Centro Risorse Handicap del Comune di Bologna - Percorsi e opportunità per le persone disabili e le loro famiglie
Centro Risorse Handicap del Comune di Bologna
Percorsi e opportunitā per le persone disabili e le loro famiglie

BOLLETTINO MAIL DEL 13 MAGGIO 2007

- Consulta la nuova sezione modulistica (in costruzione)

- In allegato l'Aggiornamento bibliografico n.18 - Segnalati altri 36 volumi


SOMMARIO


IL REPORT SUI SERVIZI PER LA DISABILITÀ IN PROVINCIA DI BOLOGNA
Mercoledì 16 maggio, alle ore 16.15, presso la Sala Zodiaco della Residenza provinciale, in via Zamboni 13, si terrà la presentazione del rapporto 2006 su "I Servizi della Provincia di Bologna per le persone con disabilità", che vedrà un confronto tra gli Amministratori provinciali e le associazioni delle famiglie, coordinato da Laura Venturi, direttore del Settore Servizi alla Persona e alla Comunità della Provincia.
L'incontro, introdotto da Beatrice Draghetti (presidente della Provincia), prevede l' intervento di numerosi assessori provinciali. Nel corso del pomeriggio gli studenti del corso grafico-pubblicitario dell'IPSCTP "Aldrovandi-Rubbiani" di Bologna presenteranno i progetti grafici realizzati in occasione della "Giornata dei Diritti delle Persone con Disabilità".
Per ulteriori informazioni: Tel: 051/65.99.021 - E-mail francesca.assente@nts.provincia.bologna.it, recapiti utili anche per la richiesta del Servizio di interpretariato per la Lingua italiana dei Segni (entro le ore 12 del 14 maggio).
(Fonte: bandieragialla.it)

LA COLLINA, UN SITO PER DARE VOCE AI PAZIENTI E AI VOLONTARI
DELL'OSPEDALE DI MONTECATONE
Un nuovo spazio dove scrivere, informarsi, raccontare storie quotidiane di disabili.
C'è chi racconta la propria drammatica esperienza: come ritrovarsi disabili dopo un grave incidente e riuscire a farsi forte di questa esperienza, ritrovando la volontà di essere felici, di innamorarsi. Chi, lavorando con i disabili, ha scoperto un mondo vitale, capace di ritrovare nell'immobilità, nella difficoltà momenti di festa, di gioco.
Queste e molte altre sono le storie che da oggi possiamo leggere sul sito "LaCollina", attivato con la collaborazione di Auser Imola e Sabatoseraonline per dare voce a pazienti, ex pazienti e volontari di Montecatone, l'istituto di riabilitazione situato sulle colline imolesi.
Il sito, ancora in corso di sviluppo, rappresenta una finestra su una realtà che molti non conoscono, perchè la malattia fa sempre paura e viene tenuta lontana ma che, attraverso le immagini, le notizie, i racconti di quotidianità e di una ritrovata normalità di coloro che vivono e lavorano in questa struttura, possiamo cominciare a conoscere, per imparare.
Ecco allora che una pagina sul web diventa un modo, visibile e interattivo, per sensibilizzare l'opinione pubblica, uno spazio su cui scrivere, ritrovarsi, e soprattutto un punto di incontro-confronto e di informazione per i disabili, per le loro famiglie, e per tutti noi.
Clicca su http://www.sabatoseraonline.it/home_ssol.php?site=5.
(Fonte: bandieragialla.it)

