
- Giovedì 17 gennaio alle 9, nella sala del Consiglio Comunale, la prima seduta
dell'Istruttoria pubblica comunale sulle politiche per il superamento dell'handicap
- Notizie CRH: dal 24 febbraio 2003 ad oggi 2.000 notizie per le persone disabili, le
famiglie, le associazioni, gli operatori dei servizi, gli amministratori
SOMMARIO
IL 17 E IL 24 GENNAIO L'ISTRUTTORIA COMUNALE SULLE POLITICHE PER IL SUPERAMENTO DELL'HANDICAP
Si svolgeranno nelle giornate di giovedì 17 e 24 gennaio p.v. le due sedute della Istruttoria pubblica sulle politiche per il superamento dell'handicap.
Previsti oltre 50 interventi di rappresentanti di associazioni, cooperative, gruppi di volontariato, fondazioni ed enti locali.
Tutte le informazioni e l'elenco degli interventi alla pagina http://www.comune.bologna.it/partecipazione/istruttoria-handicap/index.php
NOVANTACINQUE MILIONI DI EURO PER IL SOCIALE
La Regione Emilia-Romagna può contare su 95 milioni di euro per il sociale, contro i 75 milioni del 2006. Sentiti Sindacati, Terzo settore e Cabina di regia
regionale dell'Assessorato alla Promozione delle politiche sociali, il 28 novembre è stato infatti approvato dall'Assemblea legislativa il Programma annuale 2007 che individua interventi, obiettivi e criteri generali di ripartizione delle risorse Fondo per le Politiche sociali (art. 47, comma 3 della legge regionale n. 2/2003).
La delibera prevede che sia destinato il 30% del Fondo sociale ai programmi dell'area Famiglie e minori, il 3,5% all'area Immigrazione, asilo e lotta alla tratta, il 3,5%
all'area Contrasto alla povertà e all'esclusione sociale, l'1,5% all'area Promozione del benessere dei giovani e prevenzione del consumo di sostanze e il 10% all'area
Anziani e disabili.
Ai singoli Comuni per il mantenimento dei servizi esistenti e per l'attuazione dei Piani di zona andranno circa 37 milioni di euro, la quota restante sarà ripartita tra i vari
programmi finalizzati.
E se per la destinazione delle risorse ai singoli programmi finalizzati bisogna aspettare l'atto di Giunta attuativo, nel frattempo sono stati stabiliti i programmi ai quali
sarà indirizzato il fondo nel 2007. In questo senso non sono mancate le novità, a partire dall'introduzione di alcuni programmi finalizzati che attuano le intese ministeriali,
quali sostegno alle famiglie numerose e qualificazione degli assistenti familiari; l'avvio di un programma distrettuale di sostegno all´affidamento familiare; un ulteriore
sostegno alla realizzazione del Piano regionale per la non autosufficienza grazie alla previsione di risorse statali provenienti dal Fondo nazionale per le non autosufficienze;
l´avvio del Programma per la promozione e lo sviluppo degli sportelli sociali, che dà continuità all'esperienza sperimentale condotta da numerosi distretti negli ultimi anni
e offre ai territori che non hanno partecipato alla sperimentazione la possibilità di avviare gli sportelli sociali. Resta inoltre il programma di sostegno agli Uffici di piano,
che hanno bisogno di svilupparsi in vista del ruolo sempre più strategico assegnato loro dal Piano sociale e sanitario regionale
Scarica la delibera in formato PDF dal sito Emiliaromagnasociale.
(Fonte: Emiliaromagnasociale.it)
ADATTARE LA CASA ALLE ESIGENZE DELLE PERSONE DISABILI E ANZIANE
UN SEMINARIO DEL CAAD DI BOLOGNA PER I TECNICI DEL SETTORE EDILIZIA.
Dal 2005 sono operanti in tutte le provincie dell'Emilia Romagna i CAAD, centri per l'adattamento dell'ambiente domestico. Si occupano di informare e fornire consulenza, anche tramite sopralluoghi, su tutto quanto può essere modificato nelle case delle persone disabili e anziane per
renderle più vivibili, facilitare l'autonomia e favorire il lavoro di cura di famigliari ed operatori.
Gli interventi dei CAAD fanno riferimento all'ambito delle barriere, degli ausili, delle tecnolgie, delle aUtomazioni, del controllo ambientale e della domotica e vengono
realizzati da una equipe multidisciplinare che integra le competenze riabilitative, sociali, architettoniche, ingegneristiche, tecnologiche.
