
SOMMARIO
PUBBLICATO IL DECRETO DELLE PATOLOGIE RISPETTO ALLE QUALI SONO ESCLUSE LE VISITE DI CONTROLLO PER L'INVALIDITÀ
È stato pubblicato il 27 settembre 2007 in Gazzetta Ufficiale il Decreto attuativo della Legge 80, emanata il 9 marzo 2006. Esso consentirà alle persone con disabilità e patologie irreversibili di semplificare gli adempimenti amministrativi per il riconoscimento dell'invalidità civile e dell'handicap.
Sono 12 le condizioni patologiche riconosciute che determinano una grave compromissione dell'autonomia personale e gravi limitazioni delle attività e della partecipazione alla vita comunitaria; per ciascuna voce la documentazione sanitaria, rilasciata da struttura sanitaria pubblica o privata accredita, idonea a comprovare, sulla base di criteri diagnostici e di valutazioni standardizzati e validati dalla comunità scientifica internazionale, la patologia o la menomazione, da richiedere alle commissioni mediche delle aziende sanitarie locali o agli interessati, solo qualora non sia stata acquisita agli atti o non più reperibile.
L'elenco viene rivisto con cadenza annuale.
Le persone affette da patologie o menomazioni comprese nell'elenco sono esonerate da tutte le visite di controllo o di revisione circa la permanenza dello stato invalidante; la relativa documentazione sanitaria va richiesta alle commissioni preposte all'accertamento che si sono espresse in favore dell'indennità di accompagnamento o di comunicazione; oppure agli interessati, qualora non risulti acquisita agli atti da parte delle citate commissioni. È fatta salva la facoltà per i soggetti interessati di integrare la documentazione sanitaria con ulteriore documentazione utile allo scopo.
L'elencazione delle patologie rispetto alle quali sono escluse visite di controllo sulla permanenza dello stato invalidante e indicazione della relativa documentazione sanitaria, in attuazione della L.80/06, art. 6, co. 3 sono le seguenti:
1) Insufficienza cardiaca in IV classe NHYA refrattaria a terapia.
2) Insufficienza respiratoria in trattamento continuo di ossigenoterapia o ventilazione meccanica.
3) Perdita della funzione emuntoria del rene, in trattamento dialitico, non trapiantabile.
4) Perdita anatomica o funzionale bilaterale degli arti superiori e/o degli arti inferiori, ivi comprese le menomazioni da sindrome da talidomide.
5) Menomazioni dell'apparato osteo-articolare, non emendabili, con perdita o gravi limitazioni funzionali analoghe a quelle delle voci 2 e/o 4 e/o 8.
6) Epatopatie con compromissione persistente del sistema nervoso centrale e/o periferico, non emendabile con terapia farmacologia e/o chirurgica.
7) Patologia oncologica con compromissione secondaria di organi o apparati.
8) Patologie e sindromi neurologiche di origine centrale o periferica, (come al punto 4). Atrofia muscolare progressiva; atassie; afasie; lesione bilaterale combinate dei nervi cranici con deficit della visione, deglutizione, fonazione o articolazione del linguaggio; stato comiziale con crisi plurisettimanali refrattarie al trattamento.
9) Patologie cromosomiche e/o genetiche e/o congenite con compromissione d'organo e/o d'apparato che determinino una o più menomazioni contemplate nel presente elenco.
10) Patologie mentali dell'età evolutiva e adulta con gravi deficit neuropsichici e della vita di relazione.
11) Deficit totale della visione.
12) Deficit totale dell'udito, congenito o insorto nella prima infanzia
Per approfondire consulta la scheda informativa e scarica il testo del decreto dal sito Handylex.org.
(Fonte: Handylex.org e Informahandicap Udine
REGIONE EMILIA-ROMAGNA, IN ARRIVO 7,8 MILIONI DI EURO PER ABBATTARE LE BARRIERE. ANALISI DELLE DOMENDE PERVENUTE.
Oltre 7,8 milioni di euro per abbattere le barriere architettoniche nelle abitazione private. L'intervento - a favore dei cittadini emiliano romagnoli con diversi gradi di invalidità - consente di erogare quasi il 60% dei 13,8 milioni di contribuiti richiesti dalle 3.138 famiglie che ne hanno diritto in base alla legge 13 del 1989. Il provvedimento è stato varato dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore alla programmazione e sviluppo territoriale Luigi Gilli.
"Per i cittadini affetti da invalidità - ha sottolineato Gilli - che vivono in case in cui occorre realizzare lavori per abbattere le barriere architettoniche, gli interventi acquistano una rilevanza sociale non trascurabile.