LO STATO DI DISOCCUPAZIONE SI PERDE CON CONTRATTI DI PIÙ DI 4 MESI.
Lo stato di disoccupazione si perde con contratti di 4 mesi. Invalidi senza riserva se lavorano 4 mesi (Consiglio di Stato 1780/2007)
Gli invalidi civili perdono il diritto alla precedenza nelle assunzioni se accettano contratti di lavoro della durata di 4 mesi e oltre. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato, con una sentenza emessa il 18 aprile scorso. La precedenza nelle assunzioni, nota tra gli addetti ai lavori come "riserva", consiste nel diritto di accedere ad una quota di postiriservati agli invalidi, che è pari al 7% del numero dei posti complessivi. Tale diritto, però, si acquista solo se l'interessato possiede alcuni requisiti all'atto della presentazione della domanda di partecipazione al concorso oppure di inserimento o aggiornamento della graduatoria del concorso per titoli. I requisiti consistono nel possesso di una particolare certificazione medica dalla quale si evinca un gradodi invalidità di almeno il 46% e del certificato di iscrizione all'ufficio di collocamento.
Insomma, non basta essere invalidi, ma bisogna anche essere in grado di dimostrare di essere iscritti al collocamento. E l'iscrizione al collocamento si ottiene solo se disoccupati. Con alcune eccezioni. Il Consiglio di Stato ha chiarito, infatti, che ci si può iscrivere anche se si lavora. A patto che il contratto di lavoro non preveda prestazioni di servizio per un periodo superiore a 4 mesi. Talerequisito vale per i giovani. Per i lavoratori più anziani, invece, il periodo può arrivare fino a 8 mesi.
CONSIGLIO DI STATO - Sezione VI - Sentenza 18 aprile 2007 n. 1780
(Fonte: Cittadinolex)

ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE E DISABILITÀ. CORRETTA LA FINANZIARIA
Modificate le tabelle per correggere la distorsione che aveva provocato l'applicazione dell'articolo 1, comma 11, della legge Finanziaria 2007 - n. 296 del 2006.
"Decreto interministeriale del 07.03.2007. Modalità applicative dell'articolo 1, comma 11, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, in materia di assegni familiari"
(G.U. n. 105 del 08.05.2007)
Testo del decreto
IL MINISTRO DELLE POLITICHE PER LA FAMIGLIA
IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE
di concerto con
IL MINISTRO DELLA SOLIDARIETÀ SOCIALE
IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
(Visto...)
Decretano:
A decorrere dal 1° gennaio 2007, l'assegno per il nucleo familiare per i nuclei con entrambi i genitori o con un solo genitore e con almeno un figlio minore, che includono soggetti inabili, non può essere inferiore, a parità di reddito e di composizione numerica, a quello corrisposto agli equivalenti nuclei che non includono soggetti inabili"
(Fonte: mailing list edscuola)

NUOVA SEDE PER SETTORE CONSULENZA DEL CAAD DI BOLOGNA
Dal 9 maggio il Settore consulenza del CAAD Comune di Bologna, e anche il CRA - Centro regionale ausili AUSL e il CAT - Centro ausili tecnologici AUSL sono nella nuova sede del Polo multifunzionale per le disabilità "Corte Roncati" dell'AUSL Bologna, via Sant'Isaia 90, telefono 051/ 6597711
Per saperne di più su "Corte Roncati", consulta la presentazione sul sito Emiliaromagnasociale.
(Fonte: CAAD Bologna)

NUOVA DENOMINAZIONE PER I SERVIZI SOCIALI DEL COMUNE DI BOLOGNA
Dal mese di maggio 2007, nell'ambito del nuovo modello organizzativo che si è dato il Comune di Bologna, il Settore servizi sociali ha assunto la seguente denominazione
"Settore coordinamento sociale e salute". Nuovo Direttore è il Dott. Raffaele Tomba.
L'organigramma aggiornato del Comune è disponibile sul sito e come diagramma in formato PDF.