Il CAAD del Comune di Bologna organizza un seminario sull'adattamento domestico particolarmente rivolto alle figure tecniche del settore edilizio.come architetti,
ingegneri, geometri, periti edili.
Verranno illustrate le linee di intervento regionali, gli aspetti legislativi, i nodi della cultura progettuale, la rete delle risorse locali e alcuni casi studio emblematici.
La giornata si conclude con una visita guidata alla Area ausili del Polo multifunzionale della AUSL Bologna "Corte Roncati" che ospita il Centro regionale ausili, il
Centro ausili tecnologici, gli Appartamenti domotizzati, la Mostra ausili e il settore consulenza del CAAD.
Il seminario si svolgerà Giovedì 25 gennaio dalle 15 alle 18,30 presso la sede del settore Consulenza del CAAD ospitato presso il Polo multifunzionale della AUSL
"Corte Roncati" di via S.Isaia 90.
L'organizzazione del seminario è stata preceduta da un incontro con gli Ordini e Collegi professionali (Ingegneri, Architetti, Geometri) per uno scambio di informazione
e pareri ai fini di una migliore collaborazione in tema di adattamento domestico con i professionisti del settore.
- Per informazioni sul seminario e iscrizioni:
Simona Muzzioli, tel. 051/6597711 - caadconsulenze@ausilioteca.org
- Per contattare il CAAD di Bologna:
caad@comune.bologna.it - Sito web CAAD Bologna
FINANZIARIA 2008 UNO. IL TESTO COMPLETO DELLA LEGGE
In formato PDF: www.solidarietasociale.gov.it/NR/rdonlyres/9A7781C1-0970-44F5-B13C-F9898C3CA8DE/0/20071224_L_244.pdf
FINANZIARIA 2008 E DISABILITÀ DUE. CONSULTA LA SCHEDA DEL SITO HANDYLEX
Alla pagina www.handylex.org/gun/commfin2008.shtml primi commenti su: Fondo non autosufficienza, Cosiddetto fondo Mobilità disabili; 5x1000; Congedi e adozioni; Barriere e se3vizio civile
(Fonte: newsletter sito handylex.org)
FINANZIARIA 2008 E DISABILITÀ TRE. IL DURO COMMENTO DELLA FISH
Consulta il contributo in formato PDF pubblicato nel sito del Gruppo Solidarietà: www.grusol.it/informazioni/23-12-07bis.PDF
(Fonte: newsletter Gruppo Solidarietà)
FINANZIARIA 2008 QUATTRO. I COMMI DI INTERESSE PER IL NON PROFIT
Consulta la scheda nel sito nonprofitonline.it:
www.nonprofitonline.it/openrss?did=4604728
(Fonte: newsletter nonprofitonline.it)
27 GENNAIO 2008. VIII GIORNATA DELLA MEMORIA
(Ci piace dedicare la notizia numero 2.000 della nostra newsletter ad un tema apparentemente diverso da quello della disabilità. Ma spesso è proprio
gettando lo sguardo fuori dai propri confini che si trovano molte risposte, o pezzi di risposta, alle proprie domande.....)
Come ogni anno anche la newsletter del CRH intende dare un piccolo contributo di conoscenza sui temi della memoria.
Quest'anno vi segnaliamo:
- Maria Cervi, madre dei sette fratelli fucilati nel 1943, è morta l'11 giugno del 2007. In questo video di Arcoiris TV ci guida nel "Museo Cervi" di Gattatico (RE)
- "Fascist legacy": i crimini dell'esercito italiano nelle campagne d'Africa prima e durante la II Guerra mondiale sul fronte dei Balcani
- Hanna, prigioniera a sedici anni ad Auschwitz - www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=8791
- Intervista ad Armando Parete sopravvissuto a Dachau - www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=8708
CONTRASSEGNO HANDICAP. SUGLI ABUSI NELL'UTILIZZO UNA LETTERA SU REPUBBLICA DI BOLOGNA
Lettere a Repubblica - Bologna, 13 dicembre 2007
Sabato 8 dicembre, le 23,30. Arriviamo sotto casa, in centro. La nostra auto con il contrassegno disabili di mia figlia che è a bordo.
Tutti i parcheggi riservati per disabili sono occupati, uno da un'auto senza contrassegno.