Purtroppo alla rilevanza del fenomeno non corrisponde un adeguato impegno finanziario dello Stato". Infatti la legge finanziaria 2007 non ha previsto alcuno stanziamento e l'ultimo risale al 2004 ma con risorse insufficienti per far fronte alle esigenze. "Per fronteggiare questi interventi la Regione, che ha stanziato negli ultimi cinque anni oltre 10 milioni di euro in aggiunta a quelli stanziati dallo Stato, ha deciso - aggiunge Gilli - di intervenire robustamente con risorse proprie".
In Emilia-Romagna su un totale di 341 Comuni sono ben 264 a concorrere a determinare il fabbisogno per gli interventi. Le richieste di contributo sono: 183 da Piacenza, 332 da Parma, 406 da Reggio Emilia, 555 da Modena, 661 da Bologna, 238 da Ferrara, 308 da Ravenna, 226 da Forlì-Cesena e 228 da Rimini.
Dalla provincia di Bologna è pervenuto il 21% delle domande (percentuale che si eleva il 27% se si considera soggetti con invalidità parziale) seguita dalla provincia di Modena che si attesta attorno al 20%.
- Le domande, gli interventi e i costi
Ben 2.353 domande sono state presentate da soggetti che presentano un'invalidità totale mentre i restanti 785 hanno un'invalidità parziale e quasi i tre quarti delle domande riguardano soggetti anziani. Infatti, il 71,4% del totale delle domande è volta ad abbattere le barriere architettoniche in abitazioni di persone che hanno più di 60 anni di età, quelli con più di 70 anni costituiscono il 58,2% del totale e gli ultra settantacinquenni ben il 46,8%.
Quasi 64% delle famiglie ha richiesto il contributo per eliminare esclusivamente barriere che impediscono o ostacolano l'accesso all'alloggio: questa percentuale cresce al 72,6% per i soggetti affetti da invalidità parziale e si riduce al 61% per quelli che presentano, invece, un'invalidità totale.
Di fatto nel 2007 circa un terzo del totale delle domande ha riguardato l'installazione di meccanismi di servo scala, mentre oltre 700 richieste riguardavano l'installazione di un elevatore o un ascensore. In particolare, l'installazione di una piattaforma o di un elevatore è stata oggetto di 473 casi, pari al 15% del totale delle domande: questa
percentuale supera il 20% per i soggetti con invalidità parziale. Anche l'installazione di ascensori è una tipologia di interventi più ricorrente nelle domande di soggetti con invalidità parziale.
Le domande per superare gli ostacoli interni all'alloggio, costituiscono un quarto del totale: il 27% sono quelle presentate da soggetti con invalidità totale ed il 21% di quelle relative soggetti con invalidità parziale.
Gli interventi finalizzati ad adeguare spazi interni riguardano l'allargamento di accesso ai bagni, alle camere da letto o l'adattamento alle esigenze dell'invalido di bagni o altri ambienti dell'appartamento.
Nel 10,6% dell'insieme dei casi, la domanda di contributo riguarda contemporaneamente interventi interni ed esterni all'abitazione.
Gli interventi interni all'alloggio richiedono un investimento medio di 9111 euro, mentre quelli esterni hanno un valore medio di 16377 euro. Gli interventi che comportano la maggiore spesa sono quelli che prevedono l'installazione di nuovi ascensori (circa 40 mila euro) e gli interventi per rendere fruibili gli ascensori esistenti (in media 30 mila euro). A fronte di un importo medio regionale dei lavori per domanda di poco più di 15200 euro, si raggiunge la punta massima di 17741 per le domande provenienti dalla provincia di Bologna e la punta minima di 13270 euro per quelle provenienti dalla provincia di Reggio Emilia.
Segnaliamo infine che la regione Emilia-Romagna ha curato il volume "Il fondo per l'eliminazione delle barriere architettoniche. Struttura e valutazione del suo funzionamento", pubblicato dall'editore CLUEB.
newsletter Regione Emilia-Romagnae CRH Comune Bologna)
GIORNATA NAZIONALE DELLA PERSONA CON SINDROME DI DOWN
Torna anche quest'anno la Giornata Nazionale della Persona con Sindrome di Down, promossa da circa 60 associazioni, riunite nel Coordinamento Nazionale della Persona con Sindrome di Down. Domenica 14 ottobre 2007, in oltre 60 città italiane, saranno allestiti circa 200 punti d'incontro in cui sarà possibile acquistare cioccolato del commercio equosolidale e prodotti locali, al fine di aiutare concretamente i progetti del Coordinamento Down.
