
Questo paragrafo contiene le indicazioni relativi ai contributi economici che la persona disabile o il suo nucleo famigliare possono ottenere a determinate condizioni. Riguardano sostanzialmente tre aree: le attività di natura assistenziale, l'acquisizione di ausili, veicoli, interventi di abbattimento di barriere architettoniche, il sostegno al reddito.
La Giunta regionale Emilia-Romagna ha emanato la "Direttiva per la promozione
di progetti personalizzati finalizzati a favorire le condizioni di
domiciliarità e le opportunità di vita indipendente dei cittadini in situazione
di handicap grave (Assegno di cura e di sostegno)" (prot. n.
SOC/02/24740).
I fondi sono vincolati a progetti personalizzati di assistenza, concordati
con i servizi territoriali di riferimento, per persone in situazione di handicap
grave sia di natura fisica che mentale, onde evitarne il rischio di
istituzionalizzazione.
Il contributo, alternativo al ricovero in strutture residenziali, integra e
non sostituisce l'accesso alle altre opportunità della rete dei servizi territoriali;
non si tratta quindi di un contributo economico "a domanda individuale".
Destinatari degli interventi potranno essere:
L'entità dell'assegno di cura varierà da caso a caso, a seconda del progetto
attivato e delle condizioni economiche del nucleo familiare del richiedente, fino ad un massimo di 15,49 E al giorno ad un minimo di 10,33 E. Sono fissati inoltre limiti di reddito che individuano in un ISEE non superiore
a 34.000 E annui come nucleo famigliare il limite oltre il quale
non è possibile accedere a questi interventi.
Altri criteri sono fissati per quei territori in cui non risulta possibile ricorrere
all'utilizzo dell'ISEE.
A chi rivolgersi
Per ottenere l'assegno di cura è necessario rivolgersi all'equipe USSI Disabili Adulti del territorio di riferimento. Per riceverlo è quindi necessario avere un'età compresa tra i 18 e i 64 anni ed essere in carico all'USSI . L'USSI si coccuperà di curare i rapporti con le famiglie e le fasi di verifica dell'andamento degli interventi, tramite la nomina di un "responsabile del caso" per ogni intervento.
La Legge Regionale 29/97 prevede l'erogazione di contributi economici per l'acquisto di attrezzature che facilitano l'autonomia
e la permanenza delle persone disabili gravi (ai sensi dell'articolo 3 comma 3 della Legge 104/92) presso la propria abitazione. Nel contributo rientrano ad esempio attrezzature per
controllo ambientale, mobilio personalizzato, strumenti per comunicazione,
lavoro e studio...
Per informazioni più dettagliate si veda il paragrafo "Contributi della Regione Emilia Romagna per acquisto strumentazioni, ausili e tecnologie".
La Legge 13/89 prevede dei contributi per interventi di abbattimento delle barriere architettoniche nel proprio appartamento o negli
spazi comuni condominiali (adeguamento del bagno, ascensori, montascale,
rampe.)
Per maggiori informazioni si veda il paragrafo "Contributi per abbattimento barriere".
La Legge Regionale 29/97 prevede dei contributi per l'acquisto di auto
(adattate e non) adibite al trasporto di persone disabili gravi (ai sensi dell'articolo 3 comma 3 della Legge 104/92) o per l'adattamento di auto destinate a disabili gravi o muniti di patente speciale.
Maggiori informazioni e i moduli per richiedere il contributo sono disponibili in un'apposita scheda nel sito del Comune di Bologna.
Il Comune prevede un intervento di tipo economico in favore di anziani
e inabili, privi di sostegni familiari, che siano in condizioni economiche
disagiate tali da non permettere loro neppure il minimo vitale. Questo
tipo di sostegno era nato inizialmente come una prestazione alternativa
al ricovero; in seguito è diventato un vero e proprio aiuto economico, variando
anche negli importi.
COME SI ACCEDE?
Le richieste di concessione di contributi vengono attivate nei confronti dei Quartieri tramite segnalazione dei Servizi territoriali (USSI - Disabili Adulti) cui la persona interessata è in carico. Pertanto per ottenerlo è necessario rivolgersi all'equipe USSI Disabili Adulti del territorio di riferimento, che si attiverà per inoltrare la richiesta al Quartiere.
SONO NECESSARI DEI REQUISITI?