Mentre aspettiamo da circa 30' arrivano da lontano 5 persone, chiaccherano e camminano allegramente. Scatta la serratura di una delle auto con contrassegno.
Scendo e faccio presente che il contrassegno può essere usato solo se c'è la persona disabile a bordo, ovvero quando l'auto "è al servizio della persona disabile
titolare". Un energumeno mi si avvicina a 5 cm dal naso e mi urla, testuali parole "...io il contrassegno handicap lo uso quando ca..o mi pare e se non stai attento tu torni da handicappato in macchina". Salgono in auto e se ne vanno.
Questa è la realtà media se si osa chiedere spiegazioni o magari protestare a fronte del continuo abuso nell'uso del contrassegno che viene fatto da parenti e conoscenti che lo utilizzano, magari quello della nonna novantenne che non esce mai di casa, non solo per accedere alla ZTL ma anche per parcheggiare gratis e se non trovano posto perfino per occupare i posti riservati e sottrarre parcheggio a chi ne ha realmente bisogno, soprattutto le persone disabili che guidano o quelle trasportate da famigliari anziani.
Chi volesse toccare con mano il fenomeno può osservare quello che capita tutto il giorno in via Orefici o in via IV Novembre dove è rarissimo vedere persone disabili (che guidano o che sono trasportate) salire o scendere dalle auto, non raramente dotate di contrassegni dei più disparati comuni italiani.
Alcuni casi li conosco ormai a memoria: la signora che lavora al vicino ufficio, il signore che una volta al mese trasporta la madre, i due fidanzati che si vedono solo alla sera quando vengono forse in centro al cinema, la bella signora sempre elegantissima che si arrampica sul suo SUV. Tutti parrebbero camminare più che agevolmente (il contrassegno viene rilasciato per cecità o per capacità di deambulazione sensibilmente ridotta) e quando partono o arrivano non hanno mai altri a bordo.
E' anche vero che a volte è possibile fraintendere, io stesso sono stato guardato male alcune volte quando parcheggiavo l'auto per salire a prendere mia figlia. Oppure ci possono essere persone a cui il contrassegno è stato rilasciato per patologie non evidenti, magari una grave cardiopatia. La segnaletica gialla è comune con altre tipologie di parcheggi, i cartelli di sera nessuno li vede.
Questo comunque è uno spaccato dell'abuso quotidiano, molto peggio delle donne gli uomini che se osi dire qualcosa non è raro che ti minaccino o, all'opposto, esprimono una rozzezza senza fine, come quel signore a cui feci presente che stava parcheggiando senza contrassegno in un posto riservato a disabili e che rispose "a me degli handicappati non me ne frega una ca..o, sono ca..i loro" o quell'altro che sosteneva che i posti riservati non valevano la sera che si sa, è meglio che i disabili restino a casa.
Intelligenze limitate, cinismi, maleducazioni, ignoranze, disprezzi delle difficoltà altrui che ci vivono accanto. A scuola, al lavoro, sul pianerottolo.
(Fonte: Repubblica Bologna)
CONTRASSEGNO HANDICAP. SUGLI ABUSI UN INTERESSANTE ARTICOLO NEL SITO PARCHEGGI.IT
Consultalo all'indirizzo www.parcheggi.it/index.php?page=viewnews.php&rc=1&idNews=630
NUOVI IMPORTI DELLE PENSIONI PER IL 2008
L'INPS, con la Circolare 142 del 28 dicembre 2007, ha fissato i nuovi importi per il 2008 delle pensioni, assegni e indennità agli invalidi e ciechi civili, e ai sordomuti.
Ha inoltre stabilito i limiti reddituali previsti per poter accedere ad alcune delle provvidenze economiche per gli stessi disabili.
Consulta la scheda alla pagina www.handylex.org/gun/importi2008.shtml
(Fonte: Handylex.org)
NUOVE DISPOSIZIONI SULLE PENSIONI DI REVERSIBILITÀ
Nel cosiddetto Decreto Mille Proroghe di fine anno (ormai una consuetudine normativa) fra le molte disposizioni su altri aspetti, ve n'è anche una che sanerebbe,
se convertita in legge entro 60 giorni dal Parlamento, alcuni paradossi relativi alla pensione di reversibilità per i figli con inabilità al lavoro, ammettendo al beneficio
anche le persone che svolgono attività lavorativa con finalità terapeutiche.
