Centro Risorse Handicap del Comune di Bologna - Percorsi e opportunità per le persone disabili e le loro famiglie
Centro Risorse Handicap del Comune di Bologna
Percorsi e opportunitā per le persone disabili e le loro famiglie

BOLLETTINO MAIL DEL 5 FEBBRAIO 2007

Consulta su www.handybo.it:


SOMMARIO


PREPENSIONAMENTO DEI GENITORI DEI DISABILI GRAVI
Nella Giornata nazionale per il sostegno alle famiglie di disabili gravi e gravissimi sono state presentate a Roma le due proposte di legge (in realtà una è una proposta di legge e l'altro un disegno di legge) per il diritto alla pensione anticipata dei familiari che si prendono cura di persone disabili gravi e gravissimi. Vediamo che cosa dicono i due testi. Nella proposta di legge presentata alla Camera (prima firmataria l'onorevole Bellillo), si dice che "il lavoro di cura e di assistenza a familiari invalidi, con totale e permanente invalidità lavorativa, che assume connotazione di gravità ai sensi dell'articolo 3, comma 3 della legge 5 febbraio 1992, n.104, ai quali è riconosciuta una percentuale di invalidità pari al 100 per cento, con necessità di assistenza continua in quanto non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita (...) è equiparato alle attività usuranti disciplinate dal decreto legislativo 11 agosto 1993, n.374. La proposta di legge non specifica ulteriormente a proposito del grado di parentela. Si parla solo dei disabili gravi e gravissimi, con disabilità riconosciuta al 100 per cento e che sono assistiti “totalmente nell'ambito della famiglia". Il senso della proposta di legge è – per ora – solo quello di equiparare il lavoro di cura alle persone disabili ai lavori usuranti disciplinati dalle precedenti normative.
Nel disegno di legge presentato al Senato da Giuseppe Di Lello (con tre articoli) si elabora lo stesso concetto di equiparazione tra il lavoro di assistenza e di cura e i lavori usuranti ai fini previdenziali, ma si precisa ulteriormente anche i soggetti che potranno beneficiare del nuovo diritto. All'articolo 2, infatti, si dice che “ai fini della presente legge, per lavoratori e lavoratrici cui è riconosciuta, ai sensi del comma 1 del presente articolo, l'equiparazione del lavoro di cura e di assistenza, si intende uno solo dei parenti entro il quarto grado, o degli affini entro il quarto grado, della persona invalida assistita, ovvero chi con quest'ultima conviva stabilmente". L'equiparazione, si dice sempre nel disegno di legge depositato al Senato, attribuisce al beneficiario il diritto a due mesi di prepensionamento per ogni anno di convivenza con la persona disabile cui presti assistenza continuativa.
Per approfondire:
Comitato per il prepensionamento genitori disabili gravi
Disabili.com - Rubrica "Genitori insieme"
Il punto di Superabile - 25 gennaio 2007
(Fonte: redattoresociale.it)

UNA CIRCOLARE INPS SUI PERIODI DI CONGEDO DEI FAMILIARI DI PERSONE DISABILI GRAVI
Art. 42, comma 5, D.Lgs. n. 151/2001 - indennità economica ed accredito figurativo per i periodi di congedo riconosciuti in favore dei familiari di portatori di handicap. Una circolare dell'INPS fornisce chiarimenti.
(Fonte: newsletter Edscuola)

UN CONVEGNO SULLA INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEI NON VEDENTI
La Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi organizza per le giornate del 16 e 17 febbraio 2007 in Roma – Hotel Villa Pamphili – un convegno dal titolo
"Integrazione scolastica dei ciechi e degli ipovedenti in Italia e in Europa".
L'inizio dei lavori è fissato per le ore 9.30.
Per informazioni: tel. 06/5811674 – mail info@prociechi.it
Il programma completo su www.prociechi.it.
(Fonte: newsletter Informahandicap Udine)

