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SOMMARIO
“C4” - UNO SPETTACOLO TEATRALE SUL CORPO DISABILE
Nell'ambito di un progetto regionale su “Handicap e sessualità”, promosso dalle sezioni AIAS dell'Emilia-Romagna e sostenuto dal Centro servizi volontariato di Ferrara, ci sarà nei prossimi giorni in tre città emiliane la rappresentazione dello spettacolo teatrale "C4", curato da una compagnia teatrale di Cesena collegata alla sezione locale della associazione Paraplegici e liberamente ispirato al libro "Il sole sorge ancora" di Fausto Morigi (vedi la presentazione del del progetto teatrale su disabili.com)
È prevista la rappresentazione a:
- Ferrara - 14 ottobre alla Sala Estense (info Enrico Ribon 0532-205688, info@csvferrara.it)
- Bologna - il 20 ottobre alle 21 all'ITC Teatro, S.Lazzaro di Savena (info Carlo Ciccaglioni, 051-454727, info@aiasbo.it)
- Piacenza - il 6 novembre (info 0523-328761, infohandicap@yahoo.it)
Uno spettacolo veramente di grande interesse e che tocca uno dei nodi centrali di ogni possibile riflessione in tema di disabilità: il corpo che è, ed è paradossale ricordarlo, spesso non a caso il grande assente dalla scena della disabilità. "C4" compie l'operazione di riportarlo, appunto, in scena, togliendolo quindi dalla sua “o-scenità”.
Per lo spettacolo bolognese i biglietti gratuiti possono essere richiesti alla sede AIAS sopra citata.
(Fonte: CSV Ferrara)
LEGGE FINANZIARIA 2007 E DISABILITÀ
Sintesi degli interventi proposti in una scheda completa del sito Handylex della UILDM nazionale.
(Fonte: newsletter handylex.org)
SEMINARIO DI PRESENTAZIONE DEL SERVIZIO CAAD (Centro provinciale per l'adattamento dell' ambiente domestico) ALLA RETE DEI SERVIZI TERRITORIALI PER PERSONE ANZIANE
Si svolgerà mercoledì 11 ottobre presso la Sala del Baraccano (via Santo Stefano 119, Bologna) dalle 9,30 alle 13,30 un seminario promosso su iniziativa del SAA (Servizio assistenza anziani) del Quartiere Santo Stefano per presentare il servizio CAAD alla rete dei servizi domiciliari per anziani della città e del territorio provinciale.
"La Regione E.Romagna nell'ambito del programma Casa amica ha favorito la creazione di Centri provinciali per l'adattamento dell'ambiente domestico rivolti a cittadini anziani e disabili. Tali centri informano e svolgo consulenza multidisciplinare su ogni tipo di soluzione che favorisca la
vita autonoma ed il lavoro di cura presso il domicilio attraverso l'adozione di tecnologie, adattamenti, automazioni, domotizzazioni, eliminazioni di barriere. Evidenti e indispensabili le connessioni e
collaborazioni tra chi opera nei servizi per anziani e questo nuovo servizio".
Il programma prevede interventi su:
- Presentazione dell'iniziativa (Raul Collina - Dir.Serv.Sociali Comune Bologna,
Massimo Zucchini - Resp.SAA Q.re S.Stefano)
- Il Programma Casa amica della Regione E.Romagna (Claudio Bitelli - Centro Reg. Ausili)
- Il CAAD tra sociale, sanità, edilizia (Andrea Pancaldi - coordinatore CAAD)
- I percorsi della medicina riabilitativa (Andrea Ferri - ASL Bologna)
- Le resistenze degli anziani al cambiamento (Elisabetta Zanzi - Psicoterapeuta)
- Discussione di casi concreti (Rosa Cobalto - SAA, Viviana Brandan - CAAD)
- Interventi dei partecipanti
Il seminario è organizzato per gli operatori dei SAA di città e provincia, per i referenti degli enti gestori dei servizi di assistenza domiciliare, per i medici impegnati nell'area anziani, per tutti coloro che a vario titolo (Ufficio Casa e Settore Edilizia del Comune, ACER, Sunia....) sono o
possono essere coinvolti nel "sistema casa" al fine di renderlo più aderente alle esigenze di autosufficienza delle persone anziane e disabili.