Leggi la scheda di Handylex alla pagina www.handylex.org/gun/reversibilita.shtml
(Fonte: Handylex.org)
GUIDA ALLA COOPERAZIONE SOCIALE DI BOLOGNA
È stata presentata al pubblico, in un incontro al Centro Italiano di Documentazione sulla Cooperazione e l'Economia Sociale, la seconda edizione della Guida
unitaria alla cooperazione sociale bolognese, realizzata da AGCI Bologna, Confcooperative Bologna, Legacoop Bologna e Imola.
La guida presenta i dati aggiornati dei bilanci delle 115 cooperative sociali affiliate alle centrali cooperative che operano nel territorio bolognese; oltre ai dati sul numero dei lavoratori, gli utenti serviti, il valore della produzione, sono raccolte inoltre alcune schede sintetiche in cui si illustra l'attività di tutte le cooperative sociali del territorio, impegnate nell'erogazione di servizi socio-assistenziali e socio-educativi e nell'inserimento lavorativo di persone svantaggiate.
Il volume è completato dalle interviste a Mauro Alboresi (Cgil Bologna), Enrica Pietra Lenzi (Aias Bologna), Adriana Scaramuzzino, vicesindaco di Bologna, Stefano Zamagni (Università di Bologna e presidente agenzia per le onlus), e ad alcuni operatori sociali realizzate dal Gruppo di Ricerca di Etnografia del Pensiero dell'Università di Bologna.
Dai dati (aggiornati ai bilanci consuntivi al 31/12/2006), emerge che la cooperazione sociale è una realtà che ogni anno ha un valore della produzione di 191 milioni di euro, occupa 6.489 persone (per tre quarti donne) e conta 8.410 soci. Le cooperative sociali sono imprese efficienti, anche se con una redditività limitata (gli utili complessivi sono stati appena 2 milioni di euro quasi interamente reinvestiti nelle imprese), il cui vero valore è il radicamento nel territorio (con un patrimonio netto di circa 38 milioni di euro) e la capacità di fornire servizi sociali alla persona. La maggior parte del valore della produzione va a remunerare il costo del lavoro delle diverse professionalità del sociale (114 milioni sui 191 complessivi).
Ogni giorno le cooperative sociali rispondono ai bisogni di 50.490 persone (in particolare disabili – 9.140 – anziani a domicilio o in strutture residenziali – 17.242).
Oltre duemila bambini sotto i tre anni frequentano oggi asili nido gestiti nel bolognese da cooperative (erano poche centinaia nel 2003, a dimostrazione della capacità delle cooperative di intervenire nei settori in cui si manifesta il bisogno sociale). Ma altre 90.000 persone ricevono comunque nel corso dell'anno servizi dalle cooperative sociali: prestazioni ambulatoriali o domiciliari, trasporto infermi e disabili, sorveglianza sanitaria sui luoghi di lavoro, servizi per minori non disagiati.
Inoltre, le cooperative sociali che si dedicano al reinserimento lavorativo di persone svantaggiate occupano complessivamente circa 1.200 persone (fra cui ex carcerati, tossicodipendenti, disabili fisici e mentali, homeless).
La guida sarà scaricabile sui siti web delle tre associazioni (nell'area documenti di www.legacoop.bologna.it, su www.bologna.confcooperative.it, e su www.agci-emr.org
(Fonte: Bandieragialla.it)
PUBBLICA ISTRUZIONE. RAPPORTO INTERMEDIO SULLA REVISIONE DELLA SPESA
In un'ottica sistemica, spiegano i tecnici che hanno redatto il rapporto, ci si può domandare se le molteplici funzioni che oggi fanno capo alla scuola non siano meglio assolte da istituzioni diverse, oppure se non sia ipotizzabile un apporto finanziario da parte delle famiglie o di altri organismi pubblici per tutti quei servizi che non rientrano strettamente nell'ambito della mission della scuola pubblica.
In concreto chi potrebbe pagare una parte di quei costi che oggi sono a carico del Ministero dell'Istruzione? Padoa-Schioppa non ha molti dubbi: famiglie ed enti locali per la custodia dei figli, Asl ed enti locali per gli studenti disabili.
Come ottenere un risultato del genere?
Ipotesi: blocco del tempo pieno (chi ha bisogno di un orario scolastico più lungo dovrà contribuire alla spesa) e progressiva diminuzione dei docenti di sostegno a favore di un incremento di personale con qualifiche diverse (educatori o assistenti) assunti dalle Asl e dai Consorzi socio-assistenziali.