VACANZE ACCESSIBILI 2007
Viaggiare è un modo per vivere nuove esperienze, ampliare gli orizzonti, conoscere nuove culture e stili di vita. Per le persone con disabilità la programmazione e l'organizzazione di una vacanza accessibile può presentare diverse difficoltà: il settore turistico non è sempre in grado di accogliere e soddisfare le esigenze dei viaggiatori con bisogni speciali, e inoltre non è facile reperire informazioni chiare e affidabili. Questa pubblicazione vuole contribuire alla diffusione di proposte di turismo accessibile, mettendo a disposizione di tutte le persone interessate una parte delle informazioni raccolte dallo Sportello Vacanze Disabili Regione Lombardia.
All'interno della pubblicazione troverete invece una panoramica di proposte di vacanze segnalate da associazioni, agenzie e tour operator.
Le opportunità di viaggio sono state raggruppate per temi:
- Vacanze di gruppo con assistenza segnala proposte di soggiorno indicate per persone non autosufficienti che, non disponendo di un proprio accompagnatore, cercano un'organizzazione in grado di inserire i partecipanti all'interno di gruppi, occupandosi di individuare non solo le strutture ricettive ma anche il personale di assistenza.
- Proposte di vacanza per bambini e ragazzi segnala soggiorni rivolti ad adolescenti normodotati, ma in cui è possibile inserire ragazzi con disabilità, consentendo loro di partecipare ad attività sportive e ricreative insieme ai coetanei.
- Soggiorni in strutture accessibili riporta una selezione di strutture ricettive che si rivolgono al mondo del turismo sociale, e che sono particolarmente indicate per accogliere gruppi organizzati e famiglie, presentando anche buoni requisiti di accessibilità e fornendo in alcuni casi un servizio di assistenza alla persona.
- Agenzie viaggi e tour operator segnala un elenco di realtà che sono in grado di offrire pacchetti di viaggio accessibili, indicati soprattutto per persone disabili con buona autonomia o con un proprio accompagnatore, e che vogliono godere di una vacanza "integrata", ovvero fuori dai circuiti del turismo sociale.
- Vacanze con attività sportive suggerisce alle persone disabili appassionate di sport una serie di proposte di soggiorno in cui poter abbinare l'aspetto turistico alla pratica sportiva.
La pubblicazione alla pagina
http://www.famiglia.regione.lombardia.it/dis/vac_2007.asp#assistenza
(Fonte: newsletter Informahandicap Lombardia)

HANDICAP E LAVORO A PIEVE DI CENTO
Il giorno 1° giugno; 07, il Comune di Pieve di Cento, in collaborazione con i disabili volontari che qui gestiscono lo Sportello Handicap, hanno organizzato un incontro sul tema: "L'inserimento dei lavoratori disabili: problemi e prospettive".
L'argomento sarà trattato dal Dr. Eufranio Massi, Direttore della Direzione provinciale del lavoro di Modena. L'incontro è previsto alle ore 20 presso la sala comunale "Dafni Carletti" a Pieve di Cento.

A ROMA UN CONVEGNO SU HANDICAP E SESSUALITÀ
"Sessualità e disabilità", Venerdì 8 e sabato 9 giugno 2007 a Roma.
Convegno promosso dalla Uildm con l'intento di costruire un percorso ideale per gli uomini e le donne disabili (bambini, adolescenti, adulti) e per le loro famiglie, creando la possibilità di riferirsi sin da subito e con fiducia a specialisti del settore preparati e in grado di orientarli.
Tra gli altri interventi di Chiara Simonelli, Maria Cristina Pesci, Stefano Federici, G.Piero Griffo
Scarica il programma in formato DOC.

VACANZE ACCESSIBILI AL LAGO DI SUVIANA
Immerso nell'Appennino Tosco-Emiliano (per l'esattezza nel Parco Regionale dei laghi di Suviana e di Brasimone), e vicino alle città di Firenze, Prato, Pistoia e Bologna, si trova il Campeggio comunale del lago di Suviana, luogo di vacanze accessibile per disabili. La natura, l'atmosfera rilassante, l'aria pura e le tante opportunità di svago che offrono il lago e i dintorni sono i punti di forza del Suviana Camping: si può fare il bagno, pescare, prendere il sole, fare canottaggio, windsurf o gommone. Inoltre, in mezzo al bosco è possibile percorrere i sentieri del CAI, ottimi per mountain-bike, trekking e passeggiate in comunione con la natura.
Tutto l'anno, nei weekend, il campeggio mette a disposizione l'ostello per gruppi fino a 16 persone, con o senza pensione completa, da venerdì pomeriggio a domenica sera. La cucina, la sala pranzo, la sala riunioni attrezzata e altri spazi che si adeguano alle diverse necessità di utilizzo sono a disposizione per corsi, seminari, riunioni, convegni, cene, feste, ecc. Tutte le installazioni e l'accesso al lago, ripetiamo, sono adatte a persone disabili, con difficoltà motorie o in carrozzine. Per la stagione estiva 2007 è già aperta la prenotazione per le cooperative sociali e associazioni di volontariato che organizzano i centri di vacanze estivi.
Per info: www.suviana.com
(Fonte: newsletter Informahandicap Ferrara)