BANDO DELLA PROVINCIA PER CONTRIBUTI ALLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO
La Provincia di Bologna, Assessorato alla Sanità, Servizi Sociali, Associazionismo e Volontariato, ha emanato un bando per la concessione di finanziamenti e benefici economici a favore delle organizzazioni di volontariato operanti sul territorio della provincia di Bologna ed iscritte al Registro Provinciale e/o Regionale (L.R. 12/2005), per complessivi euro 40.000,00.
Per l'anno 2007 saranno ammesse proposte di attività/iniziative con finalità sociali e solidaristiche volte a realizzare "Progetti per lo sviluppo di una comunità educante a favore di minori e giovani, finalizzati alla promozione delle relazioni intergenerazionali" nel rispetto degli atti di indirizzo approvati dal Consiglio Provinciale nella seduta del 12 giugno 2007.
Per scaricare il testo del bando e tutti gli allegati:
http://www.provincia.bologna.it/nonprofit/servizi/bandi.html
Referente: Ufficio Terzo settore, tel 051 6598609 - ufficio.terzosettore@provincia.bologna.it
(Fonte: newsletter Osservatorio Immigrazione)
ESERCIZI COMMERCIALI PIÙ ACCESSIBILI: UNA GUIDA
L'Associazione Tetra-paraplegici del Friuli-Venezia Giulia ha realizzato una guida che si rivolge agli operatori del commercio per illustrare alcuni interventi semplici ed economici con cui è possibile rendere i propri locali accessibili a tutti.
Vi è un valore sociale oltre che un interesse economico ad includere tra i clienti dei propri spazi commerciali gli anziani, le mamme con il passeggino, le persone in carrozzina o temporaneamente infortunate.
Accanto alle norme che devono essere rispettate per legge, esistono accorgimenti che possono migliorare la qualità dei servizi a partire dalle esigenze dei clienti.
Scarica la guida in formato PDF.
(Fonte: newsletter Informahandicap Udine)
DISABILITÀ E DISCRIMINAZIONI
È stato pubblicato sulla G.U. n. 181 del 6 agosto 2007 il Decreto dei Ministri per i Diritti e le pari opportunità e della Solidarietà sociale per la legittimazione di associazioni ed enti ad agire per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità, vittime di discriminazioni.
Consulta la scheda e scarica il testo e la modulistica dal sito del Ministero della Solidarietà Sociale.
LA DELIBERA REGIONALE SUL FRNA E L'ADATTAMENTO DOMESTICO
La Regione Emilia-Romagna ha emanato la delibera attuativa relativa alla gestione del fondo regionale per la non autosufficienza (Delibera RER n.1206 del 30/7/07). Il testo contiene anche le indicazioni relative ai "Progetti di adattamento dell'ambiente domestico" e al ruolo dei servizi CAAD in questo ambito.
Si ricorda che tali interventi, almeno per il momento, si vanno ad affiancare e non sostituiscono quanto previsto dalle leggi 13/89 e 29/97 e vengono attivati solo ed unicamente su iniziativa del servizio sociosanitario territoriale.
Vanno in vigore dal 1/1/2008, sono legati a determinati parametri ISEE del nucleo famigliare, al possesso delle certificazioni di handicap grave L. 104 (disabili) o di anziano non autosufficiente a cura di una UVG.
Nelle prossime settimane allegheremo alla newsletter una scheda informativa su tali progetti.
ON LINE LE RELAZIONI DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA SULLA RETE DEI CAAD REGIONALI E SUI BANDI PER CONTRIBUTI PER L'AUTONOMIA DOMESTICA E LA MOBILITÀ (L.29/97)
- Rete dei servizi di informazione e adattamento ambiente domestico CAAD provinciali, CRA, CRIBA - anno 2006 (in formato PDF)
- Contributi per la mobilità e l'autonomia nell'ambiente domestico (lg 29/97) anno 2006 (in formato PDF)
AUSILI E IVA AGEVOLATA. RISOLUZIONE DELLA AGENZIA DELLE ENTRATE
Risoluzione n. 175/E del 20 luglio 2007
I sussidi informatici scontano l'imposta ridotta se unicamente utilizzabili da persone con handicap. Non occorre produrre documentazione sanitaria
È applicabile l'Iva agevolata al 4 per cento, senza la necessità di acquisire alcuna certificazione sanitaria, alle cessioni di ausili informatici, di cui intende dotarsi un istituto per ciechi, se i sussidi, per le loro caratteristiche tecniche, possono essere utilizzati esclusivamente da persone non vedenti. La precisazione arriva dalla Risoluzione n.175/E
del 20 luglio 2007, con cui l'Agenzia delle Entrate torna sulle condizioni per usufruire dell'Iva ridotta in caso di acquisto di sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l'autosufficienza e l'integrazione dei portatori di handicap.
