Il percorso dell'integrazione
Punto centrale dell'integrazione è rappresentato "dall'Accordo provinciale di programma per l'integrazione scolastica e formativa dei bambini e alunni disabili" (ai sensi della Legge 104/92), che rappresenta, a livello provinciale, la precisazione e la concretizzazione dei programmi d'intervento per gli alunni disabili, opportunamente finanziati e sostenuti dall'azione congiunta dell'AUSL, dei Comuni di tutta la Provincia bolognese, della Provincia e dell'Ufficio Scolastico Provinciale di Bologna. Il testo completo dell'accordo di programma di Bologna, siglato il 12 giugno 2008 e valido fino al 2013, è qui disponibile in formato pdf (può inoltre essere richiesto ai nostri sportelli in versione cartacea).
Il percorso di avvio del processo di integrazione
prevede:
- L'attestazione di handicap che è il documento rilasciato dal competente
servizio dell'AUSL su richiesta della famiglia/tutore e va
consegnata alla scuola prima dell'iscrizione.
- La diagnosi funzionale in cui si descrive la compromissione dello
stato psico-fisico dell'alunno e vengono considerate le capacità, le
potenzialità e le difficoltà di sviluppo dell'alunno. La diagnosi viene
prodotta dal competente servizio dell'AUSL (entro 45 giorni dall'iscrizione).
- Il profilo dinamico funzionale descrive le risposte dell'alunno disabile
desunte dall'osservazione e dall'esperienza, con riferimento
all'attività scolastica e all'apprendimento secondo i parametri e i
deficit della diagnosi funzionale. Viene redatto sulla base dei dati della Diagnosi Funzionali, delle osservazioni organicamente e collegialmente rilevate da docenti, operatori sanitari e genitori, il Gruppo Operativo . Deve essere elaborato entro il 30 luglio.
- Il piano educativo individualizzato (PEI) che è il documento nel quale vengono
descritti gli interventi integrati predisposti per l'alunno disabile;
comprende progetti didattico-educativi, riabilitativi e di socializzazione,
individualizzati sia nella scuola sia in attività extrascolastiche. Il P.E.I. costituisce un documento di sintesi dei dati conosciuti e di previsione degli interventi prospettati e deve essere redatto entro i primi mesi di scuola.
- Orientamento e continuità. Ad ogni bambino e alunno disabile e alla sua famiglia va garantita accoglienza nelle diverse fasi di passaggio durante il percorso scolastico e formativo. In particolare i diversi operatori assicurano il corretto passaggio delle informazioni, il pieno ascolto delle persone e delle loro esigenze, il coinvolgimento partecipato alle fasi dell’integrazione scolastica e formativa.
Va inoltre garantita la continuità educativa tra i diversi gradi dell’istruzione, nonché tra le diverse opportunità dell’Obbligo Formativo. Infine, al termine del percorso scolastico e formativo, è assicurata la trasmissione all'Azienda U.S.L. di
riferimento della documentazione utile alla futura accoglienza sociale e lavorativa dell'ex allievo.
Per effettuare l'integrazione scolastica la legge prevede dei gruppi di lavoro:
- Il gruppo operativo (GO) che opera per ogni alunno disabile;
il gruppo è costituito dal Direttore didattico, dagli insegnanti che
seguono l'alunno, dagli specialisti AUSL, dagli operatori educativo/assistenziali
e/o tecnici che seguono il bambino e dalla famiglia. Il G.O. viene convocato dal Dirigente Scolastico o dal Direttore dell’Ente di Formazione Professionale per la stesura, l’aggiornamento e la verifica del Profilo Dinamico Funzionale e del Piano Educativo Individualizzato.
I membri del G.O. sottoscrivono il Piano Educativo Individualizzato (P.E.I.) come impegno alla realizzazione dello stesso. Il G.O. potrà prevedere la partecipazione e avvalersi, su richiesta delle famiglie, di consulenze di specialisti, anche messi a disposizione dalle Associazioni, salvaguardandone la compatibilità con il progetto educativo e con il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) e monitorandone i risultati.
- Gruppo di Lavoro di Istituzione Scolastica (GLIS) è costituito dal Dirigente Scolastico, un rappresentante dell’Azienda U.S.L. , due rappresentanti dei docenti, di cui uno specializzato, un rappresentante dell’Ente di Formazione Professionale, se vi opera, un rappresentante degli studenti (per le scuole secondarie di secondo grado), un rappresentante dei genitori degli alunni disabili, un rappresentante dei genitori, un rappresentante dell’Ente Locale. Il gruppo concorre all’analisi e all’identificazione dei bisogni relativi alle risorse umane, finanziarie e strumentali; promuove la corretta applicazione dei protocolli relativi al passaggio e alla formazione delle classi; propone e iniziative di promozione dell'integrazione scolastica della disabilità e monitora la qualità dell’integrazione.
- Gruppo di Lavoro Interistituzionale Provinciale (GLIP), Gruppo di lavoro per l'integrazione scolastica, istituito presso
l'Ufficio Provinciale Scolastico. Il GLIP predispone annualmente l’azione informativa alle famiglie, con particolare riferimento al primo ingresso scolastico e alle nuove certificazioni; favorisce e promuove le iniziative finalizzate alla formazione interprofessionale e
interistituzionale, all’innovazione e alla ricerca nel campo dell’integrazione; cura la la pubblicizzazione delle buone pratiche al fine di favorire la gestione dei processi di integrazione; raccoglie sia il quadro delle opportunità scolastiche e formative per l’adempimento dell’Obbligo Formativo, che le attività extrascolatiche presenti sul territorio provinciale che verranno trasmesse dai Comuni.