Centro Risorse Handicap del Comune di Bologna - Percorsi e opportunità per le persone disabili e le loro famiglie
Centro Risorse Handicap del Comune di Bologna
Percorsi e opportunitā per le persone disabili e le loro famiglie

BOLLETTINO MAIL DEL 14 LUGLIO 2006

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SOMMARIO


LA SCOMPARSA DI GIANNI SELLERI
Si è spento in questi giorni Gianni Selleri, presidente nazionale dell'ANIEP e Docente di Psicologia dell'handicap alla Facoltà di Psicologia della nostra Università. Per tanti anni è stata una delle intelligenze più lucide rispetto alle politiche sociali legate alle disabilità, impegnandosi soprattutto nel campo legislativo, dove è stato consigliere del Ministero del Lavoro, in quello associativo (oltre che presidente ANIEP ha scritto molti saggi sull'associazionismo dell'handicap, indicandone con lucidità anche i molti limiti culturali e politici) e infine in quello legato alle tematiche di ordine psicosociale.
Impegnato anche politicamente, è stato negli anni '80 consigliere comunale; per molti anni ha animato anche il Comitato provinciale delle associazioni impegnate nel settore della disabilità.
Per ricordarlo il Centro risorse handicap metterà on line nel proprio sito nei prossimi giorni alcuni dei suoi contributi più significativi.

PRESENTAZIONE DEL FOGLIO DI PRIMA COMUNICAZIONE "INSIEME" E DEL SITO DELLA CONSULTA COMUNALE PER IL SUPERAMENTO DELL'HANDICAP
Mercoledì 5 luglio presso la sala stampa Luca Savonuzzi del Comune di Bologna sono stati presentate due iniziative promosse dalla Consulta e realizzate in collaborazione con gli Enti locali.
Il foglio di prima comunicazione "Insieme", che rappresenta la realizzazione di uno degli obiettivi del Piano di zona di Bologna, verrà  prossimamente diffuso capillarmente nel territorio bolognese presso strutture ed operatori sanitari e sociali. Il foglio vuole essere uno strumento di aiuto nel momento della comunicazione di una diagnosi invalidante, garantendo una informazione sintetica sui principali diritti ed agevolazioni di cui possono godere i cittadini disabili e le loro famiglie.
La seconda iniziativa è relativa alla messa on line del sito della Consulta comunale per il superamento dell'handicap, organismo consultivo del Comune di Bologna nato per promuovere la collaborazione con le associazioni di settore ai fini di politiche condivise sui temi della disabilità, e che raccoglie circa un terzo delle associazioni presenti territorialmente.
Nel sito, consultabile all'indirizzo www.comune.bologna.it/consulta-handicap, potranno essere trovate tutte le informazioni sulle attività  della Consulta (associazioni aderenti, canali di informazione tematici, verbali delle riunioni, possibilità di contatti con gli Organi della Consulta e segnalazione di criticità e disservizi…) ed in particolare informazioni sui progetti condivisi e realizzati congiuntamente dalle associazioni.

È NATO IL SITO DELL'AUSER DI BOLOGNA
Da oggi anche Auser Bologna ha il suo sito web! D’ora in poi basterà andare all’indirizzo www.auserbologna.itper trovare tutti i numeri utili, i progetti, le attività e i migliori appuntamenti dell’Auser di Bologna e Provincia. Il sito ospita anche una sezione “News” con tutte le più interessanti notizie e approfondimenti sulle tante realtà Auser del territorio bolognese!
Auser è l'associazione nazionale di volontariato per l’autogestione dei servizi; il suo scopo principale è di realizzare il diritto delle persone anziane e disabili ad essere protagoniste attive e partecipi nella vita sociale e culturale delle comunità. A Bologna Auser, in collaborazione con i Servizi Pubblici, e con associazioni territoriali di consolidata esperienza nel campo della disabilità, realizza numerosi progetti volti a migliorare l'autonomia delle persone disabili, attraverso l'attivazione di servizi di trasporto, di attività di tempo libero (come ad esempio laboratori creativi, piccole gite fuori porta, uscite pomeridiane…) o di progetti mirati, volti a fare fronte ai diversi problemi e bisogni.
Per maggiori informazioni: www.auserbologna.it (sezione "Attività" e "Progetti")
(Fonte: Auser Bologna)