ON LINE IL NUMERO DI FEBBRAIO DELLA NEWSLETTER EURORDIS
L'Organizzazione Europea per le Malattie Rare - EURORDIS è una alleanza di organizzazioni di pazienti e individui attivi nel settore delle malattie rare, guidata dai pazienti.
La missione di Eurordis è quella di costruire una comunità pan-europea di organizzazioni di pazienti e persone che vivono con le malattie rare, per essere la loro voce a livello Europeo, e direttamente o indirettamente - lottare contro l'impatto delle malattie rare sulle loro vite.
Uurordis produce una utile newsletter a cui ci si può iscrivere gratuitamente dalla pagina
http://www.eurordis.org/article.php3?id_article=651
Per approfondire il tema utili risorse italiane sono:
http://www.ministerosalute.it/assistenza/malattierare/malattierare.jsp
http://www.malattie-rare.org/
http://malattierare.pediatria.unipd.it/
http://www.aidweb.org/
http://www.iss.it/cnmr/
http://malattierare.marionegri.it/

AGEVOLAZIONI AUTO 1: NIENTE PIÙ COINTESTAZIONI
Una recente risoluzione dell'Agenzia delle Entrate (17 gennaio 2007, n. 4) affronta e fornisce un'indicazione dirimente, circa un aspetto, controverso e di disomogenea applicazione, relativo alle agevolazioni fiscali e tributarie sui veicoli destinati alle persone con disabilità. La risoluzione genera risvolti operativi e applicativi sicuramente maggiori delle recenti disposizioni contenute nella Legge Finanziaria per il 2007 che - come si ricorderà - inibisce la vendita dei veicoli "agevolati" prima che siano trascorsi due anni dal loro acquisto, pena la restituzione di tutti i benefici acquisiti.
La risoluzione n. 4/2007 risponde ad un interpello che sosteneva l'applicabilità delle agevolazioni fiscali anche nel caso in cui il veicolo agevolato fosse intestato alla madre del disabile, essa stessa fiscalmente a carico del marito. Chi ha presentato l'interpello suggeriva, quindi, un'interpretazione estensiva della normativa vigente che prevede che il veicolo da acquistarsi, nel caso sussistano i requisiti sanitari e di diritto, possa godere delle agevolazioni solo se intestato al disabile stesso o al familiare che l'abbia fiscalmente a carico.
L'Agenzia delle Entrate precisa che poiché le norme in discorso recano norme agevolative, l'interpretazione delle stesse non può fondarsi su criteri analogici o estensivi. Rigetta pertanto la soluzione interpretativa prospettata dal contribuente. Il fatto che i due coniugi siano in comunione dei beni, e che, conseguentemente, il veicolo sia civilisticamente di proprietà di entrambi, non comporta comunque, relativamente all'acquisto del veicolo, il riconoscimento dei benefici fiscali di cui si tratta in quanto il veicolo è stato intestato alla madre del disabile, fiscalmente a carico del marito. Oltre a questo precisa, in modo netto, che non è comunque ammissibile la cointestazione del veicolo: le norme non possono "essere interpretate nel senso di consentire la fruizione dell'agevolazione in caso di cointestazione del veicolo".
L'intestazione del veicolo va quindi effettuata in alternativa o in capo al disabile, se titolare di reddito proprio, o in capo al soggetto di cui il disabile sia a carico. Nel bene o nel male, la risoluzione mette fine, almeno su questi aspetti, ad una difforme applicazione delle agevolazioni fiscali sui veicoli.
Molti contribuenti hanno, fino ad oggi, ricercato la cointestazione del veicolo "agevolato" per diverse ragioni di opportunità e convenienza. La principale è di natura assicurativa. Contare sulla cointestazione consente di evitare di intestare l'assicurazione al familiare della persona disabile, facendo valere eventuali classi di merito più convenienti e maturate nel tempo. Ma c'è anche chi, non in modo del tutto infondato, ha intravisto in questa soluzione, tentativi elusivi. In ogni caso, dopo la risoluzione n. 4/2007, la cointestazione non sarà più possibile.
Il testo della risoluzione è disponibile su Handylex.org.
(Fonte: newsletter handylex.org)