Nel documento di prassi, i tecnici dell'Amministrazione finanziaria hanno premesso che l'agevolazione per i sussidi tecnici e informatici è da considerarsi "personale" e dunque applicabile "alle sole cessioni effettuate direttamente nei confronti dei soggetti disabili o di coloro che l'abbiano a carico", previa esibizione della prescrizione che attesta il "collegamento funzionale" tra il sussidio e la menomazione e del certificato attestante l'invalidità funzionale permanente.
Tuttavia, ha proseguito l'Agenzia, l'aliquota Iva agevolata al 4 per cento è applicabile anche nel caso proposto, se gli ausili informatici, per le loro caratteristiche tecniche, si prestano a un utilizzo unico ed esclusivo da parte dei soggetti non vedenti "non sussistendo incertezze in merito alla loro funzione di sostegno". Se quindi si tratta effettivamente di ausili che "per vocazione" (concetto già contenuto nella risoluzione n. 253/E del 2002) sono utilizzabili esclusivamente da malati affetti da menomazioni funzionali permanenti, non è inoltre necessario produrre alcuna certificazione sanitaria.
FINANZIARIA, SCUOLA, DISABILITÀ
Autorizzati 94mila insegnanti di sostegno, 3mila in più ispetto agli attuali. Il 70% sarà nell'organico di diritto, che passa dai 8mila a 65mila unità. Il 10% del taglio dei rimborsi ai partiti per
l'edilizia scolastica
Circa tremila insegnanti di sostegno complessivi in più nella scuola taliana e ventisette mila pronti a transitare dall'organico di fatto a uello di diritto, con la speranza di garantire una maggiore continuità
didattica ed evitare l"incertezza che caratterizza ogni inizio di anno
scolastico. È uno dei provvedimenti contenuti nella Finanziaria 2008 messa a punto dal governo e presentata questa mattina, per quanto concerne il settore scuola, dal ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni. La legge di bilancio ha autorizzato un aumento di circa 3mila unità del numero complessivo dei docenti di sostegno, che passerà dagli attuali 91mila a circa 94mila. Di questi, attualmente solo la metà, 48mila, sono insegnantidi ruolo: a questi se ne aggiungeranno presto altri 27mila, e il numero degli insegnanti di sostegno nell"organico di diritto balzerà fino a quota
65mila. Sette docenti di sostegno su dieci, dunque, saranno di ruolo, e "la nostra idea per il futuro" - ha anticipato Fioroni - è quella di colmare anche il restante 30%".
Le novità contenuta nella Finanziaria rappresentano per il ministro un "assaggio importante" perché "l'insegnante di sostegno diventa così una risorsa fondamentale del nostro sistema di istruzione: l'aumento fino a 94mila permette di raggiungere il rapporto medio tendenziale condiviso con l'Osservatorio sulla disabilità di un insegnante di sostegno ogni due ragazzi diversamente abili e tende a garantire non solo l'appropriatezza ma anche l'uniformità su tutto il territorio nazionale". Al riguardo è prevista anche la possibilità di compensazioni fra province diverse, fermi restando i
principi sull'integrazione fissati dalla legge 517/77 e 104/92. "Avere i docenti progressivamente in ruolo e non sempre nella parte in deroga o di fatto" - ha continuato Fioroni - "contribuisce a dare ai diversamente abili la certezza di avere la garanzia della continuità didattica e di avere anche un professionista formato e specializzato".
La sfida che occorre vincere, dunque, è per il titolare del dicastero di viale Trastevere quella della qualità": "Vogliamo investire nell'' aggiornamento e nella formazione dell'insegnante di sostegno, che deve essere una scelta di vocazione: si chiude la stagione dell'ascensore". No dunque alla docenza come di sostegno come grimaldello per il passaggio di ruolo, ma - precisano dal ministero - nessuno ha mai pensato né ad una classe di concorso autonoma per gli insegnanti di sostegno né ad una rigorosa "separazione delle carriere".