Per poter accedere a questo servizio è necessario innanzitutto risiedere nel Quartiere al quale si fa la domanda; avere un'età superiore ai 65 anni
oppure avere almeno 2/3 di invalidità. Inoltre è necessario avere un
reddito mensile inferiore al 'minimo vitale ' (limite di reddito aggiornato
annualmente). Il proprio reddito, poi, deve essere frutto solo di pensione,
oppure bisogna essere, anche solo temporaneamente, in condizioni di bisogno
economico (ad esempio se si è in attesa di pensione di invalidità).
Non si devono possedere proprietà, a parte l'appartamento dove si risiede
e avere parenti di primo grado impossibilitati a fornire un adeguato
sostegno economico.
Il sussidio "una tantum" è rivolto ad anziani (singoli o nuclei familiari)
e adulti in condizioni di bisogno temporaneo e urgente, non in grado di
gestire una situazione di difficoltà temporanea e straordinaria (bollette,
spese sanitarie, domestiche.) perché in condizioni economiche disagiate.
COME SI ACCEDE?
Le richieste di concessione di contributi vengono attivate nei confronti dei Quartieri tramite segnalazione dei Servizi territoriali (USSI) cui la persona interessata è in carico. Pertanto per ottenere questo contributo è necessario rivolgersi all'equipe USSI Disabili Adulti del territorio di riferimento, che si attiverà per inoltrare la richiesta al Quartiere.
SONO NECESSARI DEI REQUISITI?
È necessario che la situazione di necessità sia documentata dal Servizio territoriale cui si è in carico.
DESCRIZIONE
I disabili residenti nel Comune di Bologna, in età compresa fra i 14 e i 65
anni, possono chiedere al Comune un contributo per effettuare una vacanza
estiva.
I contributi sono di tre tipologie:
1) contributo una tantum di 500 euro per vacanza organizzata autonomamente con la propria famiglia (durata libera)
oppure
2) contributo per vacanze in soggiorno organizzato di gruppo attivato da enti e/o associazioni (durata 1 o 2 settimane)
oppure
3) contributo per vacanza autonoma della persona disabile con operatore di supporto (1 o 2 settimane)
REQUISITI
Il Comune di Bologna eroga contributi a favore di soggetti che si impegnano
nell'ambito di un bando pubblico a organizzare soggiorni estivi a
favore di disabili gravi e gravissimi. Il contributo è finalizzato all'abbattimento
del costo a carico di ciascun utente.
Per informazioni: Emanuela Zanardi, tel 051/219.37.74
I contributi sono rivolti ad anziani o invalidi che vogliano fruire di un
soggiorno climatico o termale e che non siano in grado di sostenere totalmente
o in parte la spesa.
I Quartieri dunque provvedono all'erogazione di un contributo per sostenere
tutta o parte della spesa.
COME SI ACCEDE?
Le modalità di richiesta variano in base al Quartiere di residenza al quale si inoltra la richiesta. Si consiglia dunque di rivolgersi direttamente
agli Uffici sicurezza sociale dei Quartieri per sapere quale tipo di procedura
seguire e quali sono i requisiti necessari.
DOVE RIVOLGERSI?
Bisogna andare presso gli uffici del proprio Quartiere di residenza il cui
elenco si trova in appendice.
Rivolti agli invalidi del lavoro e alle loro famiglie sono regolati da un protocollo
di intesa siglato annualmente dall'ANCI regionale e dall'ANMIL
ass.naz.invalidi del lavoro. Fanno riferimento all'area della cure termali,
della disoccupazione, dell'iscrizione scolastica dei figli.
Per informazioni: Anmil 051/52.11.04
I Contributi per la Mobilità (ex Buoni Taxi) vengono erogati all'equipe USSI Disabili Adulti del territorio di riferimento oppure dal Quartiere di residenza (nel caso la persona non sia in carico all'USSI e non abbia necessità di essere presa in carico) e consistono in contributi economici a parziale pagamento del prezzo di uno spostamento in taxi. Sono rivolti a disabil e anziani inabili impossibilitati ad utilizzare mezzi pubblici, non in possesso di auto propria e che non usfruiscono di altri servizi di trasporto.
Per ulteriori informazioni sui contributi e sulle modalità per ottenerli è disponibile una scheda del Comune di Bologna.
Il Centro Risorse Handicap è realizzato in collaborazione con la Cooperativa sociale Accaparlante