AGEVOLAZIONI AUTO 2. PLURIAMPUTATI
Come si ricorderà, l'art. 30, comma 7, della Legge n. 388 del 23 dicembre 2000, ha esteso le agevolazioni fiscali sui veicoli "ai soggetti con handicap psichico o mentale di gravità tale da aver determinato il riconoscimento dell'indennità di accompagnamento e agli invalidi con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni.".
Per tutti questi soggetti, peraltro, non è prevista l'obbligatorietà dell'adattamento dei veicolo, condizione invece richiesta per i disabili motori senza gravi limitazioni alla deambulazione e per i titolari di patenze speciale (con obbligo di particolari dispositivi di guida).
Con la recente Risoluzione n. 8 del 25 gennaio 2007, l'Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti relativi alle persone affette da pluriamputazioni e, in particolare, sulla documentazione sanitaria che questi soggetti devono presentare per accedere ai benefici fiscali in parola.
La Circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 46/2001 lasciava intendere che le persone affette da pluriamputazioni dovessero disporre del certificato di handicap con connotazione di gravità (art. 3 comma 3, Legge 104/1992) che precisasse appunto la presenza di più amputazioni.
La risoluzione n. 8 del 25 gennaio 2007 precisa, invece, che possono essere accettati anche certificati diversi da quello di handicap grave, purché rilasciati da Commissioni pubbliche preposte all'accertamento degli stati invalidanti, e purchè indichino esplicitamente la perdita anatomica di entrambi gli arti superiori. Da notare: l'Agenzia delle Entrate si riferisce solo agli arti superiori, non agli arti inferiori. Viene ribadito che tali soggetti non sono tenuti, in forza della Legge 388/2000 citata, ad adattare il veicolo.
Pertanto, nel caso di amputati bilaterali degli arti superiori, possono essere accettate, indifferentemente, le seguenti certificazioni rilasciate da commissioni pubbliche:
- certificato di handicap (L. 104/1992) in cui sia indicata esplicitamente la perdita anatomica di entrambi gli arti;
- certificato di invalidità (civile, lavoro, di guerra, di servizio, di inabilità lavorativa) in cui sia esplicitamente indicata la perdita anatomica di entrambi gli arti).
Non vengono invece ritenute valide, per rientrare in questa categoria di beneficiari, le certificazioni che riportino una perdita funzionale degli arti superiori (cioè se non c'è amputazione) o che si prestino a dubbi (cioè che non precisino se la perdita è funzionale o, come richiesto, anatomica).
Questi ultimi soggetti possono rientrare nella categoria delle persone con disabilità motoria, oppure con gravi limitazione della capacità della deambulazione, applicando quindi le condizioni già previste, quindi senza le eccezioni previste dalla risoluzione.
Nulla cambia per le persone con grave limitazione della capacità deambulazione che continuano a dover presentare esclusivamente il certificato di handicap grave (art. 3 comma 3, Legge 104/1992) con la esplicita indicazione, appunto, della grave limitazione della capacità deambulazione. Nel loro caso, l'Agenzia delle Entrate non ha previsto alcuna equiparazione, ad esempio, con il certificato di invalidità civile nemmeno quando rechi espressamente la dizione "Invalido totale non in grado di deambulare autonomamente o senza l'aiuto di un accompagnatore".
Il testo della risoluzione è disponibile su Handylex.org.
(Fonte: newsletter handylex.org)

ARTE PER LA UILDM: INAUGURATA LA PERSONALE DI VITO FERRARI
Dall'1 al 28 febbraio, la Banca Popolare di Milano di via Marconi (Bologna) accoglie una selezione delle opere del pittore bolognese. In mostra paesaggi, ritratti e manifesti.
Per informazioni: Uildm - sezione di Bologna, via San Leonardo 24, tel. 051 266013, e-mail uildmbo@libero.it, sito web www.uildmbo.org.
(Fonte: UILDM Bologna)