(Fonte: redattoresociale.it)
STAGE DI FORMAZIONE SULLA RELAZIONE BAMBINO-FAMIGLIA-OPERATORE
- Dialogo a tre: il bambino, l'operatore e la famiglia. I° livello - Sabato 27 ottobre 2007
Il percorso formativo offre una lettura delle dinamiche esistenti tra il bambino disabile, la famiglia e l'operatore attraverso un'integrazione dei contributi teorici della psicoanalisi e delle teorie sistemiche. La formazione pone l' attenzione sulla complessità delle relazioni, dei bisogni, delle aspettative che si creano nell' esperienza diretta e quotidiana del crescere, educare e prendersi cura di un bambino con disabilità o gravemente malato.
- Dialogo a tre: il bambino, l'operatore e la famiglia. II° livello - Sabato 24 novembre 2007
Nel secondo livello attraverso la discussione in gruppo dei casi si approfondirà la relazione tra operatore bambino e famiglia dal punto di vista professionale ed emotivo.
Verrà approfondito il tema dell'ambivalenza affettiva nelle relazioni di cura analizzando i diversi modelli operativi esistenti. Attraverso l'integrazione dell'approccio psicoanalitico con quello sistemico relazionale saranno messi a fuoco i momenti più significativi del lavoro quotidiano, esercitando lo sguardo ed il pensiero ad andare oltre l'immediatezza.
Informazioni: AIAS, Carlo Ciccaglioni Tel.: 051 454727 – 051 450729 - E-mail: info@aiasbo.it - www.aiasbo.it
(Fonte: AIAS Bologna)
CUCINA PER BENE... OPERATORI DEI SERVIZI HANDICAP... AI FORNELLI
A metà strada tra la gara fra Chef e la raccolta fondi, "Cucina per...bene" vede cimentarsi gli operatori dei servizi per l'handicap adulto della AUSL in una kermesse gastronomica la sera del 23 ottobre al circolo ARCI "Benassi" di viale Cavina 4 alle ore 20.
I piatti cucinati verranno messi all'asta...e mangiati dal pubblico, assieme alle specilità di cucina etnica della associazione Altre terre-Mondo donne. Il ricavato della serata verrà utilizzato per acquistare attrezzature per le strutture per disabili del Distretto AUSL di Bologna.
Per informazioni: fabio.michelini@ausl.bologna.it
UNA CASA SU MISURA. DOMANDE E RISPOSTE PER MIGLIORARE L'ACCESSIBILITÀ DOMESTICA.
Superare le barriere verticali, bagno, cucina, cameta da letto, controllo ambientale, sono i temi trattati nel volume curato da Devis Trioschi, fisioterapista del CAAD - Centro adattamento ambiente domestico del Comune di Bologna e del CRA - Centro regionale ausili.
Scritto sotto foma di dialogo, domanda/risposta, il volume illustra le problematiche e le soluzioni più diffuse in tema di addattamento della casa per le persone disabili o anziane dando precise informazioni anche sui percorsi per ottenere contributi, sgravi fiscali o determinati ausili gratuitamente dalla propria AUSL.
Il volume è stato prodotto con la collaborazione della Fondazione Giovanni dalla Fabbriche di Faenza e della Banca di Credito Cooperativo.
Per informazioni e richiesta di copie: CAAD, 051/558597, dtrioschi@ausilioteca.org
IL RUOLO DELL'EDUCATORE A SCUOLA
La Coop Dolce ha pubblicato gli atti del convegno "Handicap e integrazione: il ruolo dell'educatore a scuola" svoltosi nello scorso mese di marzo. Il volume contiene le ralazioni tenute al seminario e i materiali di due ricerche effettuate nel territorio bolognese sulla figura dell'educatore che opera nei percorsi di integrazione scolastica degli studenti disabili (sono circa 200 nelle scuole di Bologna, ndr).
Per informazioni: Coop Dolce, Viale Aldini 206 - 40136 Bologna, Tel.: 051/3399466
Fax 051/3399477, E-mail: info@societadolce.it
UN NUMERO DI HP-ACCAPARLANTE DEDICATO AL RAPPORTO TRA DISABILITÀ E OMOSESSUALITÀ
Handicap, sessualità, omosessualità: il nuovo numero di "HP-Accaparlante", la rivista edita da Erickson e curata dal CDH di Bologna. La rivista affronta i problemi, bisogni, la realtà di vita delle persone disabili omosessuali.
Leggi la recensione del numero su Bandieragialla.