DA GIUGNO IL SERVIZIO PER VIAGGIATORI DISABILI IN 26 NUOVE STAZIONI FERROVIARIE
Più attenzione per i viaggiatori disabili. Trenitalia estende a 26 stazioni (di cui quattro in Emilia-Romagna, e precisamente Bellaria, Carpi, Osteria Nuova e Rastignano) i servizi di assistenza e le procedure semplificate per ridurre i tempi di attivazione, e dispone l'acquisto di 75 nuovi carrelli elevatori per far accedere alle carrozze i viaggiatori con problemi di mobilità.
Da dicembre, inoltre, scatterà anche l'acquisto online del biglietto con attivazione automatica del servizio assistenza. Sono queste le novità del "Pacchetto Blu" delle Fs, condiviso con le associazioni dei disabili.
L'innovazione principale è l'estensione, a partire da giugno, del servizio di assistenza ai viaggiatori con ridotta mobilità nelle 26 nuove stazioni, che si aggiungeranno al circuito delle 225 dove è già attivo: sarà dunque possibile prenotare telefonicamente il servizio disabili e ottenere accoglienza e assistenza in stazione. Dal primo maggio, inoltre, i 14 Centri di assistenza disabili presenti nelle principali stazioni saranno ribattezzati "Sale Blu", con tanto di nuova segnaletica per renderli più facilmente visibili.
(Fonte: mobiliter.eu)

VOTO ASSISTITO
Elezioni: il "voto assistito" non può essere strumentalizzato per servirsi delle persone anziane
Consiglio di Stato, sezione V, 19 aprile 2007, n. 1812 - L'istituto del c.d. "voto assistito", il quale consente alle persone fisicamente inabili di esprimere la propria preferenza attraverso l'ausilio di un accompagnatore, è soltanto quello che riguarda l'uso delle mani o della vista e deve risultare dal verbale o dal certificato medico eventualmente esibito al seggio, e non può trasformarsi in una deplorevole umiliazione delle persone anziane, prese a pretesto per votare due volte.
Il testo alla pagina www.eius.it/giurisprudenza/2007/056.asp
(Fonte: newsletter eius.it)

LA FIVOL FOTOGRAFA IL VOLONTARIATO ITALIANO
Pubblicati i primi dati della quarta rilevazione FIVOL (disponibili in formato PDF sul sito bandieragialla.it) sullo scenario del volontariato organizzato, curata da Renato Frisanco del settore Studi e Ricerche.
Le organizzazioni di volontariato prese in esame dalla ricerca sono quelle in possesso dei requisiti stabiliti dalla legge 266 (gratuità, solidarità e democraticità), ma anche contraddistinte da quella passione etica ed educativa che testimonia valori e crea legami sociali.
Il primo dato che merge dalle rilevazioni è la conferma della crescita del numero di associazioni (quelle nate negli ultimi cinque anni costituiscono il 18,9% del totale), anche se con un lieve rallentamento rispetto al passato. Contemporanemente, continua a migliorare la distribuzione sul territorio, che di rilevazione in rilevazione appare sempre più equilibrata; basti pensare che è il sud a registrare la crescita proporzionale più alta (18,3% rispetto al 13,9% del centro e il 13,5% del nord). In aumento anche le organizzazioni nate su iniziativa di gruppi di cittadini, piuttosto che legate alle centrali nazionali del volontariato: rappresentano il 73,8% di quelle nate nell'ultimo quinquennio rispetto al 57,4 % del quinquennio precedente. Il settore di intervento dominante rimane quello delle attività socio-assistenziali (59,4%), ma cresce quello della partecipazione civica (in primo luogo educazione, protezione civile, promozione culturale) e della solidarietà internazionale. Buone notizie dai giovani, che costituiscono la metà o la maggioranza dei volontari nel 13,5% delle associazioni (rispetto all'8,3% del 2001).
Un dato preoccupante invece è quello della frammentazione, visto che aumentano le organizzazioni con pochissimi fondatori e pochi partecipanti: organizzazioni dal futuro incerto, a rischio di autoreferenzialità e difficilmente coordinabili. A completare il quadro si registrano la crescita degli organismi mutualistici (il 57% delle organizzazioni opera anche a vantaggio dei propri aderenti), l'aumento di professionale remunerato (presente nel 25,6% delle organizzazioni rispetto al 12,3% del 1997), l'andamento tendenzialmente positivo nella capacità di reperire risorse e la crescente collaborazione con servizi ed enti pubblici (83 organizzazioni su 100 sono iscritte ai registri del volontariato), anche se caratterizzata dalla duplice tensione al bisogno di riconoscimento e alla salvaguardia della propria autonomia.
Un quadro complessivamente positivo, quindi, ma la fotografia del volontariato italiano non manca di sottolineare alcuni rilevanti aspetti di criticità: mancanza del requisito di gratuità (il 6,8% delle organizzazioni garantisce un rimborso forfettario e il 16,2% richiede all'utenza un corrispettivo facoltativo o obbligatorio per le prestazioni ricevute) e della presenza determinante e prevalente dei volontari (il 9,3% delle organizzazioni che gestiscono servizi importanti e professionalizzati presentano un numero di ore di lavoro retribuito pari o superiore rispetto a quello volontario).
Per informazioni:
Tel. 06/47.48.11 - fax 06/481.46.17 - E-mail informazioni@fivol.it - www.fivol.it
(Fonte: bandieragialla.it)