Per informazioni ed iscrizioni:
Massimo Zucchini, SAA Q.re Santo Stefano, 051/301221, Massimo.Zucchini@comune.bologna.it
Andrea Pancaldi, CAAD Comune Bologna, 051/203772, Andrea.Pancaldi@comune.bologna.it
Per approfondimenti:
CAAD Bologna
La rete regionale dei CAAD
Newsletter gratuita del CAAD Bologna
UNA LISTA DI DISCUSSIONE SU AUTISMO E SCUOLA
È attiva una lista di discussione sul tema "autismo e scuola". Per iscriversi bisogna mandare una mail al moderatore della lista: valerio.mezzogori@autismo33.it
(Fonte: mailing list ed-scuola)
CRESCERE INSIEME DIVERSA-MENTE. MAPPA CITTADINA DELLE OPPORTUNITÀ EXTRASCOLASTICHE PER FAMIGLIE CON BAMBINI DA ZERO A SEI ANNI
Dalla presentazione dell'Assessore Maria Virgilio:
"L’iniziativa che presentiamo intende rispettare l’impegno istituzionale previsto dall’Accordo di programma per l’integrazione scolastica e formativa delle alunne e degli alunni in situazione di handicap, laddove il Comune si è impegnato a fornire a famiglie e operatori una mappa delle risorse extrascolastiche presenti sul territorio cittadino.
La possibilità di fornire servizi, spazi e occasioni educative, oltre alla scuola, è fondamentale per la realizzazione di un processo di integrazione sociale che sia reale e completo, per la possibilità di utilizzare occasioni formative che qualifichino i percorsi di crescita, per la possibilità di fruire di stimoli e opportunità che migliorino la qualità della vita di noi tutti.
Attraverso la Mappa delle opportunità extrascolastiche presentiamo una raccolta di opportunità, ossia di luoghi e di contenuti, che permettano ad ognuno di individuare il proprio percorso, di trovare risposte adeguate ai propri interessi e congruenti con le proprie caratteristiche soggettive".
La Mappa/Guida, curata dal Settore Istruzione del Comune di Bologna, è scaricabile
in formato PDF dal sito del Settore Istruzione.
UNA RICERCA DELLA PROVINCIA DI MILANO SUI SERVIZI PER LE GRAVI DISABILITÀ
La Provincia di Milano ha pubblicato il rapporto finale della ricerca: “La civiltà dell' handicap”. Una ricerca promossa dalla Provincia in collaborazione con lo studio Dedalo. Uno sguardo dall'interno sulla cultura, la vita e i problemi quotidiani dei servizi per persone con grave disabilità.
Per ulteriori informazioni tel. 02-77401
La ricerca
è disponibile on line in formato PDF sul sito della Provincia di Milano.
(Fonte: newsletter Informahandicap Lombardia)
MASTER A TRIESTE IN ASSISTIVE TECHNOLOGY
Università di Trieste - "Ausili per l'utenza ampliata": master per professionisti di tecnologie di supporto per una vita indipendente.
Info su http://www.comune.venezia.it/letturagevolata/vai.asp?numero=11245
OBIETTIVO FAMIGLIA. UN PROGETTO A SOSTEGNO DELL'INFANZIA E DELLA GENITORIALITÀ
Dalla collaborazione di AIAS Bologna Onlus con la Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna ha preso avvio il nuovo progetto triennale“Obiettivo famiglia: iniziative di supporto alle famiglie di bambini ed adolescenti disabili del territorio di Bologna e Provincia”.
Negli ultimi anni, il miglioramento delle tecniche di rianimazione neonatale ha consentito l’incremento della sopravvivenza di bambini con patologie gravi e gravissime. Questi bambini mostrano particolari bisogni di assistenza e di cura, dal punto di vista sanitario, educativo, psicologico e sociale. Parallelamente, sono cambiate le necessità della famiglia: l’incremento di famiglie mononucleari e di nuclei con un solo genitore comporta spesso un aumento della richiesta di risorse extra-famigliari di aiuto;
inoltre è sempre più frequente la necessità dei genitori di mantenere la propria attività lavorativa.
