
Ci riallacciamo a quanto detto nell’ultima newsletter sull’accessibilità in camera da letto approfondendo le tematiche legate alle tipologie di sollevamento tra bagno e zona notte.
Il sollevamento (dall’alto) si identifica con 3 tipologie di strumenti: il sollevatore a terra (o a ruote), quello a bandiera e quello a soffitto. In tutti i casi il sollevamento avviene tramite un’imbragatura (più o meno contenitiva a seconda della persona) che si aggancia ad un motore elettrico.
I sollevatori a terra sono detti anche sollevatori mobili perché possono essere spostati da una stanza all’altra. Il grosso limite di questi ausili sta negli ingombri che richiedono per il loro utilizzo: lo spazio richiesto non è sempre disponibile nei bagni e nelle camere da letto delle abitazioni private. Per i casi in cui gli spazi non sono un problema e vi è la necessità di utilizzare questo strumento, si ricorda di rialzare la vasca da terra per permettere l’inserimento della base dell’ausilio. E’ disponibile anche un modello di sollevatore mobile che permette di effettuare i trasferimenti affiancando la vasca prevedendo un’ulteriore appendice da appoggiare sul lato corto del sanitario.
Gli altri due strumenti, il sollevatore a bandiera e quello a binario, sono chiamati sollevatori fissi: sono strumenti per cui si rende quasi sempre necessario intervenire con opere murarie per ancorarli nel punto desiderato. Entrambi si adattano anche a spazi relativamente piccoli. Il sollevatore a bandiera permette i trasferimenti in ogni punto dell’area coperta dal braccio dello strumento (la “bandiera”, appunto) che in genere ha 180° di escursione, mentre con il sollevatore a binario è possibile scegliere un vero e proprio tragitto, spostandosi anche da un ambiente all’altro, per es. dalla camera da letto al bagno.
Ricordiamo che qualche modello di sollevatore a soffitto/binario può anche essere utilizzato autonomamente dalla persona disabile però a due condizioni: che la persona sia in grado di infilarsi l’imbragatura da sola (sia da letto che da carrozzina) e che riesca a gestire il telecomando del sollevatore. In questi casi il sollevatore a soffitto rappresenta sicuramente un importante strumento di autonomia.
Si può quindi scegliere tra vari sistemi di sollevamento che devono essere correlati alle esigenze della persona disabile, degli assistenti e alle caratteristiche dell’ambiente (disposizione dei locali, spazi nelle camere…). Se in camera da letto vi sono ampi spazi, la persona con disabilità è completamente assistita nei trasferimenti ed in bagno si utilizza una sedia doccia/wc, la soluzione potrebbe essere un sollevatore mobile a terra. Se invece come spesso accade, gli spazi sono ridotti, si potrebbe optare per un sollevatore a binario singolo o un sistema a bandiera per i trasferimenti letto-carrozzina-sedia doccia/wc . Infine, se la persona preferisce lavarsi in vasca è indispensabile un sistema di sollevamento in bagno che può essere “diretto” dalla camera, se i locali sono vicini , oppure “spezzato” in due binari se le camere sono distanti: in quest’ultima ipotesi si eseguirebbero due trasferimenti con lo stesso sollevatore, uno in camera ed uno in bagno.
Il sistema di sollevamento “diretto” che può collegare la camera da letto al bagno è quello a binario, di cui sono previsti anche modelli a movimento orizzontale gestiti da telecomando.
Il binario “spezzato” invece, prevede un doppio trasferimento (letto-carrozzina in camera e carrozzina-vasca in bagno) con la medesima motorizzazione, si tratta infatti di motori facilmente trasportabili da un binario all’altro nelle rispettive stanze. In questo caso è indispensabile l’aiuto di un assistente.
Una volta scelto il sistema di sollevamento idoneo, rimane un passaggio fondamentale: la scelta dell’imbragatura. È necessario personalizzarla all’utilizzatore, è come un vestito, deve essere “a misura”. La scelta dell’imbragatura è correlata a diverse variabili: patologia, controllo del capo, del tronco, degli arti, presenza di movimenti involontari, presenza di problemi articolari/muscolari….(solo per citarne alcune): essendo un ausilio prescrivibile, la sua scelta richiede la competenza dei Servizi Sanitari di riferimento.
Infine ricordiamo che nel caso si utilizzi un sollevatore a terra nella zona notte, è indispensabile prevedere uno spazio libero sotto la rete del letto di circa 20 cm per l’inserimento delle appendici dell’ausilio.
Articolo Tratto da:
Trioschi D.: UNA CASA SU MISURA. Domande e risposte per migliorare l’accessibilità domestica. Bologna: RER 2007
Il Centro Risorse Handicap č realizzato in collaborazione con la Cooperativa sociale Accaparlante