PRIMA COMUNICAZIONE: ALTRI AGGIORNAMENTI
Continuiamo con gli aggiornamenti bibliografici sul tema della prima comunicazione:
- Numero monografico della rivista Ombre e Luci, n. 2/2006 (info: ombre.luci@libero.it)
- Picchi E., Picchi G., Hai mutato il mio lamento in danza, ed. Vita Nuova (esperienza personale di due genitori)
- Righetti P.L., Casadei D., Sostegno psicologico in gravidanza, ed. Magi, 2005

DISABILITÀ E NUOVO GOVERNO
Una prima nota sulle politiche del nuovo Governo in tema di disabilità a cura di Pietro barbieri, presidentre della FISH. In formato PDF all'indirizzo www.grusol.it/informazioni/04-07-06.PDF
(Fonte: newsletter Gruppo Solidarietà)

DISABILI E LAVORO, NUOVO ACCORDO TRA PROVINCIA, PRIVATI E SINDACATI
Sono circa quattromila gli attuali iscritti, in provincia di Bologna, alle liste per il collocamento mirato. Negli ultimi tempi, gli avviamenti fatti dai servizi sono aumentati, superando quota 1400 nel 2005. E ora, sul territorio, interverrà una nuova convenzione quadro, siglata tra Provincia, Api, Confindustria, Cna, Ascom, Confcooperative, Legacoop e Agci Bologna, Cgil, Cisl e Uil: punterà soprattutto all’inserimento dei disabili più gravi, in particolare le persone con problemi psichici. Come noto, la legge nazionale 68 del ’99 – “Norme per il diritto al lavoro dei disabili” – prevede per i datori con più di 15 dipendenti l’obbligo di assunzione di una quota di lavoratori disabili. La legge regionale 17 del 2005 – meglio nota come “legge Bastico”, dal nome dell’assessore –, integrando l’articolo 14 della legge Biagi, stabilisce che le aziende tenute all’assunzione di disabili possano assolvere in parte all’obbligo fornendo commesse alle cooperative sociali, che assumeranno così i disabili segnalati dal servizio competente della Provincia in base a programmi individuali e mirati.
Il valore della commessa (che equivale a fornitura di beni, servizi), per quanto riguarda la componente del costo del lavoro, è determinata dal contratto collettivo dell’impresa committente; tale costo dovrà essere maggiorato del 20% per gli oneri di accompagnamento dei disabili che verranno assunti nelle cooperative di tipo B. La convenzione quadro appena stipulata – che durerà un anno in via sperimentale –, a partire dalla legge regionale stabilisce proprio i criteri di riferimento per la sigla di convenzioni tra aziende, cooperative sociali e Provincia, che definiranno nel dettaglio il programma di inserimento lavorativo e le modalità di “transizione” commerciale tra azienda “committente” e cooperativa sociale.
Sul territorio della provincia di Bologna “il numero degli avviamenti effettuati dai servizi è cresciuto – sottolinea Paolo Rebaudengo, assessore provinciale all’Istruzione, formazione e lavoro – : si è passati dai 700 all’anno, tra il 2000 e il 2002, al migliaio tra il 2003-2004, agli oltre 1400 nel 2005”. Le difficoltà maggiori riguardano soprattutto persone “multiproblematiche”, o disabili psichici; “per questo, negli ultimi due anni, abbiamo sottoscritto con i servizi sociali dei Comuni e le Ausl un protocollo per il monitoraggio sulla tenuta degli inserimenti lavorativi effettuati; da quest’anno – aggiunge Rebaudengo – è partita un’iniziativa di formazione rivolta ai tutor aziendali”. La convenzione quadro vuole intervenire proprio su questi punti critici, “sulle persone con disabilità grave, per le quali risulta particolarmente difficile l’applicazione del collocamento mirato con le modalità previste dalla legge 68. Attenzione, però: l’obiettivo non è certo quello di inserire definitivamente delle persone all’interno di una cooperativa. Questo vuole essere un avviamento, finalizzato a un inserimento futuro in azienda. E’ un momento di formazione”. Il ricorso a questo strumento potrà essere utilizzato solo per coprire una quota non superiore al 30% delle assunzioni obbligatorie (e quindi non tutte quelle previste dalla legge 68).
(Fonte: redattoresociale.it)