Per rispondere a tali bisogni AIAS Bologna ONLUS realizza il progetto “Obiettivo famiglia” rivolto a bambini e a ragazzi con disabilità ed ai loro genitori, a partire dalla consapevolezza che la famiglia è la principale risorsa di “care” per un bambino.
Le attività spaziano dall’aiuto quotidiano, attraverso la cura e l’assistenza presso le abitazioni dei più piccoli, al divertimento con La Stanza dei Giochi, dal supporto individuale o di gruppo nei compiti e nello studio, ai laboratori, alle uscite individuali e in comitiva proprio per dare occasioni di svago e socializzazione che rappresentino altresì momenti di sollievo per i genitori.
Per piccoli gruppi di adolescenti e di bambini vengono organizzati anche brevi viaggi e week end al fine di creare contesti ricreativi e di aggregazione che permettano lo sviluppo dell’autonomia di ciascun minore valorizzando le risorse presenti sul territorio ed assicurando occasioni di alleggerimento della vita familiare .
Tutte queste iniziative nascono dalle necessità manifestate dalle famiglie nei gruppi di consultazione e progettazione promossi dall’A.I.A.S. e dallo sportello informativo per le famiglie messo a disposizione nell’ambito del Progetto.
Grazie all’intervento della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna è stato possibile coinvolgere da gennaio fino ad ora 40 bambini in difficoltà e le rispettive famiglie con:
- 20 interventi individuali o presso le abitazioni o presso ludoteche, biblioteche, palestre e piscine, in armonia con i Progetti personalizzati predisposti dai servizi. Ad oggi sono stati realizzati 70 incontri.
- La Stanza dei Giochi ha continuato la sua attività di gioco e musica per i più piccoli realizzando 80 incontri rivolti complessivamente a 12 minori con difficoltà. Le Educatrici hanno coinvolto grandi e piccini costruendo giochi e fantasiose situazioni di festa “per tutti”, partecipando con animazioni accessibili a tutti i bambini anche a numerosi eventi pubblici.
- Sono stati realizzati 3 week end per piccoli gruppi di minori, un week end per 9 adolescenti ed un soggiorno della durata di 5 giorni che ha coinvolto un gruppo di 6 ragazzi con disabiltà gravi . Diverse sono state le località: dalle città d’arte al mare e alla montagna
Il Progetto si avvale di una Èquipe Tecnica (Psicologa, Pedagogista, Educatore Professionale ed Assistente Sociale) esperti nel settore della disabilità e dell’infanzia.
Per informazioni e comunicazioni rivolgersi a:
A.I.A.S. Bologna Onlus Tel. 051-454727/450729 e chiedere di Nicoletta Maiardi oppure
di Nadia Vincenzi.
(Fonte: AIAS Bologna)
AL SANT'ORSOLA UN CENTRO SPECIALIZZATO SULLA SINDROME DI MARFAN
Favorire la diagnosi precoce della malattia e assicurare una concreta presa in carico multidisciplinare della persona.
Presentato il Centro di riferimento regionale per l'assistenza alle persone che soffrono della sindrome di Marfan, una malattia genetica rara e particolarmente grave che attualmente in Emilia-Romagna riguarda circa 400 persone. Si tratta di una malattia che può colpire più organi sin dalla nascita, difficilmente diagnosticabile e che spesso, per via di complicanze cardiovascolari, conduce alla morte.
Da qui l'importanza di realizzare una rete di assistenza che metta in collegamento diretto specialisti delle diverse discipline.
Il Centro del Sant'Orsola-Malpighi di Bologna, che ha come sede di coordinamento l'Unità operativa di cardiologia pediatrica (padiglione 21, quinto piano; telefono 051 6363794-6363.437), si caratterizza appunto per la multidisciplinarietà. La struttura ha individuato una equipe stabile di specialisti dei diversi campi interessati dalla malattia: cardiologia, radiologia cardio-vascolare, cardiochirurgia, pediatria ed endocrinologia, genetica medica, ortopedia, oculistica, otorinolaringoiatria, psicologia, neuroradiologia e neurologia, odontoiatria, chirugia maxillo-facciale, ostertricia eginecologia, chirurgia vascolare, pneumologia, anatomia patologica, chirurgia toracica.