ACCESSIBILITÀ ALLE INFORMAZIONI. DOCUMENTI DELLA UILDM SULLA ACCESSIBILITÀ DEI CATALOGHI BIBLIOGRAFICI ON LINE
Segnaliamo questi contributi della UILDM in tema di accesso alle fonti bibliografiche curati da Simona Lancioni:
http://www.superando.it/content/view/1986/120/
http://www.uildm.org/biblioteca/Iniziative.html
http://www.uildm.org/biblioteca/BuonePrassi.html

ON LINE LA NUOVA EDIZIONE DELLA GUIDA ALLE AGEVOLAZIONI FISCALI
DELLA AGENZIA DELLE ENTRATE (Aggiornata con la Finanziaria 2007)
Sul sito Internet dell'Agenzia delle Entrate è disponibile la versione aggiornata della "Guida alle agevolazioni fiscali per i disabili", con le novità introdotte dalla Finanziaria 2007.
L'opuscolo – che illustra in dettaglio quali sono i benefici riservati ai cittadini meno fortunati e "insegna" come farli valere – è infatti la versione rivisitata della pubblicazione della serie "L'Agenzia informa", stampata qualche anno fa in centinaia di migliaia di copie e distribuita gratuitamente tramite gli uffici dell'Agenzia e attraverso le principali associazioni dei disabili. Alcune direzioni regionali dell'Agenzia delle Entrate, inoltre, (Valle D'Aosta, Emilia-Romagna, Liguria) ne hanno curato le ristampe, integrandovi la normativa regionale in materia.
I temi trattati all'interno della guida sono decisamente numerosi. Questi quelli di maggior rilievo:
- figli a carico e spese sanitarie
- acquisto e mantenimento di veicoli
- altri mezzi di ausilio e sussidi tecnici e informatici
- agevolazioni per l'assistenza personale
- abbattimento delle barriere architettoniche
Consulta la Guida in formato PDF sul sito dell'Agenzia delle Entrate.
(Fonte: newsletter vita.it)

TESTO CONVENZIONE ONU DIRITTI DISABILI
La traduzione della Convenzione ONU sui Diritti delle persone con disabilità
firmata a New York il 30 marzo 2007 anche dal Governo italiano:
http://www.sas.rai.it/atelier/carte_diritti/convenzione_diritti_disabilita.html
Per approfondire il tema della Convenzione:
http://www.edscuola.it/archivio/handicap/con_la_convenzione_onu.htm
Articolo Superabile.it
http://superando.eosservice.com/content/view/1282/111/
http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/disabili_convenzione/index.html
http://www.onuitalia.it/events/Convenzione_Diritti_Disabili.php
- Approfondisci il tema dei diritti delle persone disabili:
sito Centro Diritti Umani - Università di Padova
http://www.centrodirittiumani.unipd.it/a_bollettino/pdf/b2627.pdf
(Fonte: newsletter Segretariato Sociale RAI)

