE DISABILI ADULTI DELLA AUSL
Torna anche quest'anno Passioni, la kermesse socio-culturale promossa dal Servizio disabili adulti della AUSL di Bologna. Sabato 24 giugno presso Villa Mazzacorati, in via Toscana 17/19, si svolgeranno la performance del gruppo di lettura Crisalide, la Mostra di lavori a Batik, un buffet "spiritoso" e uno spettacolo di maschere e costumi. Il tutto in collaborazione con la Cineteca comunale e il Q.re Savena.
Per informazioni: Marcello Camilli, 051/6221535
MINISTERO ISTRUZIONE: CIRCOLARE SUGLI ORGANICI E RICADUTE SULLA INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI DISABILI
TESTO DELLA CIRCOLARE E COMMENTO DI SALVATORE NOCERA
"Vogliamo dare un segnale di grande attenzione al personale precario della scuola, alle esigenze della scuola dell'infanzia, alla formazione degli adulti, all'integrazione degli alunni diversamente abili e al sostegno degli alunni immigrati, tutte realtà che nel recente passato hanno accusato i maggiori disagi": così il Ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni ha annunciato la Circolare sull'"organico di fatto" che il Ministero ha emanato e pubblicato oggi sul proprio sito www.istruzione.it .
"Nello stesso tempo - ha proseguito il Ministro Fioroni - questo provvedimento segna l'avvio di un percorso col quale arrivare alla soluzione definitiva di questi annosi problemi, primo fra tutti quello del precariato nella scuola".
La circolare è ispirata a una logica di maggiori deroghe che consentano, nella costituzione delle cattedre, flessibilità nei posti aggiuntivi e un adeguamento delle classi alla effettiva consistenza degli alunni. Il provvedimento consente inoltre la rispondenza dei posti di sostegno alle effettive necessità, anche in deroga all'organico di diritto, la possibilità di incrementi di posti di tempo pieno e di tempo prolungato e di educazione degli adulti, interventi sui posti del personale ATA che garantiscano sicurezza e funzionalità alle sedi scolastiche, ulteriori incrementi di posti nella scuola dell'infanzia per arrivare all'eliminazione delle liste di attesa.
Il testo integrale della circolare ed un preciso e puntuale commento di Salvatore Nocera possono esserci richiesti in formato elettronico: 051/204353, handybo@comune.bologna.it facendo riferimento alla notizia 1665/2006
(Fonte: lista mail ed-scuola)
AUTOBUS E PERSONE DISABILI: TRE ANNI DOPO TUTTO UGUALE?
"Per le vie della città, senza fretta" ovvero a Bologna i disabili provano a viaggiare con gli autobus.
A distanza di 3 anni la redazione di Bandiera Gialla, la rivista bolognese on line, ha aggiornato l'inchiesta sull'accessibilità dei mezzi pubblici per quelle persone che hanno problemi motori, andando direttamente sul campo!
Interviste, racconti, commenti, un video e una galleria fotografica. Il parere dell'ATC.
I risultati non sono confortanti; gli autobus attrezzati circolano sempre casualmente e gli autisti in larga parte non hanno dimestichezza con la pedana estraibile
L'inchiesta alla pagina www.bandieragialla.it/articolo/2260.html
A margine dell'inchiesta è necessario ricordare che l'accessibilità dei bus rappresenta una soluzione per alcuni mentre per altri e in riferimento a determinati aspetti rimane una modalità di trasporto che presenta vari inconvenienti dovuti a questioni di sicurezza relative al moto del veicolo, eventuale affollamento del bus, tempi di salita/discesa e incidenza sulla velocità commerciale, posti di ancoraggio limitati ad uno, adeguamento delle fermate. Insomma bisogna considerare il bus accessibile come un pezzo di un sistema (che ancora non esiste) e non la panacea di tutti i mali per qualsiasi tipologia di disabilità.
CONTRASSEGNI HANDICAP, DAL 5 GIUGNO SI RITIRANO PRESSO SPORTELO ATC DI VIA SALICETO E NON PIÙ ALL' URP SETTORE TRAFFICO DI VIA BRUGNOLI
Dal 5 giugno è possibile richiedere allo sportello ATC di via Saliceto 3/a (Orari: dal lunedì al venerdì ore 8.30 / 13.30 e 14.30 / 18.00 - il sabato ore 8.30 / 13.00):
- i contrassegni per la circolazione e la sosta di persone invalide (nuovi e rinnovo)
- i contrassegni per l'accesso e la sosta nella ZTL
- le vetrofanie di sosta gratuita per tutte le Zone di Sosta (A, B, C, D, E ed F)
- i titoli per "Residenti Zona Stadio".
Inoltre dal 10 aprile è possibile richiedere i contrassegni ZTL "operativi", su appuntamento, allo sportello ATC di via Magenta 16/b
Presso l'URP Settore traffico si continuano a inoltrare ancora le domande per la realizzazione di posti auto riservati presso il domicilio o il luogo di lavoro
Nuovo orario URP TRAFFICO, dal 5 giugno 2006:
Via Brugnoli, 6/d, 40122 Bologna - Fax 051/204203 - Tel. 051 203042
lun. mer. ven. 8.30/ 13.00
mar. e gio. 8.30/13.30 e 14.30/17.00
chiuso sabato, domenica e festivi
Consulta per maggiori informazioni:
Settore Mobilità Urbana
Banca dati URP
MOBILE WIRELESS ACCESSIBILITY
Un vero ufficio tascabile per non vedenti. Il progetto è realizzato da Asphi e Ibm, in collaborazione con Nokia, Talks e TIM.
Notizia dal sito Indire
ARTE PER LA UILDM
Da lunedì 5 giugno a lunedì 31 luglio 2006, l’agenzia di via Guerrazzi 32 della Banca Popolare di Milano ospita la terza delle mostre dedicate alla solidarietà per la Uildm. Dopo le personali del colombiano Jairo Garavito e dell’artista bolognese Daniela Ferri, la Bpm di Bologna apre le sue sale al pittore Gilberto Sanmartini.
La mostra, aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 13.20 e dalle 14.15 alle 15.45, è curata da Elena Agostini e presenta una raccolta delle opere realizzate da Gilberto Sanmartini, artista bolognese autodidatta noto per la sua abilità nel riproporre le immagini nebbiose e solitarie della campagna. Il ricavato delle vendite dei quadri sarà devoluto a favore delle attività di assistenza e di ricerca sulla distrofia muscolare della sezione di Bologna della Uildm.
Per informazioni: Uildm - sezione di Bologna, via San Leonardo 24, tel. 051 266013, e-mail uildmbo@libero.it, sito web www.uildmbo.org.
(Fonte: UILDM Bologna)
Il Centro Risorse Handicap č realizzato in collaborazione con la Cooperativa sociale Accaparlante