Attivato da tre mesi, il Centro attualmente segue 50 casi, 18 dei quali provenienti da fuori regione.
Il modello organizzativo individuato per l'assistenza alle persone che soffrono della Sindrome di Marfan è il modello Hub and Spoke, nel quale il Sant'Orsola-Malpighi è il centro di alta specialità (HUB) cui fa riferimento una rete con articolazioni (SPOKE) in tutte le province.
La sindrome di Marfan è una malattia genetica rara che colpisce una persona ogni 10.000 in Italia. Si tratta di una malattia ad alta morbilità, difficilmente diagnosticabile se non per gli aspetti somatici che sono caratterizzati da una crescita degli arti molto elevata e disarticolata. La causa è dovuta ad alterazioni del gene della fibrillina, un componente importante delle fibre elastiche presenti nel tessuto connettivo, il tessuto che costituisce l'impalcatura del corpo.
I disturbi cardiovascolari sono quelli più gravi. Nelle persone affette dalla sindrome si può verificare una dilatazione progressiva dell’aorta (aneurisma) che spesso porta alla complicanza (la più grave) della rottura della stessa, richiedendo l’intervento d’urgenza cardiochirurgico.
Per questo motivo è indispensabile il monitoraggio costante dei pazienti.
La sindrome presenta una serie di problematiche correlate tra loro che possono riguardare oltre al sistema cardiovascolare, il sistema scheletrico (con deformità della gabbia toracica, scoliosi e lordosi di gravità variabile) e il sistema oculare (le persone malate sono spesso miopi, a causa della deformazione del cristallino) e che comportano l’impegno di più specialisti quali: l’ortopedico, il chirurgo maxillo facciale, il cardiologo e il cardiochirurgo.
Da qui l’importanza di una diagnosi precoce e precisa. La diagnosi della Sindrome di Marfan richiede in tal senso competenze specifiche multidisciplinari, necessari per riconoscere, seguire e curare le varie anomalie presenti nell’individuo e per effettuare un accurato screening famigliare.
(Fonte: newsletter saluter.it)
EUTANASIA: TRE CONTRIBUTI ON LINE
Alcuni interessanti contributi sul tema della eutanasia dopo i recenti casi di cronaca.
- Niente su di noi senza di noi, a cura di G. Piero Grippo, DPI international
http://www.grusol.it/informazioni/29-09-06.asp
- La fine della vita, intervista a Stefano Rodotà
http://www.grusol.it/informazioni/02-10-06.asp
- Norberto Bobbio e l'etica del labirinto. Di Gustavo Zagrebelsky
http://www.grusol.it/informazioni/06-10-06.asp
(Fonte: newsletter Gruppo solidarietà)
INTERVENTI URGENTI PER LA RIDUZIONE DEL DISAGIO ABITATIVO
È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 227 del 29 settembre 2006 un decreto-legge per contenere il problema del disagio abitativo per particolari categorie di cittadini: famiglie con un reddito inferiore a 27 mila euro, in cui siano presenti figli a carico, ultrasettantenni, malati terminali o disabili oltre il 66 per cento di invalidità residenti nei capoluoghi di provincia con oltre 10 mila abitanti.
Per queste categorie gli sfratti vengono sospesi fino al 30 giugno 2007.
Accanto a questa necessaria misura, il Governo introduce nell’ordinamento disposizioni tese ad avviare il problema a una soluzione più radicale, con la previsione di programmi ragionati di edilizia sovvenzionata e agevolata da parte dei Comuni e l’avvio di un tavolo di concertazione per la definizione di un piano nazionale di edilizia residenziale pubblica. A questo piano parteciperanno, oltre ai Ministeri interessati, anche rappresentanti dell’ANCI, delle Regioni, delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e degli inquilini, delle associazioni della proprietà edilizia, delle associazioni dei costruttori edili e delle cooperative.
Il testo del Decreto alla pagina http://www.nonprofitonline.it/openrss?did=4400030
Dossier sul disagio abitativo dal sito del Governo
(Fonte: newsletter nonprofitonline)
Il Centro Risorse Handicap č realizzato in collaborazione con la Cooperativa sociale Accaparlante