UN CORSO DI FORMAZIONE PER OPERATORI SPORTIVI
È stato approvato dalla Provincia di Bologna il percorso formativo "Operatore sportivo tra diversità e disagio", finanziato nell'ambito dei bandi provinciali. L'iniziativa, che rientra all'interno del programma provinciale "Lo sport è per tutti", ha come scopo ultimo quello di ampliare le opportunità e migliorare l'integrazione dei bambini e dei giovani in situazione di handicap e disagio nell'ambito della pratica sportiva.
In termini pratici, il corso vuole fornire a educatori e operatori sportivi tutte le conoscenze e le competenze sulle possibilità per le persone in disagio di praticare attività sportive, per creare gli strumenti necessari a proporre, in ambito sportivo, attività d'integrazione, assicurando conoscenze sulle tematiche educative e sulle tecniche in situazione di gioco e di sport. Si tratta di un'importante iniziativa, in particolar modo se si considera la sua gratuità. Il percorso è dunque rivolto a istruttori sportivi e dirigenti di società sportive, insegnanti di educazione fisica ed insegnanti di sostegno, educatori professionali che operano in ambito scolastico e presso le associazioni per i disabili, allenatori in possesso di regolamentare patentino. Il centro di formazione professionale in cui si svolgeranno le lezioni è il Ciofs Fp/Er, che ha sede in via San Savino 37 (zona Corticella).
Il corso si svolgerà da febbraio a marzo e sarà della durata di 27 ore complessive. Verranno toccate varie aree disciplinari: dal settore giuridico (presentazione dell'organizzazione del Comitato Italiano Paralimpico), a quello medico (handicap fisico, mentale e sensoriale); dall'area educativa (il ruolo dell'allenatore, ruolo degli educatori, l'importanza del gruppo, l'integrazione, funzione educativa del gioco e dello sport), all'area tecnica (lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche).
Dopo il corso di formazione, verrà rilasciato dall'ente accreditato Ciofs Fp Emilia Romagna un Certificato di Frequenza valevole come credito per il riconoscimento di un attestato del Comitato Italiano Paralimpico (solo in caso di assenze inferiori al 10%). Le adesioni dovranno pervenire presso la sede del Ciofs Fp/Er in via Jacopo Della Quercia 4.
Per iscrizioni e ulteriori informazioni: Ciofs Fp/Er, via Jacopo della Quercia, 4 – 40128 Bologna
Tel. 051/36.16.54 (ore 9–13 / 14:30–17), Fax 051/37.21.23, e-mail mperon@ciofsbo.org
(Fonte: Bandieragialla.it)

