
Apparentemente, e per i più, sembrerebbe che non ci fosse alcun nesso tra la Giornata della memoria, che ricorda la liberazione del campo di Auschwitz avvenuta il 27 gennaio 1945 e le tematiche della disabilità.
Una legata allo "storico" e le altre legate al "sociale".
Una da Assessorato alla cultura e le altre da Assessorato ai servizi sociali.
Per alcuni potrebbe sembrare perfino offensivo accostare le due tematiche e prendere in considerazione che "il terribile e l'indicibile di Auschwitz" abbia una qualche eco anche nei mondi della esclusione sociale.
Poi se qualcuno legge le pagine di Primo Levi ne "I sommersi e i salvati" si accorge che il doloroso e disperato, a volte, tentativo di salvare la propria dignità di persona forse per certi versi accomuna le due esperienze.
Ancora se ci si imbatte nelle vicende del progetto "T4" si scopre che nella Germania nazista furono proprio le persone disabili e malate mentali ad essere oggetto di un vero e proprio progetto di eliminazione pianificato.
Incontrare questi temi significa scoprire dei nessi, ma impone anche molta necessità di attenzione nel maneggiare queste vicende, per non creare confusioni, per non spingersi oltre al… consentito.
Molte associazioni che operano in campo sociale hanno nel passato recente organizzato iniziative per ricordare le persecuzioni nella Germania nazista contro gli zingari, i malati mentali, gli omosessuali, i disabili, i testimoni di Geova…. Qualcuno si è spinto a chiedere l'istituzione della Giornata della memoria dei disabili o che una sezione di qualche museo della Shoah venisse dedicata al progetto "T4".
Si va nella direzione giusta? Si possono accomunare la Shoah (sterminio del popolo ebreo) con queste altre persecuzioni? Quali vicinanze ma anche quali radicali lontananze tra queste due dimensioni?
Continuando nella nostra "presunzione" di pensare che al CRH non si rivolgono solo degli "utenti", ma anche, soprattutto e prima di tutto delle persone, con testa e cuore, vi proponiamo questa volta come supplemento della lista una questione di taglio prettamente culturale, mentre spesso ve ne abbiamo proposte altre di taglio relazionale (sessualità, femminile, prima comunicazione…) che magari non immediatamente facevano rima con quello che ci si potrebbe aspettare da un servizio Informahandicap: leggi, diritti, servizi, procedure, bandi, barriere, ausili, associazioni. agevolazioni fiscali…. Ma qui si entra nel campo dell'opinabile e a nostro avviso un Informahandicap non ha solo il compito di dare informazioni precise, puntuali, in temi rapidi, ma anche di contribuire (con i servizi territoriali, le politiche, le associazioni, le altre organizzazioni sociali) a fare della disabilità un tema che è parte della societa e non una "riserva" di pertinenza esclusiva del "sociale" e del "sanitario", una sorta di mondo a parte specifico e specialistico. Dipende cosa si comunica, come si comunica e a chi.
Tornando al tema di questa scheda il nostro compito è quello di fornire occasioni di approfondimento perché ognuno si possa fare una propria opinione sugli interrogativi accenati e su altri che possono nascere dalla lettura dei documenti.
In particolare vi vogliamo segnalare:
- un prossimo convegno che si svolgerà a Ferrara ("In direzione ostinata e contraria: memoria e documentazione", Ferrara 24 febbraio 2006) che dedicherà una sessione di lavoro ai temi citati
www.csvferrara.it/articolo.php?recordID=1757
- una raccolta di link a documenti consultabili in internet e relativi alle persecuzioni di cui abbiamo parlato, al senso della Giornata della memoria, alle iniziative delle associazioni
www.handybo.it/news_crh/siti.doc
- un interessante contributo di Andrea Canevaro, professore di pedagogia speciale all'Università di Bologna, sui rischi di cui abbiamo accennato sopra
www.handybo.it/news_crh/canevaro.doc
Vi segnaliamo infine che la bibliografia che eventualmente troverete di vostro interesse potete verificare se è disponibile nelle biblioteche bolognesi (in gran parte riteniamo presso la Biblioteca di Sala Borsa, p.zza Nettuno, o dell'Istituto Parri, via S. Isaia) facendo ricerche tramite il catalogo collettivo delle Biblioteche aderenti a Bologna all'SBN-servizio bibliotecario nazionale, alla pagina
http://opac3.cib.unibo.it/opac/sebina/aubo
Il Centro Risorse Handicap č realizzato in collaborazione con la Cooperativa sociale Accaparlante