DELIBERA REGIONE EMILIA-ROMAGNA SUL FONDO PER LA NON AUTOSUFFICIENZA
La Giunta regionale, con propria delibera,ha dato il via libera al programma triennale per l'utilizzo del Fondo regionale per la non autosufficienza che, per il 2007, può contare su 311 milioni di euro.
Il programma è stato elaborato in collaborazione con la "cabina di regia" regionale per il welfare (concertazione tra la Regione Emilia-Romagna e Enti Locali) e sottoposto al confronto delle parti sociali, riguardo a obiettivi, priorità e gestione delle risorse. È basato sulle linee strategiche del Piano sociale e sanitario 2007/2009 (attualmente al confronto di istituzioni e forze sociali) e rappresenta quindi una parte importante del processo di realizzazione del nuovo welfare locale e regionale previsto dallo stesso Piano: Regione, Enti locali, Aziende Usl, terzo settore, volontariato, organizzazioni sindacali, assumono un impegno comune per realizzare il sistema integrato di servizi in favore delle persone non autosufficienti e delle loro famiglie.
Le risorse per il 2007 - 311 milioni di euro - sono vincolate allo sviluppo e alla qualificazione, anche attraverso il processo di accreditamento, di una rete integrata di servizi flessibili, distribuiti in modo omogeneo nei vari territori della regione, centrati sui bisogni delle persone non autosufficienti e di chi accanto a loro vive e se ne prende cura. Ai 311 milioni si potrà aggiungere la quota parte delle risorse previste dalla finanziaria del Governo (100 milioni a livello nazionale per il 2007, 200 per il 2008, 200 per il 2009). Il riparto tra i Distretti dell'Azienda Usl è in relazione alla popolazione residente con più di 75 anni e riguarda 296 milioni, i restanti 15 sono infatti momentaneamente accantonati in attesa di essere destinati ai servizi socio-riabilitativi per persone disabili, all'assegno di cura per minori in condizione di gravissima disabilità e all' accoglienza residenziale di adulti in condizione di gravissima disabilità acquisita.
Queste le cifre del riparto tra le Aziende Usl: Piacenza 21.229.877; Parma 30.765.666; Reggio Emilia 31.511.662; Modena 42.727.249; Bologna 61.935.974; Imola 8.877.094; Ferrara 27.458.755; Ravenna 28.064.035; Forlì 13.665.490; Cesena 12.279.759; Rimini 17.754.295.
La priorità individuata dal programma è il sostegno diretto ed indiretto della domiciliarità con l'obiettivo di potenziare i servizi e supportare le risorse proprie di ogni persona, della rete familiare, della comunità, per mantenere quanto più possibile la persona non autosufficiente nel suo contesto abituale, tra i propri cari.
In particolare, il programma prevede lo sviluppo dell'assistenza domiciliare integrata (sanitaria e sociale), l'aumento dell'assegno di cura per anziani non autosufficienti, con una attenzione specifica per coloro che non percepiscono l'indennità di accompagnamento, la qualificazione delle assistenti familiari (con "punti di ascolto", formazione, consulenza), servizi di telesoccorso e teleassistenza anche gestiti con il concorso del volontariato, ricoveri temporanei "di sollievo", sostegno alle reti informali di solidarietà sociale (dal "portierato" al "custode" sociale).
Nel 2007 continuano le azioni necessarie per garantire maggiore equità e il contenimento della compartecipazione alle "spese alberghiere" delle residenze (case protette, residenze sanitarie assistenziali, centri diurni).
Il Piano annuale di attività, elaborato dal Comitato di Distretto e dal direttore di Distretto, in armonia con le indicazioni della Conferenza territoriale sociale e sanitaria e della Regione, e aperto al confronto e contributo delle parti sociali, del terzo settore e dell'insieme dei soggetti erogatori dei servizi, rappresenta lo strumento per la sua realizzazione locale.
I programmi locali dovranno essere approvati entro il 30 giugno; lo sviluppo dei servizi previsto sarà a regime entro dicembre 2007.
La Regione è impegnata a definire ulteriori indicazioni operative da emanare nell'arco dei prossimi mesi, mentre nelle prossime settimane, su base distrettuale, si procederà a fornire ai cittadini tutte le informazioni necessarie.
- Consulta il testo della delibera
- Approfondisci il tema nell'ambito della disabilità con il Terzo Rapporto sulla non autosufficienza (in foirmato PDF)
(Fonte: newsletter saluter.it)