LA DISABILITÀ LETTA AL FEMMINILE
Seminario "AL SILENZIO…ALL'IMBARAZZO…ALL'INVISIBILITÀ: Tra femminile e disabilità"
Bologna, sabato 3 marzo 2007, dalle 15 alle 18,30
Nel 1991 l'Aias di Bologna organizzò un primo convegno sul tema del rapporto tra femminile e disabilità a cui intervennero oltre 300 persone, il larga misura donne, da tante regioni italiane (Gli atti sono disponibili nella rivista Rassegna stampa handicap, n.9, settembre 1991):
Il silenzio, l'imbarazzo, l'invisibilità caratterizzano spesso le vita e gli incontri delle donne disabili. Il silenzio come impossibilità di comunicare il proprio vissuto e spesso come unico modo di parlare della propria diversità. L'imbarazzo di fronte al tuo corpo e l'imbarazzo di questo silenzio. L'invisibilità come tentativo di separare l'handicap dal tuo essere donna" (I termini silenzio,imbarazzo,'invisibilità sono presi a prestito dal libro Manicomio primavera di Clara Sereni).
A distanza di oltre 15 anni, in un contesto culturale mutato, dentro e fuori al mondo della disabilità, il Comitato regionale delle sezioni AIAS dell'Emilia-Romagna propone un seminario di riflessione sugli stessi temi, per ragionare delle cose cambiate, delle cose rimaste uguali, del cammino comunque percorso nel desiderio di identità e di autonomia, tra le ambiguità dei diversamenteabili, nell'evoluzione della cultura, delle politiche sociali e delle pari opportunità, nell'aspro, a volte doloroso, avvincente incontro tra diversità, maschile, femminile, sullo sfondo delle identità di genere.
Interventi di Chiara Risoldi, psicoterapeuta, docente UniBo; Maria Cristina Pesci, medico e psicoterapeuta; Letizia Bianchi, docente Sc.Formazione UniBo; Maria Cristina Lasagni, Sociologa e documentarista; Valeria Alpi, giornalista.
È inoltre previsto l'intervento delle Assessore alle pari opportunità di Comune e Provincia.
Il convegno si svolgerà presso sede in corso di definizione ed in collaborazione con il Comune e la Provincia di Bologna.
Il seminario è a chiusura del progetto “Handicap e sessualità", promosso dal Comitato regionale Emilia-Romagna delle sezioni AIAS e supportato economicamente ed organizzativamente dal Centro Servizi Volontariato di Ferrara.
Per iscrizione gratuita (obbligatoria) e informazioni: info@aiasbo.it – 051/454727
(Fonte: Comitato regionale sezioni Aias Emilia-Romagna)

NON RIVEDIBILITÀ DELL'INVALIDITÀ: DOPO UN ANNO NIENTE DI NUOVO
La Legge 80/2006 (9 marzo 2006) manca ancora del suo decreto attuativo. In un mese sono arrivate al Ministro della Salute e al Ministro delle Finanze più di 600 mail a sostegno dell'implementazione della Legge n. 80 del 2006, che prevede la semplificazione degli adempimenti amministrativi per il riconoscimento dell'invalidità civile e dell'handicap in favore delle persone con disabilità.
L'emanazione di questa legge, seppur molto in linea con le esigenze dei malati cronici e disabili, non ha consentito ai cittadini, ad oggi, di godere proprio di quei benefici e semplificazioni tanto richieste ed in particolar modo, della possibilità di essere esonerati dalle visite di rivedibilità. Di fatto, i malati cronici e i disabili si trovano ancora costretti a sottoporsi periodicamente alla rivedibilità per una malattia che è cronica e cioè necessariamente permanente nel tempo ed ingravescente, nonché a vedersi sospesi per periodi molto lunghi (alcune volte un anno) i benefici socio-economici.
Vi chiederete perché. La ragione sta nel fatto che questa Legge necessita, per essere implementata e resa effettiva, di un Decreto attuativo ancora inesistente. L'art. 6 al comma 3 afferma infatti, che potranno essere esonerati da ogni visita medica di rivedibilità tutti quei soggetti affetti da patologie o menomazioni ingravescenti o invalidanti che hanno ottenuto l'indennità di accompagnamento o di comunicazione, le cui patologie sono contenute in un apposito decreto, emanato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministero della Salute.
Cittadinanzattiva, attraverso le reti del Tribunale per i diritti del malato e del Coordinamento nazionale Associazioni Malati Cronici, ha presentato un appello in cui chiede al Ministro dell'Economia e delle Finanze e al Ministro della Salute di prendere in considerazione le seguenti richieste:
- l'emanazione nel più breve tempo possibile del Decreto contenente l'elenco delle patologie croniche ed ingravescenti, necessario per l'esonero dall'accertamento di controllo e/o rivedibilità;
- il coinvolgimento di Cittadinanzattiva nella stesura dell'elenco e il suo periodico aggiornamento.
L'onorevole Dorina Bianchi il 18 gennaio ha presentato un'interrogazione al Ministro della Salute e dell'Economia, chiedendo il motivo per cui il decreto attuativo - a quasi un anno di distanza - non è ancora stato emanato.
(Fonte: newsletter vita.it)