POST ACUZIE, RIABILITAZIONE, RESIDENZIALITÀ: UN NODO DA SCIOGLIERE
In tema di integrazione tra aspetti sociali e sanitari, uno dei nodi centrali della legge 328, segnaliamo un interessante documento tratto dal sito del gruppo Solidarietà. L’autore è Enrico Bricioli, direttore generale del Gruppo S. Stefano che gestisce una importante e storica struttura di riabilitazione nelle Marche.
Il panorama dell’assistenza post acuta non ha trovato ancora, in Italia, una chiara definizione e regolamentazione, facendo registrare le più varie interpretazioni normative e procedurali nelle diverse regioni italiane e, spesso, anche all’interno delle singole regioni”.
Consulta il testo integrale in formato PDF alla pagina  http://www.grusol.it/informazioni/15-06-06.PDF.
(Fonte: newsletter Gruppo Solidarietà)

FORME DI PREVIDENZA PER CHI È IMPEGNATO IN LAVORI DI CURA
Sono in continuo aumento le persone con necessità di cure e assistenza a lungo termine per condizioni di invalidità, cronicità, disabilità gravi: il numero attuale di non autosufficienti è quantificabile in Italia tra le 600.000 (numero di persone con indennità di accompagnamento) e il milione di persone.
Sono numerose anche le persone che assistono familiari non autosufficienti: si tratta per lo più di donne che si prendono cura giornalmente dei loro cari anziani o invalidi, senza ferie né festività, permettendo un risparmio alle spese sociali del Paese. Ma pur lavorando per più ore di qualsiasi dipendente, pur svolgendo un’attività gravosa, non percepiscono alcuno stipendio, né sono sostenute da forme di assistenza previdenziale.
La sospensione del lavoro per dedicarsi all’assistenza e cura dei familiari implica un’interruzione dell’accantonamento previdenziale maturato, con ripercussioni anche significative sul trattamento pensionistico e quindi sulla condizione economico-sociale futura. L’accensione di polizze assicurative integrative o il riscatto pensionistico degli anni dedicati alla cura non è sempre possibile e rappresenta un onere economico spesso non sostenibile.
Questa tendenza produrrà nel tempo incrementi di spesa (sanitaria, previdenziale, di assistenza). Porre in essere una forma di tutela previdenziale immediata consente di recuperare risparmi di spesa assistenziale futura e di prevenire l’insorgere di situazioni di fragilità sociale e indigenza.
Per cercare possibili soluzioni legislative per il riconoscimento previdenziale del lavoro di cura, è stato realizzato e pubblicato un Rapporto di ricerca dal titolo "Forme di previdenza integrativa per chi svolge lavoro di cura", finanziato dal Fondo della Consigliera Provinciale di Parità.
Il volume (a cura di Elena Innocenti e Stefano Piazza) è suddiviso in due parti, nella prima sono presentati i principali riferimenti legislativi, regione per regione, riguardanti le misure di sostegno per soggetti deboli e la tutela delle persone che svolgono lavoro di cura non retribuito derivante da responsabilità familiari. Nella seconda parte sono presentate alcune proposte di possibili forme di previdenza integrativa-suppletiva per persone impegnate in compiti di cura.
Per approfondire: http://www.fondazionezancan.it/pubblicazioni/pubbDett.cfm?idpubb=416
Per informazioni:
Centro Studi e Formazione Sociale Fondazione "E. Zancan", Via Vescovado 66, 35141 Padova, Tel 049 663800 - fz@fondazionezancan.it - www.fondazionezancan.it
(Fonte: newsletter Fondazione Zancan)

APPLICAZIONE DELLA LEGGE STANCA SULLA ACCESSIBILITÀ DEI SITI
Disponibili gli interventi audio del convegno di Torino del 10-11 Giugno 2006
Chi volesse ascoltare il convegno di cui all'oggetto può portarsi al seguente indirizzo:
http://www.uiciechi.it/ArchivioMultimediale/
(Fonte: Unione Italiana Ciechi)

IL DOPO DI NOI A BOLOGNA. INCHIESTA DI BANDIERAGIALLA.IT
Quale futuro per i disabili al di là della loro famiglia di origine? La nuova inchiesta di Bandiera Gialla. Interviste a responsabili di  fondazioni, associazioni, disabili, schede di approfondimento.
www.bandieragialla.it/articolo/2287.html
(Fonte: newsletter bandieragialla.it)

IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE FIORONI SUGLI INSEGNANTI DI APPOGGIO
Il numero degli insegnanti di sostegno nelle  classi sarà adeguato al numero di presenze di allievi disabili. È l'annuncio di un cambiamento che il ministro dell'Istruzione, Giuseppe
Fioroni, ha fatto nel corso dell'audizione in commissione Cultura di Montecitorio.
"Ritengo importante - ha detto Fioroni - rimuovere il bizzarro criterio di definizione dell'organico degli insegnanti di sostegno che era stato introdotto recentemente. Quel criterio che, con logica tipicamente aziendalistica, calcolava il numero degli insegnanti di  sostegno necessari sul numero totale degli allievi invece che sul numero degli allievi disabili".
Il ministro, che ha ribadito il diritto del nostro paese di rivendicare con orgoglio la normativa più perentoria sull'integrazione  dei disabili, ha affermato che "la specializzazione degli insegnanti di sostegno deve essere pienamente valorizzata e sottratta al rischio che   vada dispersa per convenienze di vario tipo".
Nell'anno scolastico 2003-2004 gli allievi diversamente abili nelle  classi italiane erano 161.159, pari all'1,8% del totale degli studenti.
Ampio risalto nella sua relazione il ministro dell'Istruzione ha dato al tema dell'istruzione dei figli degli immigrati partendo  dall'assunto che "sono necessari alcuni interventi di miglioramento delle condizioni dell'integrazione". I piccoli di diversa nazionalità presenti nelle scuole italiane nell'anno scolastico 2003-2004 erano  oltre 300 mila nel 52,9% degli istituti scolastici. La maggior parte degli stranieri si iscrive nella scuola statale e la massima densità delle presenze la raggiunge nella scuola primaria (4,7%) e nella media  (4,1%) mentre nella secondaria superiore la percentuale si ferma all'1.9%.
"Passano largamente dalla scuola - ha insistito Fioroni - le  possibilità di costruire una societa' plurale e coesa, in cui gli stranieri non siano considerati come ospiti in prova perenne, ma come nuovi cittadini con diritti e doveri".
(Fonte: agenzia AGI)

INTEGRAZIONE A SCUOLA: UNA RICERCA DEL CDH DI FAENZA PER UNA INTEGRAZIONE DI QUALITÀ
Progetto di ricerca per la definizione di un sistema di indicatori utili per valutare la qualità dell'integrazione scolastica.
"Per una integrazione di qualità in Provincia di Ravenna", contributi di: Paola Alessandri, Federica Bartoletti, Andrea Canevaro, Maria Silvia Ghetti, Dario Ianes, Nadia Simoni, GiuseppeToschi; con la collaborazione di: Federica Bartoletti, Cesarina Floriana Pasi.
Nel sito del CDH Faenza, nel settore pubblicazioni, sono pubblicati i risultati della ricerca sopracitata in formato PDF all'indirizzo www.racine.ra.it/cdhs/pubblicazioni/materiali/integrazione.pdf
(Fonte: CDH Faenza)

SUL WEB L'APPENNINO È PIÙ ACCESSIBILE
Presso la sala mostre del Comune di Sasso Marconi è stato presentato nei giorni scorsià presentato il sito web www.appenninoaccessibile.it. La nuova strumentazione informatica si propone come lo strumento più utile sia per illustrare le variegate fruibilità dell'Appennino, sia per presentare le iniziative dei parchi regionali per organizzare l'accesso anche a persone diversamente abili e di ridotta mobilità.
Il sito è il frutto di un lungo lavoro iniziato nel 2000 e realizzato con il contributo dei lavoratori diversamente abili delle cooperative del Consorzio Iniziative Sociali - Sic di Bologna. Il progetto ha interessato i cinque parchi regionali del bolognese (Corno alle Scale, Monte Sole, dei Laghi di Suviana e Brasimone, di Monteveglio e dei Gessi bolognesi e dei Calanchi dell'Abbadessa) e ha comportato la messa in opera di ausili per i non vedenti, la sistemazione e la creazione di percorsi e sentieri naturalistico-didattici privi di barriere architettoniche, la realizzazione di posti auto riservati ai disabili e di aree pic-nic con tavoli accessibili alle persone in carrozzella.
(Fonte: Il Resto del Carlino)

ORARI ESTIVI DELL'UFFICIO INVALIDI DEL COMUNE PRESSO INPS
Dal 3 luglio al 31 agosto l'Ufficio Invalidi del Comune che ha sede presso l'INPS avrà questo orario di apertura al pubblico:
lunedì 8,30-12,30  -  giovedì 8,30-13,30  -  lunedì 14 agosto: 8,30-12,00
(Fonte: Comune Bologna)

Il Centro Risorse Handicap č realizzato in collaborazione con la Cooperativa sociale Accaparlante