
La Giunta regionale Emilia Romagna ha emanato la "Direttiva per la promozione di progetti personalizzati finalizzati a favorire le condizioni di domiciliarità e le opportunità di vita indipendente dei cittadini in situazione di handicap grave (Assegno di cura e di sostegno)" (prot. n. SOC/02/24740)
I fondi sono vincolati a progetti personalizzati
di assistenza, concordati con i servizi territoriali di riferimento, per
persone in situazione di handicap grave sia di natura fisica che mentale,
onde evitarne il rischio di istituzionalizzazione.
Il contributo, alternativo al ricovero in strutture residenziali, integra
e non sostituisce l'accesso alle altre opportunità della rete dei
servizi territoriali; non si tratta quindi di un contributo economico
"a domanda individuale".
Destinatari degli interventi potranno essere:
- famiglie con persone handicappate gravi che si fanno carico direttamente,
o tramite persone non appartenenti al nucleo famigliare, di assicurare
il mantenimento della persona disabile nel nucleo famigliare
- cittadini disabili non autosufficienti capaci di autodeterminare la
propria esistenza e di costruire un proprio progetto di vita
- famiglie che accolgono nel proprio ambito la persona disabile rimasta
sola
- altri soggetti che abbiano rapporti consolidati e verificabili di assistenza
con la persona disabile sia tramite convivenza che interventi presso il
domicilio del disabile
La direttiva definisce compiti e relative modalità
dei soggetti coinvolti nei progetti personalizzati, l'entità
del contributo in ragione delle caratteristiche del caso, del progetto
attivato e delle condizioni economiche del nucleo famigliare del richiedente.
I progetti, in questa fase sperimentale, dovranno concludersi entro il
31.12.2003 e verranno attivati sopratutto per persone disabili adulti
gravi (19-64 anni), persone disabili che vivono sole e nuclei familiari.
Verranno particolarmente curati i rapporti con le famiglie e le
fasi di verifica dell'andamento degli interventi, tramite la nomina di
un "responsabile del caso" per ogni intervento.
Saranno i Comuni, sentiti gli altri soggetti firmatari del Piano di zona,
ad individuare il soggetto attuattore di queste sperimentazioni che "....predispone
e approva il programma di ambito distrettuale relativo a questi interventi".
L'entità dell'assegno di cura varierà
da caso a caso a seconda del progetto ativato. Nella fase sperimentale
2002/2003 il contributo giornaliero potrà variare da un massimo
di 15,49 Euro ad un minimo di 10,33 Euro.
Sono fissati inoltre limiti di reddito che individuano in un ISEE
non superiore a 34.000 Euro annui come nucleo famigliare il limite oltre
il quale non è possibile accedere a questi interventi.
Altri criteri sono fissati per quei territori in cui non risulta possibile
ricorrere all'utilizzo dell'ISEE.
Copia della direttiva può essere richiesta:
- via mail a: lmagi@regione.emilia-romagna.it
- telefonando alla segreteria della Giunta regionale 051/639.55.70
- telefonando agli sportelli del CRH 051/20.43.53 oppure 051/40.22.55
Tra breve il testo integrale della Direttiva sarà disponibile anche
nel sito www.regione.emilia-romagna.it,
cliccando nella colonna di sinistra nella home page su "Delibere"
e poi ricercando per parola chiave digitando "assegno di cura".
Il Centro Risorse Handicap č realizzato in collaborazione con la Cooperativa sociale Accaparlante