UNA RISOLUZIONE SUL TEMA DELLA CONTRIBUZIONE AL COSTO DEI SERVIZI
Vi segnaliamo questa risoluzione del Difensore civico della Regione Marche in merito al tema della contribuzione al costo dei servizi socio-assistenziali da parte degli utenti:
http://www.grusol.it/informazioni/31-01-07.PDF.
(Fonte: newsletter Gruppo solidarietà)

IL CENTRO SERVIZI VOLONTARIATO CAMBIA SEDE
Dal 9 febbraio al 16 febbraio compresi, il Centro Servizi di Bologna rimarrà chiuso per trasloco. A partire dal 19 febbraio 2007, la sede di VOLABO sarà a Bologna in via Scipione dal Ferro 4, presso il Villaggio del Fanciullo.
A fine gennaio saranno comunicati i nuovi recapiti telefonici tramite la newsletter Formica Alata, il sito www.volabo.it e un'informativa inviata via posta ordinaria. Per tutto il periodo del trasferimento e nei due mesi successivi, sui vecchi numeri telefonici rimarrà comunque attivo un risponditore automatico che darà le informazioni necessarie per contattare il Centro Servizi.
La newsletter Formica Alata e il sito www.volabo.it saranno continuamente aggiornati sullo stato dei lavori e sulla ripresa delle attività nella nuova sede.
Vi ricordiamo che il CSV gestisce in collaborazione con le associazioni del settore della disabiltà il progetto VoloOnline (www.volonline.it).
Per informazioni: VOLABO – Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Bologna
Tel. 051.406926 – Fax 051.4144378 - Email: info@volabo.it www.volabo.it.

RACCONTI DI DONNE
Al via il progetto "Scriviamo di noi", che raccoglie testi di donne disabili che vogliono raccontarsi.
Essere come nessun'altra. E raccontarlo. Il gruppo di donne che si riunisce sul tema “Donna e Disabilità" ospitate presso la sede dell'AIAS di Bologna, ha pensato di raccogliere le storie, i racconti scritti, di donne disabili che parlano di loro stesse.
Gli argomenti emersi come più sentiti e che possono essere una traccia per la scrittura sono:
- il corpo
- il rapporto tra l'esperienza soggettiva legata alla presenza del deficit e il periodo della propria storia in cui esso è insorto
- l'influenza della disabilità nel rapporto con la famiglia, con i coetanei e amici, nelle relazioni con persone estranee
- i possibili svantaggi e "vantaggi" che le difficoltà legate al deficit hanno portato nella propria storia personale e nel processo di crescita
- il tema degli affetti e della sessualità con molti possibili aspetti correlati: il diritto al pieno sviluppo della identità di genere, il proprio percorso, le difficoltà…
- i propri diritti
- il tema della maternità.
Gli argomenti comunque sono liberi, ogni donna disabile può raccontare di sé come vuole, scegliere solo un tema o più temi, temi anche diversi da quelli proposti.
I contributi scritti, della lunghezza variabile da 1 a 3 pagine, dovranno pervenire, entro giugno, preferibilmente in formato elettronico a: “Scriviamo di noi" - info@aiasbo.it, oppure dovranno essere inviati per iscritto a "Scriviamo di noi", presso AIAS Bologna, via Ferrara 32, 40100 Bologna.
I contributi possono pervenire, se si ritiene, anche in forma anonima.
Per ogni informazione contattare:
"Scriviamo di noi" - info@aiasbo.it, tel. 051/45.47.27, lasciando il vostro recapito verrete richiamate.