PIÙ FACILE L'ACCESSO AL PRONTO SOCCORSO PER LE PERSONE DISABILI A PORRETTA E VERGATO
Accesso agevolato al Pronto Soccorso e alle eventuali prestazioni sanitarie ad esso correlato, per le persone disabili: dopo il Maggiore di Bologna da marzo anche negli ospedali di Porretta e Vergato. Presto il progetto verrà esteso anche agli altri pronto soccorso della Provincia. Al momento dell'arrivo in Pronto Soccorso la persona disabile, a parità di codice colore assegnatole, ha la priorità di accesso, anche per le eventuali consulenze ambulatoriali e gli approfondimenti diagnostici che eventualmente si rendessero necessari. Nel caso, dunque, in cui le cure di cui ha bisogno la persona disabile richiedano il coinvolgimento di altri servizi, sarà il personale dell'ospedale a prendersi carico di tutte le procedure per l'invio agli altri servizi senza ulteriori disagi per la persona disabile o i suoi accompagnatori. Gli altri servizi saranno dunque preventivamente avvisati così che possano prepararsi per accogliere nel modo più idoneo l'arrivo della persona disabile inviata dal Pronto Soccorso. Inoltre è garantita a familiari o agli accompagnatori, la possibilità di essere presente in ogni fase del percorso assistenziale. Il progetto è nato l'anno scorso, nell'ambito del progetto di miglioramento dei Pronto Soccorso dell'area metropolitana promosso dalla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria come sperimentazione per l'accesso al Pronto Soccorso dell' Ospedale Maggiore, grazie alla collaborazione tra l'Azienda USL di Bologna, l'ANFFAS e la Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap. A seguito del buon esito della fase sperimentale, l'applicazione del protocollo è stata allargata dal 1° marzo 2007 agli Ospedali di Porretta Terme e Vergato, grazie al sostegno delle Associazioni territoriali 1x1= insieme e Passo Passo. Alla soddisfazione di Franco Riboldi direttore generale dell'Azienda USL di Bologna e di Mara Morini direttrice del Distretto di Porretta Terme si aggiunge anche quella di Giuliano Barigazzi, copresidente della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria di Bologna per cui "è stato raggiunto un risultato importante che aiuta le persone disabili a superare i disagi, che si trovano a dover affrontare in un ambiente a loro estraneo ed in condizioni di particolare fragilità. Un risultato reso possibile grazie all'AUSL di Bologna ed alla collaborazione attiva di tutte le associazioni di disabili del territorio".
(Fonte: newsletter saluter.it)

PARCHEGGI. STRISCE BLU: PAGANO O NON PAGANO LE AUTO CON CONTRASSEGNO?
Sul tema un articolo su mobilita.com.