Per il momento solo una ipotesi. Consulta il Rapporto sul sito del Governo.
(Fonte: mailing list ed-scuola)
RAPPORTO CENSIS 2007 SULLO STATO SOCIALE DEL PAESE
Sacrica il capitolo dedicato ai sistemi di welfare:
http://www.grusol.it/informazioni/14-12-07.PDF
(Fonte: newsletter Gruppo Solidarietà)
CONVENZIONE ONU DIRITTI DISABILI
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge per la ratifica della "Convenzione delle Nazioni unite sui diritti delle persone con disabilità".
Approfondisci alla pagina http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/disabili_convenzione/index.html
(Fonte: Governo.it)
A CASALECCHIO UN COORDINAMENTO DELLE ASSOCIAZIONI HANDICAP
Da pochi mesi è attivo, presso la Casa della Solidarietà di Casalecchio di Reno, il CAD- Comitato Associazioni Disabili, costituito da tutte quelle associazioni che operano nello stesso ambito e intendono agire di comune accordo per garantire i diritti soggettivi delle persone disabili.
Il comitato si presenta come istanza autonoma di comune rappresentanza della società civile e si pone come obiettivo di costituire, attraverso il confronto, un'unità d'intenti comuni ed una condivisione di istanze propositive, per arrivare a un dialogo costruttivo e proficuo con gli Enti locali.
Le associazioni aderenti al CAD sono: Aias, Aid, Aliante, Angsa, Anmic, Apiss, Agfa-Fiad, Aniep, Asitoi, Ens, Passopasso.
Per ulteriori informazioni: Tel. 051/991.54.25, cad_2007@libero.it
(Fonte: Bandieragialla.it)
LA BALLATA DEL MONTE KENYA. DISABILITÀ IN AFRICA
La ballata del monte Kenya è una girandola di immagini e piccole storie dell'Africa nera.
Nei villaggi alle pendici del monte Kenya si conserva un mondo arcaico dove due vecchi contadini sognano di portare l'elettricità alle loro case grazie alla
forza di una grande cascata.
Presso le rive del fiume Mutonga gli uomini delle cave di pietra lavorano in condizioni durissime, e ogni giorno rischiano la loro vita.
Le popolazioni di queste terre sono pacifiche e ospitali ma vengono sterminare dal virus dell'HIV. L' Associazione Italiana Nomadi dell'Amore ha una casa famiglia per bambini ammalati e il progetto di costruirne un'altra.
E poi ci sono i diversi: albini d'Africa, ciechi e multihandicappati, un piccolo coro di freaks, prima abbandonati poi recuperati, educati e reinseriti in società dalla St. Lucy School For The Blind.
C'è una cura ai mali dell'Africa? Sì, nelle energie quotidiane e spesso volontarie di chi dedica il proprio tempo a queste genti.
E nonostante tutto l'Africa nera ha un cuore vivo e pulsante che batte ostinato e lontano dal progresso e dalle preoccupazioni della civiltà occidentale
Scarica il video alla pagina www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=4451
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(Fonte: newsletter Arcoiris TV)
C'È CHI DELLE BARRIERE SE NE INFISCHIA
..........speriamo che questo video non lo vedano i nostri governanti, altrimenti anche per il prossimo anno è certo l'ennesimo mancato finanziamento della legge
13 del 1989 sull'abbattimento delle barriere architettoniche: www.disabili.com/content.asp?L=1&SUBC=16249&idmen=111
(Fonte: disabili.com)
PROPOSTE DI LINEE GUIDA PER LA PET THERAPY
L'utilizzo degli animali a fini terapeutici ha radici molto antiche e nel corso del tempo ha assunto un'importanza crescente. Il moderno termine di Pet Therapy
si riferisce alla strutturazione metodologica dell'uso di soggetti animali finalizzata al trattamento di specifiche patologie. Tali attivit àsono caratterizzate da una
grande eterogeneità, sia per quanto riguarda il percorso formativo degli operatori, sia per la tipologia degli utenti e le metodologie adottate. Il crescente interesse
in materia di Pet Therapy, e la mancanza di strumenti legislativi che regolino le terapie svolte con l'ausilio degli animali, ha fatto sorgere la necessità di effettuare
una ricognizione delle attività svolte a livello nazionale. Il rapporto include i risultati di un censimento delle terapie e attività assitite in alcune regioni italiane e
presenta alcuni esempi di attività svolte sul campo. Vengono esaminati i problemi etici legati all'utilizzo degli animali a fini terapeutici e di assistenza e suggerite
linee guida per una corretta pratica di queste attività.