CORTE DI CASSAZIONE. DANNO BIOLOGICO: SÌ ALLE TABELLE
Danno biologico: sì alle tabelle (anche di un altro ufficio giudiziario), ma il danno deve sempre essere "personalizzato"
Corte di cassazione, sezione III civile, 11 gennaio 2007, n. 394 - La liquidazione del danno biologico può essere effettuata dal giudice, con ricorso al metodo equitativo, anche attraverso l'applicazione di criteri predeterminati e standardizzati, quali le cosiddette "tabelle" (elaborate da alcuni uffici giudiziari), ancorché non rientrino nelle nozioni di fatto di comune esperienza, né risultino recepite in norme di diritto, come tali appartenenti alla scienza ufficiale del giudice; inoltre la liquidazione equitativa del danno morale può essere legittimamente effettuata dal giudice sulla base delle stesse "tabelle" utilizzate per la liquidazione del danno biologico, portando, in questo caso, alla quantificazione del danno morale - in misura pari ad una frazione di quanto dovuto dal danneggiante a titolo di danno biologico - purché il risultato, in tal modo raggiunto, venga poi "personalizzato" tenendo conto della particolarità del caso concreto e della reale entità del danno, con la conseguenza che non può giungersi a liquidazioni puramente simboliche o irrisorie.
Consulta http://www.eius.it/giurisprudenza/2007/005.asp
(Fonte: newsletter Eius)

NORME-IN-RETE. UN PORTALE PER ACCEDERE ALLA LEGISLAZIONE, ANCHE SULLA DISABILITÀ
CINECA ha sviluppato il nuovo portale NormeInRete, un servizio che offre un punto di accesso unitario alla normativa italiana ed europea pubblicata nei siti istituzionali aderenti all'iniziativa. Il progetto, promosso dal Centro Nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione (CNIPA, ex- AIPA) su proposta del Ministero della giustizia, intende semplificare l'accesso alle norme da parte dei cittadini e offrire supporto alle amministrazioni per la produzione, la divulgazione e la pubblicazione attraverso Internet dei documenti di interesse giuridico.
Il progetto Normeinrete intende semplificare l'accesso al materiale normativo da parte dei cittadini e offrire supporto alle pubbliche amministrazioni per la produzione, pubblicazione attraverso Internet dei documenti di interesse giuridico
Il portale è all'indirizzo www.normeinrete.it.
(Fonte: newsletter Municipia.it)

CONVENZIONE ONU: IL VATICANO NON ADERISCE
La Santa Sede, pur avendo partecipato attivamente alla elaborazione della Convenzione sui diritti e la dignità delle persone disabili, approvata il 13 dicembre scorso dalla Assemblea dell'Onu, alla fine ''ha deciso di non aderire alla Convenzione'', che dovrà essere firmata dagli Stati a partire dal 30 marzo prossimo. In una dichiarazione diffusa dalla sala stampa vaticana, l'osservatore permanente della Santa Sede presso l'Onu, mons. Celestino Migliore, spiega che la decisione di non aderire è motivata dal fatto che per il Vaticano gli articolo 23 e 25 del documento "contengono inaccettabili riferimenti alla salute riproduttiva".
Il Vaticano spiega che in alcuni paesi ''i servizi di salute riproduttiva includono l'aborto, negando così l'inerente diritto alla vita di ogni essere umano, affermato anche dall'articolo 10 della Convenzione''. La Santa Sede dunque considera ''che il potenziale positivo di tale Convenzione sarà realizzato soltanto'' quando tutte le parti del documento saranno in armonia con l'articolo 10 sul diritto alla vita per i disabili.
(Fonte: newsletter vita.it)

ANCORA SUL CASO WELBY. IL PARERE DEL CARDINAL MARTINI
Tratto da Il Sole24Ore, è disponibile sul sito grusol.it.
(Fonte: newsletter Gruppo solidarietà)

UN IMPORTANTE CONVEGNO SULLA RIABILITAZIONE EQUESTRE
Un convegno nazionale sulla riabilitazione equestre si terrà ad Igea Marina (Rimini) il 23-24 febbraio 2007. L'iscrizione è gratuita. Il programma del convegno sul sito www.lucesulmare.it.