(Fonte: Bandieragialla.it)
CONCORSO DI BELLEZZA IN GERMANIA
Ampio reportage fotografico di Repubblica sul concorso "Beauties in motion" svoltosi nello scorso luglio in Germania
http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/modelle-germania/1.html
(Fonte: mailing list ed-scuola)
CONVEGNO IN REGIONE SULLA ACCESSIBILITÀ DEI SITI WEB
A distanza di più di tre anni dall'approvazione della "Legge Stanca" 9 gennaio 2004, n. 4, sull'accessibilità dei siti web, solo 82 siti pubblici hanno ottenuto dal CNIPA il bolllino che certifica il primo livello di accessibilità tecnica. Davvero poco sul totale dei siti PA. Giunge allora a proposito l'iniziativa della Regione Emilia Romagna, in collaborazione con l'IWA (International Webmasters Association), di promozione della formazione e sensibilizzazione alle tematiche legate all'attuazione della legge e al miglioramento della qualità dell'interazione tra cittadini e servizi pubblici su web. Un incontro aperto, rivolto ad amministratori pubblici, comunicatori e responsabili di siti web, dedicato alla disamina delle norme in materia, agli scenari della cultura digitale (le possibilità del "Web 2.0") e alle potenzialità formative nel settore. A Bologna, Sala Auditorium Regione Emilia Romagna, 8 novembre 2007, ore 8.00 - 13.00
Il programma e la scheda di iscrizione:
http://educational.iwa-italy.org/evento.asp?id=55
(Fonte: newsletter sito urp.it)
APPROVATO DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI IL PDL A FAVORE DELLE PERSONE SORDE
È stato approvato, in via preliminare dal Consiglio dei Ministri, il Disegno di legge a favore delle persone sorde, frutto della collaborazione tra il Ministero della Solidarietà sociale e le Associazioni di rappresentanza
È disponibile il
testo del PDL in formato PDF.
(Fonte: newsletter Min. Solid. Sociale)
MELTING BOX: PRIMA FIERA INTERNAZIONALE DEI DIRITTI E DELLE PARI OPPORTUNITÀ PER TUTTI. A TORINO DAL 22 AL 24 OTTOBRE
Appuntamento in Piemonte per MELTING BOX, la prima "Fiera Internazionale dei Diritti e delle Pari Opportunità per Tutti", in programma il 22-23-24 ottobre al Centro Congressi Lingotto di Torino. L'invito è della Regione Piemonte che con l'evento afferma il suo ruolo di primo piano nell'organizzazione di iniziative di valore nazionale e internazionale nell'ambito dell'innovazione sociale. La Fiera, è stata inserita dal Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità per Tutti nel calendario nazionale degli eventi organizzati per il 2007 Anno Europeo delle Pari Opportunità per Tutti, con il patrocinio e la collaborazione del Segretariato Sociale della RAI, il patrocinio della Città di Torino. Per tre giorni MELTING BOX concentrerà in Italia il dibattito internazionale sui Diritti per il superamento di tutte le forme di discriminazione basate sul genere, l'orientamento sessuale, l'origine etnica, la religione e le convinzioni personali, l'età e le condizioni di disabilità. In primo piano sarà il dialogo. Sei, in particolare, gli appuntamenti con grandi personaggi della cultura e della società civile, per declinare il tema della discriminazione negli ambiti del diritto, dell'economia, del lavoro, della convivenza, dell'etica, della comunicazione. Oltre un centinaio gli appuntamenti tra seminari e workshop, ma anche spettacoli teatrali, rassegne di documentari, mostre per sottolineare il valore della diversità e laboratori che permetteranno di "vivere" gli stereotipi sulla propria pelle. Il tutto in una vetrina di oltre 1000 mq che ospiterà oltre cinquanta espositori da tutta Italia. Una "fiera" proprio perché rivolta a un pubblico ampio, non solo agli addetti ai lavori, quale luogo d'incontro e confronto per le esperienze che vivono la diversità ed educano alla differenza come valore.
Per informazioni: Ufficio Stampa 011.647.46.77 - 339.607.68.61
(Fonte: newsletter Auser)
UN NUOVO SPORTELLO CONTRASSEGNI PRESSO ATCITTA' DI VIA IV NOVEMBRE
Per i residenti del centro storico è aperto un nuovo sportello contrassegni presso ATCittà di via IV Novembre 16/a (tel. 051 369752). Allo sportello ci si può rivolgere per il contrassegno R per i residenti dei 5 settori del centro storico; il contrassegno temporaneo per coloro in attesa di rilascio residenza in centro storico; il contrassegno temporaneo per residenti della ZTL che necessitano di assistenza (malati e/o anziani), in abbinamento con
i titoli di sosta gratuita di 2 ore; il contrassegno invalidi per persone residenti all'interno del centro storico e le vetrofanie per veicoli elettrici o alimentati a gas metano/gpl.