SENTENZA DELLA CASSAZIONE SUI RICORSI CONTRO L'ASSEGNAZIONE DELLE ORE DI SOSTEGNO. SONO COMPETENTI I TAR
Le sezioni unite civili della Cassazione con ordinanza n. 1144 dell'11 gennaio 2007 hanno accolto il ricorso per regolamento di giurisdizione relativo alle ordinanze dei Tribunali civili che aumentavano in via di urgenza le ore di sostegno didattico per l'integrazione delgi alunni con disabilità. Ciò significa che per la Cassazione tali richiesta non vanno più proposte avanti ai Tribunali civili, ma avanti ai Tribunali amministrativi regionali. Ciò in forza degli artt. 33 e 35 del Decreto Legislativo n. 80 del 1998, come modificati dall'art. 7 della Legge n. 205 del 2000, che attribuiscono ai TAR la competenza esclusiva (cioè della tutela degli interessi legittimi e dei diritti soggettivi) riguardante"le attività e le prestazioni di ogni genere, anche di natura patrimoniale, rese nell'espletamento dei pubblici servizi, ivi comprese quelle rese nell'ambito del Servizio sanitario nazionale e della pubblica istruzione, con esclusione dei rapporti individuali di utenza con soggetti privati, delle controversie meramente risarcitorie che riguardano il danno alla persona o a cose e delle controversie in materia di invalidità".
Quindi la Cassazione non ha negato l'esistenza del diritto soggettivo al sostegno; ha precisato che l'eventuale richiesta in via d'urgenza di ore in più di sostegno non va rivolta al Tribunale civile, ma al TAR. Ciò non riduce le geranzie circa i mezzi di prova da dedurre in giudizio, come ad esempio le consulenze tecniche; nè riduce gli interventi di urgenza, in attesa della decisione di merito con sentenza; nè preclude la richiesta contestuale di risarcimento dei danni; tutte cose che sino ad oggi erano avvenute avanti ai Tribunali civili. Tutto ciò continua ad essere possibile anche davanti ai TAR, in quanto l'art. 7, al comma 3 stabilisce che il giudice amministrativo "può disporre l'assunzione dei mezzi di prova previsti dal codice di procedura civile, nonchè della consulenza tecnica d'ufficio, esclusi l'interrogatorio formale e il giuramento". Ed al comma 4 della L.n. 205/00 stabilisce che"il tribunale amministrativo regionale, nell'ambito della sua giurisdizione, conosce anche di tutte le questioni relative all'eventuale risarcimento del danno, anche attraverso la reintegrazione in forma specifica, e agli altri diritti patrimoniali consequenziali".
Il termine "reintegrazione in forma specifica" significa che il giudice può assegnare all'utente del servizio pubblico la stessa prestazione oggetto del suo obbligo legale, nel nostro caso l'aumento delle ore per le attività di sostegno didattico.
Nessun rischio quindi sull'indebolimento dell tutela giuridica del diritto all'integrazione scolastica, ma uno strumento tecnico-giuridico, "la giurisdizione esclusiva del TAR", al fine di evitare rimballi di competenze tra giudice amministrativo e giudice ordinario (nota a cura di S.Nocera, AIPD)
(Fonte: mailing list edscuola)

IL GARANTE DELLA PRIVACY RICHIAMA LE AUSL AL RISPETTO DEI DATI SENSIBILI DELLE PERSONE DISABILI
Le aziende sanitarie locali dovranno mettere in atto tutte le misure necessarie per garantite un "livello elevato di tutela dei diritti delle persone che presentano istanza per l'accertamento dell'invalidità civile" e rilasciare le certificazioni attestanti il riconoscimento dell'invalidità civile per l'iscrizione alle liste del collocamento obbligatorio o per la richiesta di esenzione dalle tasse scolastiche e universitarie, senza indicare i dati personali relativi alla diagnosi.
Questi sono i punti salienti del provvedimento del Garante per la Privacy datato 21 marzo 2007 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 7 aprile scorso, attraverso cui l'Autorità intende richiamare al rispetto delle regole sulla tutela dei dati sensibili le ASL. Alla base di questo provvedimento ci sono alcune segnalazioni pervenute al Garante da parte di invalidi civili, i quali hanno denunciato che i dati relativi alla loro diagnosi, sia nelle istanze tese all'accertamento sanitario dell'invalidità civile appunto, sia in alcuni tipi di certificazioni che attestano il riconoscimento della stessa per fini amministrative
(soprattutto nei casi in cui essi risultino sieropositivi od infetti da HIV), erano resi impropriamente manifesti. Tra l'altro, questi cittadini avevano chiesto all'Autorità che i dati relativi alla loro diagnosi potessero essere omessi nelle domande di riconoscimento dell'invalidità civile e nelle certificazioni preliminari all'iscrizione alle liste di collocamento od all'esenzione dalle tasse scolastiche e universitarie, istanza che poi il Garante ha accolto a pieno. Inoltre, il Garante per la Privacy ha stabilito che le ASL, oltre a dover predisporre apposite distanze di cortesia ed altri accorgimenti atti a prevenire l'indebita conoscenza di informazioni idonee a rivelare lo stato di salute di coloro che presentano domanda di invalidità civile, debbano anche designare incaricati e responsabili del trattamento di questi dati sensibili, a cui impartire specifiche istruzioni in merito agli obblighi previsti dalla disciplina in materia di protezione dei dati personali e da altre specifiche disposizioni a tutela di particolari soggetti (come per l'appunto le persone affette da AIDS o sieropositive).
Il testo integrale della nota può essere richiesto allo sportello del CRH.
(Fonte: mailing list edscuola)

Il Centro Risorse Handicap č realizzato in collaborazione con la Cooperativa sociale Accaparlante