A TRENT'ANNI DALLA LEGGE 517 CHE APRÌ LE PORTE DELLE SCUOLA AGLI ALUNNI DISABILI
A 30 anni dalla legge sull'integrazione scolastica una proposta del Centro Documentazione Handicap
1977-2007: la legge 517 del 4 agosto 1977 compie trent'anni. Per ricordare in modo non rituale questo appuntamento il Centro Documentazione Handicap di Bologna ha aperto uno spazio per ripensare e riflettere il percorso dell'integrazione scolastica delle persone con disabilità. Ogni mese sul suo sito (www.accaparlante.it) verrà pubblicato un intervento su questo tema attraverso dodici paroe, una al mese, le cui iniziali compongono l'acrostico della parola integrazione.
I come Inclusione
N come Noi
T come Tempo/i
E come Esperienza
G come Gruppo
R come Relazione
A come Aiuto
Z come Zero
I come Innovazione
O come Organizzazione
N come Negoziazione
E come Energia
Ognuna di queste parole sarà raccontata di mese in mese e affiancata da altri strumenti di approfondimento come segnalazione di libri, di articoli, sitografia, indicazioni di esperienze per continuare a studiare e a capire; una strada questa tra le più utili per non dare come scontato ciò che si è costruito nei termini di integrazione e per collegare l'esperienza prodotta di fronte alle esigenze ed urgenze dell'oggi.
La scelta delle parole è nata da un giro di pensiero interno al gruppo di lavoro dell'Associazione Centro Documentazione Handicap; è quindi un abbinamento che nasce da una rilettura inevitabilmente soggettiva, fatta sulla base di una storia, di esperienze e conoscenze legate al contesto dell'associazione. Le puntate mensili possono essere il frutto della collaborazione dei lettori che possono contribuire a costruire questo glossario anomalo dell'integrazione scolastica proponendo altre parole, mandando articoli o segnalando libri, riviste, raccontando un'esperienza ad esse collegate.
Inviate i vostri scritti a: giovanna@accaparlante.it, annalisa@accaparlante.it.
(Fonte: associazione CDH)

INFORMAZIONI PER PERSONE NON VEDENTI
In relazione al considerevole aumento delle persone non vedenti che si rivolgono negli ultimi tempi allo sportello del CRH vi segnaliamo una serie di indirizzi e siti, certamente conosciuti in larga misura alle persone non vedenti, ma utili forse per coloro che non conoscono, per varie ragioni, questa dimensione della disabilità.
- UIC Unione italiana Ciechi
associazione nazionale con sedi provinciali - www.uiciechi.it
Sede di Bologna - www.uicbologna.it/home.asp
Aderisce alla FAND Federazione associazioni nazionali disabili
- In qualche maniera collegate/promosse alla/dalla UIC sono:
Istituto ricerca formazione e riabilitazione - http://irifor.uiciechi.it/
Biblioteca italiana per i ciechi - www.bibciechi.it
Agenzia internazionale prevenzione cecità - www.iapb.it
Federazione Istituzioni pro ciechi - www.prociechi.it
Unione Nazionale Italiana Volontari Pro Ciechi - www.univoc.org
- UNIVOC
L'Unione Nazionale Italiana Volontari Pro Ciechi (U.N.I.Vo.C.), si è costituita ad Assisi l'11 marzo 1992 a seguito della emanazione della legge quadro sul volontariato, per decisione dell'Unione Italiana Ciechi di cui è diretta emanazione.
www.univoc.org
Sede di Bologna - http://www.uicbologna.it/univoc/univoc00.asp
- ISTITUTO CAVAZZA
Storico Istituto dei ciechi di Bologna fondato nel 1886.
Aderisce alla federazione italiana delle istituzioni pro ciechi che raggruppa Istituti italiani analoghi e anche UIC e UNIVOC.
www.cavazza.it
- ANPVI
Non legata alla filosofia di intervento della UIC è invece l'ANPVI - Ass.nazionale privi della vista e ipovedenti - www.privivista.it
La sede di Bologna: E-mail anpvi.bologna@libero.it
Aderisce alla FISH - Federazione italiana per il superamento dell'handicap.

Il Centro Risorse Handicap č realizzato in collaborazione con la Cooperativa sociale Accaparlante