Il documento è su www.iss.it/binary/publ/cont/07-35.1196849422.pdf
(Fonte: newsletter Centro Maderna)
COMUNICATORI VOCALI. IN ARRIVO FINANZIAMENTI
Il 1° agosto 2007 la Conferenza Stato-Regioni ha ratificato in via definitiva il provvedimento con il quale il Ministro della Salute Livia Turco ha destinato 10 milioni di
euro, da ripartire tra le varie regioni, per l'acquisto di comunicatori vocali (sistemi di comunicazione aumentativa alternativa) per pazienti affetti da Sclerosi Laterale
Amiotrofica o da altre gravi patologie croniche ad andamento degenerativo che comportino la perdita della parola lasciando intatte le capacit àcognitive
Approfondisci il tema, la relativa procedura e scarica la modulistica:
www.aisla.it/news/entry.php?id=152&w=cnd_news
In Emilia Romagna per consigli e informazioni è possibile anche contattare il Centro regionale ausili di Bologna (centroregionaleausili@ausilioteca.org, 051/6597711 )
oltre che i servizi di riabilitazione e gli Uffici protesici territoriali.
(Fonte: aisla.it)
RICERCA DELL'INVALSI SUGLI INDICATORI DELLA QUALITÀ DELL'INTEGRAZIONE SCOLASTICA
La ricerca si è svolta nell'a.s. 2005/06 ed ha coinvolto le scuole statali e non statali di ogni ordine e grado. La rilevazione ha avuto un carattere volontaristico e,
ciononostante, ha risposto il 62% di tutte le scuole. Però la partecipazione volontaria delle scuole di secondo grado è stata esigua, e quindi la ricerca riguarda
solo le scuole dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione che comunque hanno risposto per circa il 60%. La ricerca è stata condotta con metodologia scientifica
dagli esperti dell'INVALSI, che hanno predisposto un questionario sulla base delle indicazioni fornite dagli esperti delle associazioni; il questionario è stato testato e validato e quindi i risultati sono largamente attendibili.
Consulta la ricerca: www.invalsi.it/download/Rapp_Finale_Disabilit%E0.zip
(Fonte: mailing list ed-scuola)
MALATTIE RARE: UN SITO
Pollicino è il nome del sito realizzato dai malati che soffrono di patologie rare. Obiettivo? Far sentire la propria voce e aiutare quelli che come loro devono combattere
ogni giorno con gravi problemi di salute.
La nuova piattaforma informativa è stata presentata ieri a Roma, presso l'Istituto CSS Mendel. Si tratta di un'iniziativa voluta e realizzata dalla Federazione Italiana
Malattie Rare UNIAMO FIMR Onlus, grazie ad un finanziamento fornito dal Ministero della Solidarietà Sociale.
I contenuti del sito sono sviluppati dagli stessi malati rari, soci di Uniamo, che si rivolgono direttamente ad altri malati, alle loro famiglie e a tutto il personale sanitario
coinvolto.
«In Italia sono 300mila le persone colpite da queste patologie e la spesa per i farmaci aggiuntivi affrontata dalle regioni è di 1800 milioni di euro, pari a 1/10 dell'intera
spesa farmaceutica. Il tempo medio per avere una diagnosi è di 3,5 anni. Nel frattempo, malati e famiglie devono capire come muoversi in mezzo ad un mare di
informazioni, e la carenza di dati sulle cose pratiche», così ha spiegato Paola Facchin, responsabile registro regionale malattie rare del Veneto.
La piattaforma è disponibile a questo indirizzo Web: www.malatirari.it
(Fonte: newsletter Pubblica amministrazione)
NEL SITO DEL MINISTERO ISTRUZIONE RINNOVATA LA SEZIONE DEDICATA ALL'INTEGRAZIONE SCOLASTICA
Consulta alla pagina www.pubblica.istruzione.it/dgstudente/disabilita.shtml
(Fonte: newsletter ed-scuola)
Il Centro Risorse Handicap č realizzato in collaborazione con la Cooperativa sociale Accaparlante