Lo sportello è aperto il lunedì, martedì e giovedì dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18, mercoledì e venerdì dalle 14.30 alle 18, sabato dalle 8.30 alle 13 (chiuso domenica efestivi).
Per approfondire consulta la scheda del Comune di Bologna.
CONVEGNO SULLA EDUCAZIONE INCLUSIVA E COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO
Il contributo dell'educazione inclusiva all'applicazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità
Bologna, 12 e 13 ottobre
Facoltà di Scienze della Formazione, Aula Magna, Via Filippo Re, 6
Per informazioni ed iscrizioni:
Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau
Angela Pagani, Via Borselli 4/6, 40135 Bologna
tel 051 439312, fax 051 434046, email: ufficio.stampa@aifo.it
(Fonte: Aifo Bologna)
ICF E RIABILITAZIONE
Montecatone Rehabilitation Institute organizza un interessante convegno sulla riabilitazione delle persone con disabilità acquista e sull'uso della Classificazione Internazionale delle disabilità ICF.
Saranno presentati i risultati di un progetto molto interessante che ha portato alla realizzazione di un software basato su ICF.
Il convegno è a Imola (BO) il 29 novembre p.v.
La partecipazione è gratuita, i posti disponibili sono 350 e pertanto sarà
data priorità alle iscrizioni che perverranno entro il 5 novembre 2007.
Segreteria Organizzativa tramite: info@gruppofipes.it
CONVEGNO SULLA SINDROME DI POLAND
Comunicare la rarità: Sindrome di Poland questa sconosciuta, convegno organizzato dall'Associazione Sindrome di Poland, sabato 3 novembre 2007 ore 9.00
Hotel Croce di Malta - Montecatini Terme (PT)
Il programma è disponibile in formato PDF.
(Fonte: Celivo - CSV Liguria)
DINAMICHE DI COPPIA E DISABILITÀ. LE PAROLE SUSSURRATE, LE PAROLE CHE RACCONTANO. UN SEMINARIO A CATANIA.
È una delle prime esperienze seminariali sul tema e anche se la sede è molto lontana da Bologna ve la segnaliamo.
È organizzata dalla Fondazione Ariel di Milano in collaborazione con l'Associazione Pigna d'Oro di Catania.
"La nascita di un bambino/a con deficit o con difficoltà può incidere profondamente nel rapporto di coppia: il progetto di vita dovrà confrontarsi con una realtà nuova, inaspettata e molto complessa.
La vita insieme dovrà, da quel momento, confrontarsi con la disabilità che influenza molti aspetti della propria famiglia, l'idea stessa di futuro e molte situazioni della vita quotidiana.
Comprendere e accettare tutto questo è faticoso, ma possibile: può essere un percorso che fa ripensare al proprio ruolo di genitori, ma non dovrebbe passare sotto silenzio nemmeno la dimensione di coppia"
Il programma su www.fondazioneariel.it
CONGEDI BIENNALI RETRIBUITI AI CONIUGI. ISTRUZIONI DELL'INPS
Con una importante Sentenza (la n. 158 del 18 aprile 2007) la Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 42, comma 5, del Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151 (Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità) nella parte in cui non prevede la concessione del congedo retribuito di due anni anche al coniuge della persona con handicap grave.
L'INPS, con propria Circolare 112 del 3 agosto 2007, ha provveduto a "recepire" le indicazioni della Corte Costituzionale, fornendo al contempo anche altre precisazioni di carattere generale.
Sul sito HandyLex.org viene riportato il testo della Circolare unitamente ad un commento divulgativo al testo.
(Fonte: handylex.org)
DONNE, DISABILITA', LAVORO. UNA RICERCA E UN CONVEGNO
La UILDM, in collaborazione con l'Assessorato Pari Opportunità della Provincia di Bologna, ha realizzato una ricerca sul tema "donne disabili e lavoro". I risultati dello studio verranno presentati il 17 novembre 2007.
Le conseguenze della disabilità spesso, investono, la maggior parte, se non la totalità degli aspetti esistenziali della persona con una patologia invalidante. Difficoltà che ad uno sguardo superficiale passano inosservate e che diventano note solo con una forte volontà di conoscenza e di approfondimento di tale realtà. Per questo motivo, la Uildm, ha voluto fortemente l'attivazione di un progetto di ricerca che avesse come obbiettivo l'analisi di un particolare aspetto del mondo della disabilità, delicato e importante, quello della condizione della donna disabile nel mondo del lavoro.
