
Assegnati dalla Regione i finanziamenti per il bando legge 29 per contributi auto e autonomia in casa
di Andrea Pancaldi
La Regione, dopo l'esame delle domande pervenute dai vari comuni a seguito del bando scaduto il 1° marzo scorso, ha redistribuito i fondi già assegnati a seconda delle richieste effettive.
Bologna passa da 90mila a 103mila euro che serviranno a finanziare tutte le 76 domande accolte (su 80 presentate). Essendoci un nuovo finanziamento il Comune deve fare necessariamente una variazione di bilancio che farà slittare un poco i tempi di erogazione del contributo.
Alcune cifre realtive ala gestione dei bandi nel biennio 2005/06 a Bologna:
- Domande pervenute 2005 n.72 accolte 58 respinte 14 (auto ammesse all'85%, ausili ammesse al 75%)
- Domande pervenute 2006 n.80 accolte 76 respinte 4 (non si hanno per ora dati disaggregati)
Da notare il calo dal 19% del 2005 al 5% del 2006 delle domande non accolte a Bologna (il tasso medio in regione è stato del 10%), segno di una aumentata efficacia informativa di tutto il sistema locale: Ufficio disabili Comune di Bologna, Crh, Caad, Cra.
L’aumentata efficacia informativa è avvalorata anche dai dati della distribuzione territoriale delle domande di contributo rispetto alla popolazione residente che vede Bologna con un saldo positivo medio nel biennio 05/06 del 4% (Bologna ha il 23% della popolazione residente e il 27% delle domande accolte) a fronte di altre provincie con saldo positivo che non supera l'1% di media nei due anni).
Alcuni dati di carattere regionale
Dal 1998 al 2005 sono state 4.146 le persone che hanno usufruito di contributi per auto e adattamenti a casa, con una spesa complessiva di 5.529.141 euro. I contributi per auto hanno coperto il 63% dei contributi erogati a fronte del 37% relativamente ad adattamenti.
Nell’ambito della gestione dei bandi quello relativo alle auto pare il più lineare essendo chiare le varie, cinque in tutto, possibilità di finanziamento per persone disabili trasportati o guidatori. Molto più articolato e complicato l’ambito delle soluzioni domestiche (ausili, tecnologie, adattamenti…) dove ciò che è soluzione per uno può non esserlo per l’altro e dove spessissimo è sufficiente accedere a prodotti normalmente diffusi sul mercato e non costruiti ad hoc per disabili.
Nell’ambito dei contributi per autonomia in casa si è molto ampliato il parco delle soluzioni adottate (automazioni, domotica, sanitari particolari, arredi per cucina e camere da letto), facendo calare le richieste per l’acquisto di personal computer, che la facevano da padrone, dal 59% al 36%.
Tra i risultati raggiunti dalle delibere regionali che tendono alla costruzione di un sistema:
- che integri e razionalizzi le diverse linee di finanziamento (legge 13 barriere; legge 29 auto/adattamenti; nomenclatore ASL delle protesi e ausili) con l’area delle facilitazioni fiscali (IVA ridotta, detrazioni IRPEF)
- che intrecci le culture di riferimento (sociale, sanitaria, edilizia, tecnologica) e le diverse figure professionali operanti in queste aree (fisioterapisti, architetti, geometri, installatori…..)
- che deleghi la gestione a sistemi locali
sicuramente si possono citare la notevole riduzione dei tempi di attesa medi nella erogazione dei contributi (da 15 a 7 mesi), l’omogenizzazione di quanto viene ammesso a finanziamento nei vari territori (molte attrezzature e prodotti erano oggetto di diverse interpretazioni di ammissibilità al contributo) e la semplificazione della attività di istruttoria delle domande.
Prospettive
La logica di sistema portata avanti ha trovato un suo ulteriore momento significativo con la nascita dei CAAD territoriali che incarnano quell’intreccio di culture e professioni sopra citato.
Per continuare in questo processo ulteriori passi positivi sembrano essere:
- ulteriori forme di collaborazione a livello regionale tra gli Assessorati che gestiscono la legge 29 (Politiche sociali) e la legge 13 (Edilizia)…che mostra tutti i suoi 17 anni con alcuni limiti di impianto e difficoltà interpretative
- collaborazione e ancor prima reciproca conoscenza a livello territoriale tra le parti sociali del sistema (CAAD, Uffici dei Comuni che gestiscono legge 29), quelle edilizie (Uffici del Comuni che si occupano di edilizia, Acer, professionisti operanti nel campo dell’edilizia e dell’impiantistica), quelle sanitarie (Uffici protesici della ASL e Servizi di riabilitazione) e quelle deputate all’ambito delle agevolazioni fiscali (Agenzia delle entrate)
- raccordo tra il momento di gestione bando legge 29/auto ed il resto del sistema trasporti in ambito disabilità (..meglio sarebbe dire l’insieme dei soggetti che se ne occupano senza una strategia di sistema)
Per approfondire
Tutte le informazioni sui bandi della legge 29 selezionando le sezioni ausili e trasporti della Guida del CRH alla pagina www.handybo.it/guida/indiceguida.htm
Il Centro Risorse Handicap č realizzato in collaborazione con la Cooperativa sociale Accaparlante
