Handicap e sessualitÀ
Dal Papa un preciso appello per il rispetto della vita affettiva e sessuale
delle persone disabili
Vastissima eco ha avuto sulla stampa l'intervento
di Giovanni Paolo II ad un convegno sulla disabilità mentale svoltosi
in Vaticano nei primi giorni del gennaio 2004.
a cura di Andrea Pancaldi
La persona disabile come le altre e più delle altre, ha affermato
il Papa, "ha bisogno di amare e di essere amata, di tenerezza, di vicinanza
e di intimità".
L'intervento del Papa Giovanni Paolo II è avvenuto durante il simposio
internazionale su "Dignità e diritti della persona con handicap
mentale" svoltosi in Vaticano, organizzato dalla Congregazione per la
dottrina della fede in occasione dell'Anno europeo delle persone disabili.
Wojtyla ha invocato "particolare attenzione" per la "cura delle
dimensioni affettive e sessuali della persona handicappata". Una società,
ha proseguito il pontefice, che desse spazio solo ai sani, ai perfettamente autonomi
e funzionali, "non sarebbe una società degna dell'uomo".
Per approfondire la tematica segnaliamo una serie di contributi disponibili on line:
- Le risorse informative ,formative, di documentazione e biblioghrafiche sul tema della sessualità e disabilità (aggiornato al 20/08/2008)
Nell'ambito del progetto Handicap e sessualità realizzato dal Comitato regionale delle sezioni AIAS dell'Emilia Romagna per il Centro servizi volontariato di Ferrara, si è decisa la produzione di alcune pagine web che dessero conto delle risorse che a livello nazionale sono disponibili in materia. Si tratta, usando la terminologia dell'ambito della documentazione di un VRD, virtual reference desk (letteralmente: banco virtuale dei riferimenti) ovvero di una "guida" alle risorse di varia natura per chiunque voglia interessarsi alla tematica.
A cura di Andrea Pancaldi (settore documentazione CSV Ferrara) e Carlo Ciccaglioni (Comitato Regionale delle AIAS dell'Emilia Romagna)
- La
sessualità e i compiti di sviluppo: un percorso difficile
per il bambino disabile e la sua famiglia
Lo sviluppo psicosessuale del bambino disabile, il ruolo della famiglia,
l'intreccio col percorso riabilitativo
di M.Cristina Pesci
- Le
passeggiate sono inutili: suggerimenti possibili e impossibili tra sessualità e
handicap
Il numero monografico della rivista HP del CDH
di Bologna dedicato interamente al tema.
La monografia desidera tenere idealmente
in collegamento ciò che possono
vivere gli operatori nell'affrontare nel contatto quotidiano il tema della
sessualità, ciò che è l'esperienza di chi è disabile
e, infine, alcuni importanti coinvolgimenti e difficoltà che le famiglie
si trovano a vivere durante il ciclo di vita che attraversano.
Contributi quindi di carattere tecnico sempre intrecciati con le storie mai
uguali di chi, a vario titolo, vive sulla propria pelle la presenza o il "timore
di danni al cuore o alla mente, al corpo o alla propria vita".
Gli approfondimenti
sono il frutto di molti anni di riflessione, studio e attività di formazione
per operatori, che l'équipe di formazione del CDH ha svolto. L'incontro con tanti
gruppi di lavoro con persone a vario titolo coinvolte dal tema della sessualità e
handicap (educatori, fisioterapisti, insegnanti, genitori, assistenti sociali,
psicologi, persone disabili) ha portato un enorme arricchimento, permettendo
di osservare e studiare le mille sfaccettature che questo tema nasconde, da quelle
più problematiche
e controverse a quelle più ricche di risorse, dove la creatività,
l'empatia, il desiderio di dare parola a pensieri e sentimenti difficilmente
verbalizzabili hanno aperto la strada a una nuova visione ed a una nuova operatività.
I
temi affrontati sono:
- Ruolo ed emozioni degli operatori sociali: le professioni
di cura e la sessualità
- Le sessualità e il piacere
- Il vissuto delle persone disabili: sviluppo
psicosessuale e disabilità
- Corpo e diversità nella letteratura:
una antologia letteraria
- Altri contributi su sessualità e handicap dalla rivista
HP-Accaparlante:
Educatori
e affettività
Tre contributi sul tema
inserto a cura di Davide Rambaldi
Davanti allo specchio
Il corpo della persona disabile come luogo di sentimenti ambivalenti
di M.Cristina Pesci
Il corpo recintato
La "sregolatezza" che permette alla specie umana di essere svincolata
da rigide oscillazioni biologiche (estro) e sposta su piani molto più complessi
il desiderio e la disponibilità alla sessualità, ha infranto
un ordine naturale; ordine che in quanto tale definiva limiti e gerarchie.
La sessualità è diventata così dis-ordine, tutt'ora
lo rappresenta, soprattutto per quei suoi aspetti che la svincolano da
quel primario bisogno di perpetuare la specie
di M.Cristina Pesci
Prima di tutto una donna
Quale scenario sociale fa da sfondo alla dimensione
femminile della disabilità?
Come trovare mediazioni tra una riflessione soggettiva inevitabilmente ricca
di contraddizioni e la realtà sociale, che dovrebbe garantire il massimo
impegno per la salute di tutti, ma che poco sa conciliare bisogni legati
al deficit o alla malattia con una qualità di vita ancora progettabile,
nonostante la disabilità e la necessità di cure?
di Daniela Lenzi e M.Cristina Pesci
Dai diritti ai percorsi
Diversi approcci e diverse intenzioni si ritrovano
tra le righe delle tante pubblicazioni che riguardano il tema della sessualità di persone
handicappate. Spesso l'impressione che comunque prevale è di una grande
problematicità, vissuta con toni e coinvolgimenti differenti se riferita
a persone handicappate che vivono sulla propria pelle l'esclusione, la solitudine
e i tanti "perché", oppure se vissuta nella veste di
operatore o ancora in quella di genitore
di M.Cristina Pesci