Se è vero che lo scenario lavorativo, oggi, è particolarmente in crisi, si immagini quale sia la condizione per una donna disabile. Si pensa, infatti, che la donna viva una doppia discriminazione, una per la sua patologia, e l'altra per la sua identità di genere.
Negli ultimi anni l'attenzione alle problematiche sociali è sicuramente aumentata, in particolare modo quest'anno, celebrato come l'anno delle pari opportunità, ma il campo della ricerca è, in realtà, povero di indagini aventi questo taglio.
Il progetto della Uildm, in collaborazione e sostenuto dall'Assessorato alle Pari Opportunità della provincia di Bologna, non ha una valenza solo speculativa ma si propone un obbiettivo successivo, quello di favorire l'inserimento delle donne disabili nel contesto lavorativo, tenendo presente vari aspetti del problema. I dati raccolti, infatti, sono analizzati seguendo varie tematiche: accesso al lavoro, inserimento lavorativo attraverso il collocamento mirato, flessibilità del lavoro, trasporto, conciliazione lavoro/vita, sostegno psicofisico, barriere architettoniche; assistenza sociale e sanitaria.
L'incontro si terrà a Bologna, nella mattinata di sabato 17 Novembre 2007, nella sala Consiliare del palazzo della Provincia.
(Fonte: newsletter Uildm Bologna)
PIÙ FACILE VOLARE IN AEREO
E alla fine, dopo tanto lavoro, entrano in vigore nel nostro Paese alcuni importanti articoli del Regolamento Europeo sui Diritti delle Persone con Mobilità Ridotta nei Viaggi Aerei. Tra un anno, poi, l'applicazione dell'intero testo. Si tratta di un passaggio fondamentale che non consentirà più ad alcuna compagnia di rifiutare ad esempio l'imbarco ad una persona con disabilità, pena sanzioni che il Regolamento definisce come «efficaci e dissuasive»
Dal 26 luglio, dunque, le compagnie aeree non possono più rifiutare l'imbarco di una persona con disabilità o destinare quest'ultima ad un altro volo, pena sanzioni definite come «efficaci e dissuasive».
È stato infatti un lavoro di anni quello che ha portato, nel luglio del 2006, all'approvazione da parte del Parlamento Europeo del Regolamento CE 1107/2006 sui Diritti delle Persone con Mobilità Ridotta nei Viaggi Aerei, un lavoro del quale anche il nostro sito ha seguìto il complicato iter, volto a rendere illegale in tutta l'Unione Europea qualsiasi forma di discriminazione verso i passeggeri con disabilità, nell'ambito dello specifico contesto del trasporto aereo.
Ma è dal 26 luglio, appunto, che sono entrate in vigore alcuni tra i principali articoli del Regolamento e in particolare il terzo e il quarto, riguardanti rispettivamente il Divieto di rifiutare il trasporto e le Deroghe, le condizioni speciali e le informazioni.
Lo ha ufficialmente comunicato l'ENAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile), organo di vigilanza delegato dal Governo.
«Il Regolamento - ha dichiarato Giuliana Tamburro, coordinatrice del gruppo di lavoro ENAC che sta lavorando sulla questione - entra in vigore in forma parziale a partire dal 26 luglio 2007 e per tutti gli altri articoli dal 26 luglio 2008. Nella prima fase se ne applicheranno gli articoli 3 (Divieto di rifiutare il trasporto), 4 (Deroghe, condizioni speciali e informazioni), 14 (Organismo di applicazione e suoi compiti) e 16 (Sanzioni) e a tal fine l'ENAC ha avviato i processi necessari per la designazione quale Organismo responsabile dell'applicazione del Regolamento e per definire il sistema delle sanzioni. Per quanto poi riguarda l'attuazione del Regolamento in forma completa, il gruppo di lavoro interno dell'ENAC, istituito espressamente per valutare le attività necessarie a tal fine, ha programmato alcuni momenti di ricognizione e confronto, inizialmente con le rappresentanze degli operatori del trasporto aereo, limitatamente ad aspetti organizzativi ed economici, e successivamente con le associazioni rappresentative dei passeggeri con disabilità, relativamente a tutti gli aspetti direttamente correlati al tipo e al livello di qualità dei servizi di assistenza che dovranno essere prestati ai passeggeri con disabilità a partire dal luglio del 2008».
(Fonte: Superando.it)
Il Centro Risorse Handicap č realizzato in collaborazione con la Cooperativa sociale Accaparlante
